Cir Food affronta il giudizio della Storia: gestirà 20 locali per 6,5 milioni di pasti a Expo 2015

Expo Milano 2015 ha affidato a Cir Food, colosso reggiano cooperativo da 490 milioni di euro di fatturato, la ristorazione all’interno delle aree di servizio dell’Esposizione Universale.
Cir Food erogherà la bellezza di 6,5 milioni di pasti (circa il 25% dei 26 milioni stimati in totale per tutta la durata dell’Expo da maggio a ottobre) in 20 locali tra ristoranti, bar e quick service, con uno staff di oltre 500 persone.
L’annuncio ufficiale, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è arrivato questa mattina dal commissario unico dell’Expo Giuseppe Sala e dalla presidente di Cir Food Chiara Nasi, insieme a Piero Galli direttore Event & Entertainment di Expo e a Giuliano Gallini direttore commerciale e marketing del gruppo cooperativo.

L’assegnazione è avvenuta a trattativa privata dopo due gare andate deserte. Tuttavia le condizioni – ha assicurato Sala nel corso di una conferenza stampa a Milano – sono le stesse della gar”.
La concessione attribuita a Cir Food comprende una contribuzione a fondo perduto per i costi di avviamento dell’infrastruttura di oltre 7 milioni di euro, su un valore della concessione di circa 25 milioni di euro.
Quattro i format prescelti:  “Tracce – Alla scoperta dei sapori” per il ristorante free flow basato su semplicità, sostenibilità e qualità, “Viavai” per la ristorazione pratica e veloce nel rispetto della storia gastronomica italiana, “Let’s Toast” per i quick service restaurant e “Chiccotosto” per la caffetteria e snack. I 17 locali saranno presenti in sette “Architetture di servizio”, gli edifici in legno di grandi dimensioni dislocati lungo il Decumano, la via principale che unisce simbolicamente il luogo di consumo di cibo (la città) a quello di produzione (la campagna).  A questi si aggiungono altri tre punti ristoro all’interno di Cascina Triulza, padiglione della società civile gestito da Fondazione Triulza.
“Con CIR food – ha spiegato Giuseppe Sala – si aggiunge un elemento essenziale per l’offerta ristorativa a disposizione dei visitatori dell’Esposizione Universale, grazie alla competenza e all’attenzione che l’azienda mostra nei confronti del tema. Siamo certi che CIR food saprà cogliere questa opportunità al meglio, puntando sul valore della propria esperienza”.

“Cir Food è un’impresa italiana che privilegia la tradizione alimentare del nostro Paese – ha assicurato  Chiara Nasi – ed è in grado di valorizzarla su larga scala e per grandi numeri con strumenti nuovi e funzionali. A Expo faremo non solo cio che noj proponiamo ogni giorno,  ovvero divulgare una cultura della ristorazione sana ed equilibrata, ma con le quattro nuove offerte ristorative sapremo coniugare con originalità tradizione e innovazione”.
La promessa è di una ristorazione e un’accoglienza all’insegna di “italianità, stagionalità, glocalismo, neo-tradizionalismo, salutismo, etica e sostenibilità ambientale”. Questi i criteri alla base della formulazione dei menu e dell’elaborazione dei piatti, comuunque studiati all’insegna della semplicità per essere di immediata comprensione da parte di tutti.
Giuliano Gallini precisato che “esiste una forte affinità tra il tema centrale dell’Expo e lo stile di Cir Food, che promuove la diffusione di una tavola pubblica rispettosa dell’ambiente e della biodiversità, offrendo una cucina buona a prezzi ragionevoli – aggiunge il direttore commerciale e marketing, Giuliano Gallini –. Ogni giorno proviamo a coniugare sostenibilità e accessibilità, ovvero qualità a costo contenuto grazie a ricerca e innovazione. Cercheremo di tradurre questo impegno anche attraverso workshop nei locali di Expo sul tema: Vivere il Cibo e nutrire il Futuro”.
“Abbiamo scelto Cir Food – ha sottolineato infine Piero Galli – per la proposta articolata e composita che ha saputo mettere in campo per rispondere alle esigenze di sosta, relax, tempo e disponibilità economica di milioni di persone durante i sei mesi dell’evento. Ma anche per i valori su cui da sempre si fonda”.
Per Cir Food è una grande sfida e una responsabilità titanica il giudizio di migliaia di visitatori, e dei media di tutto il mondo, resterà nella storia. Nel bene e nel male.

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