Cercò deliberatamente di uccidere. Lamberto Alberti condannato a 16 anni per l’omicidio di Case Melli. Decisive le prove della parte civile

6/12/2014 -Quando uccise era ubriaco, ma in grado di intendere e di volere. E cercò deliberatamente di uccidere. Si è concluso con una condanna  a 16 anni e 4 mesi di carcere, comminata dal Giudice di Reggio Emilia Giovanni Ghini, il processo a Lamberto Alberti, che oggi ha 52 anni, per l’efferato omicidio del 7 agosto 2013, avvenuto a Case Melli di Castelnovo Sotto. Alberti, tenuto in paese un uomo violento, alla guida del suo fuoristrada speronò l’auto del suo vicino di casa, Mauro Barani, scaraventandola in un fossato, e poì con determinazione investi il padre di Barani, Umberto, camionista in pensione di 65 anni.Umberto Barani rimase ucciso sul colpo. In paese arrivarono a organizzare una  raccolta di firme contro Barani, perchè molti avevano dovuto subire i suoi atteggiamenti violenti, e nessuno si sentiva al sicuro.
Fu, in definitiva un omicidio annunciato. 
Nel processo si è tentato prima di sostenere che l’uccisione del povero Barani fu un disgraziato incidente, poi che Alberti era incapace di intende e di volere. Una perizia ha però smentito quest eventualità. IQl difensore Giuseppe Artioli, ha sostenuto, inutilmente, che non c’era volontà di uccidere. 
Decisiva per il verdetto l’arringa dell’avvocato delle parti civili, Giuseppe Pagliani, che ha prodotto in aula molte segnalazioni, circa 20 in un solo anno, di cittadini e commercianti per disturbo e minacce.  Non solo: pochi mesi prima dell’omicidio Albrtto aveva tentato di speronare l’auto della polizia municipale, minacciando gli agenti. Condannato a sei mesi di reclusione, pena sospesa con la condizionale, continuava a  circolare impunemente in auto, nonostante gli avessero ritirato la patente. 
La p.m. Valentina Salvi ha chiesto 17 anni di reclusione. L’avvocato Pagliani ha chiesto l’ergastolo, ma col rito abbreviato non era comunque possibile ottenere più di 20 anni di carcere e neppure l’aggravante dei futili motivi e della premeditazione.

Alberti dovrà paga a titolo di provvisionale per il risarcimento, 50 mila euro ciascuno alla moglie e ai due figli di Barani. 

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