Radioattività a Poiatica: basta col silenzio. Pagliani chiama in causa Arpa, Iren e Provincia. E sabato la “festa del rusco”

4/12/2014 – Mentre fervono i preparativi per la “serata del rusco” organizzata dal Comitato “Fermare la discarica” insieme ad altre espressioni della società civile (sabato 6 dicembre al Cavolaforum di Cavola), il consigliere provinciale Giuseppe Pagliani, capogruppo dell’opposizione di Terre Reggiane, dà fuoco alle polveri a palazzo Allende con interpellanza al presidente Manghi sugli elevati tassi di radioattività registrati nella discarica Iren di Poitica, questione di certo non tranquillizzante per le popolazioni, e su cui il Procuratore della Repubblica Grandinetti ha aperto un’inchiesta.
Pagliani riferisce che nel corso del sopralluogo condotto dall’ingegner Achille Cester sono emersi:
“- irraggiamento gamma anomalo, maggiore del fondo di radioattività naturale dell’argilla, e diffuso in tutta la discarica, con più intensità in corrispondenza delle fuoriuscite di biogas,
– irraggiamento determinato da sabbie zirconiche radioattive, secondo l’ing. Achille Cester, residuo di fanghi ceramici
sversati sistematicamente, nel tempo e in massicce quantità (probabilmente centinaia se non migliaia di tonnellate)”.
Il consigliere di Forza Italia chiede a Manghi se non ritenga di dover presentare a sua volta un esposto alla Procura. Chiede inoltre come mai Arpa non ha mai pubblicato i dati sulla radioattività, come abbiano potuto entrare nella discarica di Poiatica, in modo sistematico, centinaia  di tonnellate di rifiuti pericolosi, nonostante le rassicurazioni sui controlli e la sicurezza del sito, e soprattutto, cosa farà la Provincia per tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare l’agricoltura e la produzione del Parmigiano Reggiano.

Intanto, come dicevamo, i Comitati danno appuntamento alla popolazione sabato 6 al CavolaForum, messo a disposizione della Pro Loco, per la manifestazione “Si scrive rifiuti si legge potere”.

Dalle 17  sarà  proiettato ‘Trashed’, film con il premio Oscar Jeremy Irons, uno dei più grandi documentari mai girati sul ciclo dei rifiuti. Dopo la proiezione seguiranno gli interventi di alcuni dei promotori locali dell’evento che parleranno delle proprie esperienze di contrasto e di
cittadinanza attiva: Comitato Fermare la discarica di Poiatica di Carpineti, Ecologicamente di Toano, Movimento cittadini a rifiuti 0 ‘Per esempio’ di Casina, Bottega Diversa di Castelnovo Ne’monti, Consulta Giovani di Carpineti, Associazione ‘La Fenice’ di Castelnovo Ne’monti. Seguirammo dibattito, domande e proposte dal pubblico.
Alle 20 ricco  buffet con prodotti locali, mentre la ‘Vecchia Banda’ di Toano suonerà dal vivo. Per tutto il pomeriggio addobbi natalizi “riciclosi” per i bambini. Per il buffet la prenotazione è obbligatoria telefonando a: 335.7012434 oppure 3288896333

RADIOATTIVITÀ A POIATICA: IL TESTO COMPLETO
DELL’INTERPELLANZA DI GIUSEPPE PAGLIANI IN PROVINCIA

Al Presidente della Provincia di Reggio Emilia

                                                                                                                                                                          OGGETTO: indagine della Procura della Repubblica, (fascicolo 410/2013 Registro Gen. N. R.), sulla presenza di valori anomali di radioattività nella discarica di Iren Ambiente a Poiatica, comune di Carpineti, Reggio Emilia.

PREMESSO che: abbiamo appreso dai media, delle recenti rilevazioni di emissione radioattiva, eseguite dall’ing. Achille Cester, (laureato al Politecnico di Milano, con master post laurea presso la Bocconi, e master presso il Politecnico in analisi dei rischi), esperto in radioprotezione di fama nazionale, ex-responsabile impianto per il trattamento dei
rifiuti nucleari, consorzio franco-tedesco, presso i centri IRC-ISPRA ed ENEA Casaccia, nonché esperto qualificato per il controllo di radioprotezione in oltre trenta impianti di smaltimento rifiuti in Italia e all’estero.

CONSIDERATO che: l’ing. Achille Cester, su invito del sig. Alessandro Raniero Davoli, ex-capogruppo consiliare a Castelnovo Monti e Comunità Montana dell’Appennino reggiano, (negli anni consulente a progetti di cooperazione internazionale del Ministero Affari Esteri, del Ministero del Commercio con l’Estero e dell’European Agency for Reconstruction, U.E.), che in tre diverse visite all’impianto di Poiatica, accompagnato da due G.G.E.V., aveva già rilevato con proprio contatore geiger forti anomalie, ha proceduto al monitoraggio della radioattività in discarica.

