Bimba violentata dal patrigno da quando aveva 10 anni. Il mostro ora è in carcere

23/12/2014 – Un caso terribile di violenze sessuali su una bambina, andata avanti per anni, è venuto alla luce a Reggio Emilia in questi giorni, con l’arresto del patrigno della vittima.
Pochissimi i particolari sulla sconvolgente vicenda riferiti questa mattina dal vicequestore vicario Capocasa e dal dirigente della Squadra Mobile Battisti. L’esigenza suprema, ora, è tutelare la piccola che, sottratta alla madre il cui ruolo non è ancora chiarito, ora è protetta in una casa famiglia. 
Il patrigno, o meglio il convivente della mamma, è stato arrestato  nella giornata di venerdì su ordine  del Gip Baraldi, che ha accolto la richiestta del sostituto procuratore della Repubblica Valentina Salvi che coordina le indagini. L’uomo, un italiano con problemi di lavoro e  con precedenti penali per reati contro il patrimonio, continua a proclamarsi innocente. 
Attualmente la bambina ha meno di 14 anni, e le violenze sessuali sarebbero iniziate quando non aveva neppure compiuto i dieci anni.
Sono state le confidenze fatte a una amichetta a far drizzare le orecchie alle persone informate in ambito scolastico.  Da qui la denuncia e le indagini della Mobile che, nel giro di un mese e mezzo, ha stretto il cerchio intorno al patrigno con la raccolta di ulteriori prove, sino all’arresto di qualche giorno fa. La bimba è stata presa in carico dai Servizi sociali e immediatamente “messa in sicurezza” in una casa famiglia, dove ora comincia un lungo percorso di ricostruzione della propria esistenza. 

La madre, una donna che lavora, è attualmente in una posizione molto delicata, definita “controversa” dagli investigatori. Non é ancora chiaro se e sino a che punto sapesse delle violenze sulla figlia. Di certo si era resa conto dell’esistenza di un rapporto troppo stretto, morboso,  tra la figlia e il suo convivente,   tanto da rimproverarne spesso la bambina. Non sarebbero mancate vere e proprie scenate di gelosia. 

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