E io pago. “Manghi moltiplica dirigenti e impiegati nella Bassa Reggiana”. 127 mila euro per indagine sugli immigrati

11/12/2014 – Ma quale spending review, ma quale crisi e quali risparmi. Mentre i cittadini soffocano nelle difficoltàneconomiche e nelle tasse, gli enti locali continuano a ballare sul Titanic. 
È il caso dell’Unione Bassa Reggiana, alla quale otto comuni hanno trasferito  servizi sociali e socio-sanitari, appalti, gestione del persomale, servizi educativi, sisttema tributario, Polizia Municipale (proprio ieri è avvenuta la costituzione ufficiale del Corpo Bassa Reggiana). Della Bassa Reggiana fanno parte Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo per una popolazione superiore ai 73 mila abitanti.
L’Unione dovrebbe comportare uno snellimento e soprattutto consistenti risparmi di gestione, invece si assiste ad assunzioni dirigenti e alla moltiplicazione delle spese. Emblematica la spesa di 25 mila euro l’anno per l’affitto della sede dei servizi educativi unificati.

È quanto hanno denunciato i consiglieri di minoranza di Alternativa per l’Unione (la capogruppo Cristina Fantinati, Vincenzo IAfrate  e Lorenzo Foscato) dopo l’approvazione dell’ultimo assestamento di bilancio. 

“I sindaci della Bassa ci avevano promesso fin dalla costituzione dell’Unione Bassa Reggiana che avremmo utilizzato le risorse umane e strumentali presenti nei comuni, la realtà però è molto diversa – denunciano Fantinati, Iafrate e Foscato – Quello che si evince dal bilancio dell’Unione è chiaro: assunzioni di dirigenti e dipendenti, utilizzo di nuovi immobili adibiti a sedi, con relativi acquisti di arredi, di 
attrezzature, di software oltre ai relativi costi per affitti e utenze.
Su questo bilancio troviamo i costi per tre nuovi dirigenti/responsabili, con compensi ipotizzati per ora a più di 60mila euro ciascuno, al SSIZ, alla Polizia Municipale,  alla gestione Tributi, per non parlare degli altri dirigenti e responsabili assunti negli anni scorsi.
Ma non dovevamo trasferire all’Unione i dipendenti e dirigenti presenti negli otto comuni? – chiedono i consiglieri di opposizione – Perché ne assumiamo dei nuovi? Perché con la gestione all’Unione abbiamo bisogno di più personale e di più dirigenti e responsabili rispetto alla vecchia gestione comunale?”. 
Le giustificazioni appaiono francamente sorprendenti: “Noi abbiamo espresso tutta la nostra contrarietà a queste scelte  – spiega Cristina Fantinati –  Il Presidente Manghi, che adesso è pure Presidente della Provincia, in rappresentanza del gruppo del PD, ci ha 
risposto che non sono riusciti ad utilizzare le risorse umane presenti negli otto comuni perché alcuni dipendenti non vogliono passare all’Unione, pertanto bisogna assumerne altri: ma come è possibile che accada una cosa simile? Se veramente ciò fosse vero, allora non dovremmo trasferire tali servizi all’Unione!”. 
“Sempre sul bilancio troviamo i costi per le sedi, gli arredi e le manutenzioni dei nuovissimi uffici dell’Unione: l’ufficio dei servizi educativi ci costa oltre 25mila euro all’anno soltanto di affitto, per non parlare delle utenze e degli arredi, basti pensare che per l’ufficio Tributi sono appena stati spesi ben 10.300 euro per nuove scrivanie e sedie da aggiungere agli arredi già presenti!
 
Ma non dovevamo utilizzare gli immobili e gli uffici già presenti negli otto comuni? E inoltre, sono stati individuati i fornitori più convenienti?”. 

I consiglieri definiscono “incredibile” l’iscrizione a bilancio del progetto FEI “che costerà ai cittadini ben 127mila euro e che serve
 a raccogliere informazioni sugli stranieri presenti nella Bassa per migliorare i servizi a loro destinati e per favorire l’integrazione.
Questi soldi provengono in buona parte da contributi europei, dall’Unione e da vari enti pubblici: in sostanza parliamo sempre di soldi dei cittadini, che probabilmente non sanno che le tasse che pagano finiscono in tali inutili progetti.
Un vero schiaffo alle tante famiglie e imprese che stanno 
soffrendo a causa della crisi economica e che stentano a far fronte al pagamento delle tasse”.

“I rappresentanti del PD sono soddisfatti di queste scelte, rivendicano di essere riusciti a mantenere i servizi ad un alto livello qualitativo e di averne garantito la sopravvivenza…troppo facile rispondere così!
I dati purtroppo dimostrano che la nostra unione è stata concepita come l’ennesimo carrozzone della politica, utile solo a generare costi. I servizi conferiti all’unione non costano di meno e non funzionano meglio, i cittadini non hanno riscontrato diminuzioni di tasse, di tariffe e di rette. Le Unioni andrebbero regolamentate diversamente, dovrebbero rispettare gli stessi vincoli dei Comuni e dovrebbero avere come unico obbiettivo quello di far risparmiare i comuni e di erogare servizi sì di qualità, ma più efficienti e meno costosi per i cittadini. Purtroppo non è così”.

 
 

 

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