L’ing. Cester ha utilizzato due strumenti di ultima generazione: il Geiger multicanale Ludlum modello 702 e lo scintillometro-analizzatore dello spettro Mirion HDS 101GN, percorrendo l’intero perimetro esterno alla discarica, soffermandosi in particolare nella zona di Quercioli, quindi verso il fiume Secchia, fino alla zona del quinto lotto; misure svolte anche in alcune limitate zone all’interno dell’impianto di smaltimento rifiuti:

VISTO che dal sopralluogo sono emerse due evidenze sull’emissione radioattiva:
– irraggiamento gamma anomalo, maggiore del fondo di radioattività naturale dell’argilla, e diffuso in tutta la discarica, con più intensità in corrispondenza delle fuoriuscite di biogas,
– irraggiamento determinato da sabbie zirconiche radioattive, secondo l’ing. Achille Cester, residuo di fanghi ceramici sversati sistematicamente, nel tempo e in massicce quantità (probabilmente centinaia se non migliaia di tonnellate);

VISTO per di più che: le sabbie zirconiche, oltre ad essere radioattive, sono anche contaminate da metalli pesanti, tra i quali il Piombo e il Mercurio, (fortemente tossici per la salute della popolazione in generale e in particolare le donne gravide, per i neonati e i bambini in tenera età);

VISTO ANCORA che: riguardo questi incontrovertibili fatti è stata aperta un’indagine dal Procuratore Capo dottor Giorgio Grandinetti, presso la Procura della Repubblica di Reggio Emilia,

CONSIDERATO infine che: si è discusso più volte, in questi ultimi anni, sulla controversa situazione epidemiologica di chi risiede in prossimità dell’impianto Iren, in merito alla quale il sottoscritto presentò diverse interrogazioni per far luce sull’incremento anomalo di alcune patologie (leucemie infantili, tumori ecc.);

SI INTERPELLA IL PRESIDENTE MANGHI, al fine di CONOSCERE:

–          Come mai Arpa non ha mai provveduto a controllare e poi pubblicare nella sua relazione annuale i dati relativi ai valori della radioattività nell’impianto smaltimento rifiuti di Poiatica;

–          Come possono essere entrati in modo sistematico e in quantità così rilevanti centinaia di tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, se Iren, le ditte Ramm e Ciampà, l’ex-sindaco di Carpineti, l’AUSL, l’ARPA dell’Emilia Romagna e tutti gli altri organi preposti al controllo dei carichi in entrata hanno sempre ripetuto di tenere l’impianto di Poiatica sotto il loro stretto e costante controllo;

–          Se, come ho ribadito in una mia precedente interrogazione, non è forse compito di Arpa procedere per la caratterizzazione dei rifiuti speciali, e non quindi farsi bastare le autocertificazioni in merito fornite da Iren;

–          Come si pensa di provvedere per tutelare la salute della popolazione e la salvaguardia ambientale e poi procedere a eventuale bonifica del territorio;

–          Se l’utilizzo esteso di calcestruzzo, (dicembre 2013, febbraio 2014) non sia in realtà stato necessario solo per consolidare i versanti franosi dell’invaso, quanto per schermare le zone a più alta radioattività.

–          Che cosa intenda fare per salvaguardare da eventuali danni i prodotti agricoli e lattiero-caseari locali.

–          Se è possibile visionare tutti i registri Iren di carico e scarico degli ultimi anni in discarica, per individuare eventuali irregolarità;

–          Se la Provincia presenterà a sua volta un esposto alla Procura perché sia fatta chiarezza sulla responsabilità di Iren;

–          Se il percolato, probabilmente radioattivo, d’ora in poi non debba essere smaltito in impianti per rifiuti pericolosi e non già nell’impianto di depurazione di Mancasale, dato che quei fanghi reflui sono utilizzati come ammendanti su tutto il territorio provinciale;

–          Se il biogas, che già fuoriesce pericolosamente, (in seguito a rotture dell’impianto di captazione causate dai ripetuti movimenti franosi e smottamenti, come ammesso da Iren a fine 2013 e inizio 2014), ponendo in pericolo la salute della popolazione, non sia da considerarsi doppiamente inquietante per la sua inevitabile contaminazione radioattiva e per il concreto pericolo di esplosioni devastanti, (biogas = gas metano) con il possibile coinvolgimento dei vicini nuclei abitati di Quercioli e di Colombaia, comune di Carpineti.

Giuseppe Pagliani Capogruppo TERRE REGGIANE Reggio Emilia

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Una risposta a 1

  1. david Rispondi

    05/12/2014 alle 14:45

    Prefettura e Procura dovrebbero ormai avere ben chiara la situazione. Tergiversare è utile solo a chi alla Regione costruirà proroghe atte a ridefinire Poiatica come luogo atto per legge a divenire discarica per rifiuti pericolosi.

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