Furti nelle case: arrestati undici sinti. La banda ha compiuto almeno 43 colpi tra Parma, Reggio, Modena e Mantova

5/12/2014 – Questa mattina, con un’operazione che ha impegnato oltre cento militari, i Carabinieri hanno arrestato fra Reggio Emilia e Parma undici persone, tutte etnia sinti, accusate di far parte di una gang che dal 2009 al 2012 avrebbe compiuto ben 43 furti nelle abitazioni.
Solo uno è in carcere, gli altri sono agli arresti domiciliari.

Il Gip del Tribunale di Reggio Emilia, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, a conclusione delle indagini dirette dai Sostituti Procuratori Lucia Russo di Reggio Emilia e Giacomo Forte di Parma, e condotte dai Carabinieri della Compagnia di Parma in collaborazione con quelli di Reggio Emilia, ha emesso una misura cautelare nei confronti di undici persone indagate – a vario titolo – per associazione a delinquere finalizzata  alla commissione di furti aggravati in abitazione e esercizi commerciali. Reati compiuti nel territorio fra le provincie di Parma e Reggio Emilia nel periodo dal luglio 2009 al marzo
2012.

Oltre 100 Carabinieri del  Comando Provinciale di Parma e Reggio Emilia coadiuvati dai colleghi  delle unità cinofili di Bologna, dalle primissime luci dell’alba hanno eseguito i
provvedimenti restrittivi, nei confronti di Tiziano BAROSI, 41 anni, di Reggio Emilia; Alfredo AMAT0, 41enne di Reggio Emilia; Gianluca BIANCHI, 29 anni di Reggio Emilia; Domenico
CORDUA, di Cutro; Rosario FALBO, 47 anni di Reggio Emilia;
Alan GRISETTI, 21 anni, di Reggio Emilia, Alex GRISETTI, 23 anni, di Reggio Emilia; Elvis TRUZZI, 24enne di Reggio Emilia; Giancarlo TRUZZI,  29 anni di Reggio Emilia; Antonio DEBARRE,  37 anni, di Reggio Emilia, DEBARRE Sabrina, 23 anni, di Reggio Emilia.
Sono tutti conosciuti e segnalati per reati contro il patrimonio.
L’attività investigativa iniziata nel giugno 2009, quando si registrò una recrudescenza dei fenomeni predatori, in particolare nel comune di Neviano degli Arduini, ha permesso di individuare lo stesso modo di operare in decine di furti
per tenacia, orari e obiettivo dell’azione. Da qui gli investigatori sono giunti alla conclusione che si trattava un unico sodalizio criminale. Le successive intercettazioni, debitamente autorizzate, nei confronti di un gruppo di sospettati, hanno permesso accertare la contemporanea commissione da parte degli arrestati di numerosi reati contro il patrimonio nelle province di Parma, Reggio Emilia, Mantova e Modena.

L’attività investigativa nello specifico consentiva di accertare che Barosi Tiziano, Amato Alfredo, Truzzi Giancarlo
e Bianchi Gianluca, avevani una posizione una posizione di vertice quali organizzatori e direttori dell’associazione a
delinquere: erano loro a individuare gli obiettivi da colpire, a impartire direttive e a ricevere una parte dei proventi.In particolare l’organizzazione è ritenuta responsabile di 43 furti (di cui 28 a Parma, 6 a Reggio Emilia, 6 a Mantova, 2 a Modena e 1 a Massa).

Gli arrestati hanno usufruito del beneficio delle misure cautelari presso le rispettive abitazioni ad accezione di Tiziano Barrosi, che ora è in carcere a Reggio Emilia.
l’attività investigativa dell’Arma è stata eseguita con metodi
tradizionali nonché attraverso numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali con dispositivo di localizzazione G.P.S.

“l’indagine – ha spiegato il colonnello Paolo Zito, comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia –  ha portato a localizzare in città la base operativa di un’organizzazione composta da undici persone, tutte arrestate, specializzata nei furti in abitazione e in negozi. – Questo blitz segue di un giorno l’altrettanta importante attività che ha portato l’altra notte all’arresto di una banda di albanesi dediti a furti in abitazione. Segnali questi – conclude Zito –  che
dimostrano l’importante attività di controllo del territorio esercitata dai Carabinieri nel reggiano,  indispensabile per contrastare con efficacia i reati contro il patrimonio, che creano allarme sociale tra i cittadini che li subiscono”.

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Una risposta a 1

  1. Ivaldo Casali Rispondi

    06/12/2014 alle 11:24

    Oltre ai benefici ottenuti da Delirio e compagni anche quelli della “giustizia”!!!

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