Belìn che caplèt! Blitz di Beppe Grillo al ristorante Canossa, per una scorpacciata

13/12/2014 – Belìn che cappelletti! Questa volta niente vaffa: blitz di Beppe Grillo a Reggio Emilia non incontrare Delrio per parlare di figli, e neppure per sparare su Pd e coop. Neppure per un fugace saluto a Vaccari, e nemmeno per buttare qualcuno fuori dal movimento.
Ieri a mezzogiorno, in viaggio con due amici sul’A1 da Roma per Genova via Bologna, il leader dei 5Stelle non ha resistito al richiamo della gola. E’ uscito al casello di Mancasale, ha puntato il navigatore sulla città, ha lasciato la sua ibrida all’hotel Astoria e ha raggiunto via Roma, obiettivo il ristorante Canossa.
Qui si è lasciato andare in una full immersion nei mitici cappelletti, fatti  tutti i giorni rigorosamente a mano, dello storico ristorante dei fratelli Calò, poi si è avventato sul carrello dei bolliti. Nel digrignar di mandibole ha trovato il tempo di uno scatto con i cuochi e di scambiare qualche battuta con una tavolata di sindacalisti della Cgil, reduci dalla manifestazione contro il governo. Con loro Grillo ha
parlato brevemente di Rai e di canone: ne ha pubblicato un breve video Reggionelweb.it.
Al Canossa  ha trovato un sacco di gente che vota per i 5Stelle, tanto che un dubbio gli è sorto legittimo: “Perchè allora qui non abbiamo vinto le elezioni?”
Comunque sia il cappelletto di via Roma è tanto buono che Grillo lo ha nominato seduta stante portafortuna del movimento: “Belìn, ha detto ai cuochi, finchè voi continuerete a fare i cappelletti, io e il movimento 5 stelle andremo sempre a gonfie vele”. 
Dopo un complimento del genere, si dovrebbe provare a portare un paiolo di cappelletti del Canossa alla Camera, durante le sedute impossibili. Di certo le cose andrebbero meglio.

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