Conad aperto persino la mattina di Natale: i sindacati dicono basta e proclamano lo sciopero. “Boicottate le aperture festive”

22/12/2014 – “Una decisione grave e vergognosa”. Così si esprimono i sindacati del commercio sulla decisione di tenere aperti alcuni punti vendita reggiani (fra gli altri il supermercato di S.Ilario) anche nella mattinata di Natale, cosa che a memoria d’uomo non era mai avvenuta. Un decisione che non ha fatto altro che rompere una corda già tesa da troppo tempo.

Con un comunicato congiunto, la FILCAMS-CGIL, la FISASCAT-CISL e l’UILTUCS-UIL di Reggio Emilia invitano le famiglie a boicottare le aperture festive. Inoltre annunciano lo sciopero provinciale in tutti i giorni festivi da qui alla fine dell’anno.

I sindacati “giudicano grave e vorgognosa la decisione di CONAD di tenere aperti alcuni punti vendita non solo per tutte le domeniche dell’anno, ma anche nella giornata del 25 dicembre”.
 
“In un contesto in cui le famiglie hanno sempre meno risorse da spendere, si continua a ritenere che l’estensione degli orari di apertura festiva e domenicale sia una risposta alla crisi dei consumi, con negozi che continuano ad aprire (come orari e come nuove strutture) senza tener conto in alcun modo della reale domanda dei territori in cui operano, in un contesto di totale deregolamentazione.
 
Riteniamo che debba essere posto un limite al conflitto tra profitto e dignità delle persone in un settore, quello del commercio, che nulla ha a che vedere con i cosiddetti servizi
minimi essenziali”.
 
Le lavoratrici e i lavoratori del commercio non solo non sanno cosa sia un fine settimana, non sanno cosa sia una serata in famiglia (con orari che spesso partono dal mattino e arrivano sino alle 22) ma oggi, grazie in primis alla cosiddetta
riforma sulle liberalizzazioni voluta dal governo Monti e mai modificata dai governi seguenti,  non possono più nemmeno contare sul diritto di passare le festività in famiglia”
 
Strumentalizzare il lavoro festivo come se fosse un privilegio
nei confronti di chi, purtroppo, si trova senza occupazione – aggiungono i sindacati – “è un modo meschino per far passare il
principio che, in cambio del lavoro sia possibile rinunciare a qualunque diritto o pretesa da parte delle lavoratrici e dei lavoratori che sono, prima di tutto, persone con doveri, ma anche bisogni e necessità”.
 
“Per contrastare questa deriva e per consentire a chi volesse
riprendersi il diritto di godere delle festività abbiamo già proclamato lo sciopero provinciale per tutte le festività dell’anno, ivi comprese le giornate del 25-26 dicembre e del 1 gennaio 2015, ricordando anche che la corte di Cassazione ha dichiarato che il lavoratore possa legittimamente rifiutare di prestare la propria prestazione lavorativa durante le festività, conservando la normale retribuzione globale fissa.
 Invitiamo inoltre i cittadini a boicottare le aperture festive e a non recarsi a fare la spesa in queste giornate”.

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Una risposta a 1

  1. Gardini roberto Rispondi

    25/12/2014 alle 10:17

    Non entro mai più in un conad

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