Tac e risonanze anche alla domenica, prestazioni specialistiche anche dai privati. Ausl e Arcispedale varano piano anti-code a 4 giorni dalle elezioni

 19/11/2014 – Tac e risonanze magnetiche anche alla domenica, endoscopie programmate anche al sabato: sono le decisioni salienti di un piano straordinario per ridurre le liste di attesa di esami e analisi, annunciato come fulmine a ciel sereno, a quattro giorni dalle  elezioni, con un comunicato congiunto del Santa Maria Nuova e dell’Ausl di Reggio Emilia. Il piano costa mezzo milione ed entra in vigore a fine mese. 
Sono misure attese, anzi in ritardo di anni rispetto al resto d’Europa. Ma a voler pensare male, non si può non notare che l’annuncio è stato dato subito dopo le indiscrezioni sulla chiusura di ostetricia del Sant’Anna di Castelnovo Monti.

 Le due Aziende Sanitarie di Reggio Emilia – si legge nella nota firmata dai direttori sanitari Silvia Riccò e Roberto Mazzi – hanno predisposto il “Programma interaziendale di intervento straordinario per il contenimento dei tempi di attesa”, frutto di una attenta analisi di più indicatori e dati di attività che le stesse sistematicamente elaborano e rendicontano alla Regione.

Le principali azioni organizzative  per favorire l’accessibilità alle prestazioni ambulatoriali e per il contenimento dei tempi di attesa riguardano:
– Apertura di agende di prenotazione di Tac e Risonanze magnetiche da effettuarsi il sabato e la domenica nelle strutture private accreditate e presso l’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia da fine novembre 2014;
– incremento da fine novembre 2014 delle endoscopie programmate (colon e gastroscopie) negli ospedali dell’Azienda USL al sabato;
– da gennaio 2015,  aumento dell’offerta per le visite endocrinologiche e reumatologiche;
– attivazione, nella giornata di domenica, di prestazioni di elettrocardiogrammi finalizzati alla certificazione di idoneità sportiva non agonistica.
I tempi di attesa di altre prestazioni critiche saranno ridimensionati con incremento di ore di specialistica  convenzionata interna e presso strutture private accreditate.
Gli interventi previsti dal Piano richiederanno un impegno economico aggiuntivo superiore a 500.000 €/anno”

I direttori aggiungono che “un elemento che influisce negativamente sui tempi di attesa è la mancata disdetta degli appuntamenti prenotati, qualora gli utenti siano impossibilitati ad accedere alle prestazioni; questo impedisce di riassegnare lo spazio che si è liberato ad un altro utente in attesa.
Per contenere al massimo questo fenomeno, da ottobre 2013 il cittadino che ha prenotato riceve un sms di promemoria dell’appuntamento, che riporta anche le indicazioni per la disdetta. Si ricorda, inoltre, che è possibile prenotare e disdire la prenotazione, nonchè pagare il ticket via web, sui siti delle due aziende sanitarie pubbliche della provincia (www.ausl.re.it   www.asmn.re.it)
Le aziende sanitarie infine informano che da gennaio 2015 sarà attivo un sistema automatico che impedirà di prenotare le singole prestazioni in sedi diverse. Ciò, infatti, determina una occupazione di appuntamenti non utilizzabili da altri utenti”. 

LE CIFRE
 
“Il Sistema Sanitario provinciale, negli ultimi 10 anni, ha aumentato progressivamente le risorse economiche dedicate all’attività specialistica ambulatoriale, attraverso l’incremento costante delle ore di attività convenzionata, passando da 2.142 ore settimanali nel 2004 a 3.753 ore settimanali nel 2013.
Allo stesso modo gli accordi di fornitura stipulati annualmente con il privato accreditato per l’acquisto di prestazioni di attività specialistiche hanno previsto un incremento costante, passando da 4.600.000 € nel 2004 a 8.100.000 € nel 2013.
Inoltre, il numero di prestazioni effettuate dai cittadini reggiani per le visite ambulatoriali, per le prestazioni terapeutiche, di diagnostica e riabilitative, è più elevato se confrontato con le altre Aziende della regione.
Il costo annuo pro capite per la specialistica ambulatoriale dell’Azienda USL di Reggio Emilia nel 2013, pur rilevando un lieve decremento rispetto all’anno 2012, è il secondo più alto a livello regionale.
Infatti, sia nel 2012 che nel 2013 il costo per la specialistica ambulatoriale era superiore alla media regionale rispettivamente di 30,00 € pro capite e 20,00 € procapite, per per un valore complessivo nel 2013 di circa 10.700.000 €.”
 
      

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