Scontri di Roma, è Maurizio Landini a dover chiedere scusa

di Pierluigi Ghiggini

2/11/2014 – I  giornalisti quando vogliono sono molto distratti. Non si sono accorti che a cercare lo scontro fisico a Roma sono stati gli operai delle Acciaierie di Terni, nel tentativo di sfondare con violenza il cordone di polizia.

C’è voluto Libero (qui il video) a rendere evidente la verità (del resto non del tutto inattesa per chi ha qualche esperienza di cose del genere) e a gridare che il re è nudo, pubblicando un video amatoriale ripreso dall’alto che non lascia il minimo dubbio. Lascia esterrefatti invece la violenza con cui i manifestanti dietro lo striscione si sono avventati contro gli agenti: una scena così non si vedeva in Italia da molti anni, se non fuori dagli stadi. Con tutti i giornalisti e le telecamere che c’erano (che ci hanno mostrato gli agenti manganellatori in tutte le posizioni possibili) sembra veramente impossibile che nessuno avesse visto niente di niente. Mah.

Maurizio Landini, il segretario generale della Fiom, era in mezzo agli operai: quello era il suo posto, fra la gente che ha in tasca una lettera di licenziamento, e ha fatto bene ad andarci. Non si capisce però se  nel frangente ha cercato di calmare  la piazza, se è stato travolto dalla carica operaia, oppure se aizzava gli animi.

In compenso abbiamo visto tutti che ha addossato all’istante la responsabilità politica al governo Renzi, che ha subito preteso le scuse del premier e che ha colto al volo l’occasione per sferrare un attacco politico frontale, di quelli che tutti capiscono, a Renzi e alla Leopolda (“basta con queste cazzate”).

Le domande allora sorgono spontanee: cosa c’era d’altro in quel corteo, insieme alla rabbia più che comprensibile dei lavoratori che perdono il posto? Perchè si è cercato lo scontro fisico mentre al ministero era in corso la trattativa? Landini ha fatto o no qualcosa per cercare di fermare l’assalto ai poliziotti? Perché ha subito sparato sul governo, quando sapeva benissimo come sono andate veramente le cose?

Landini farebbe bene a chiarire, e magari a scusarsi lui con Renzi.

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Altra versione. Guarda anche:
SCONTRI AST TERNI, L’ORDINE DEL FUNZIONARIO DI POLIZIA: “CARICATE!”. VIDEO INEDITO DI “GAZEBO” (RAITRE)

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3 risposte a Scontri di Roma, è Maurizio Landini a dover chiedere scusa

  1. carlo Rispondi

    02/11/2014 alle 11:53

    E’ un pessimo articolo che non mi convince. 500 licenziati non sono cosa da poco. Tra l’altro la Terni ha uno storia poltica. Era un’azienda pubblica che venne ceduta alla Krupp, che poi divenne Krupp Tissen, il piùgrosso monopolio europeo del settore. Era tra le migliori accerie in Europa insieme a quella di Taranto. Perchè passarono la mano a Krupp ? Quali furono gli accordi? Mi sembra che occorra approfondire e capire anche lo stato d’animo e la situazione di 500 famiglie, anzi di un’intera città , che vive fondamentalmente anche sull’attività dell’acciaieria.
    Carlo Baldi

    • Pierluigi Rispondi

      02/11/2014 alle 16:46

      Io ho vissuto da vicino la grande crisi di Genova di trent’anni fa quando per ragioni geopolitiche venivano chiuse contemporanemente l’area a caldo delle acciaierie di Cornigliano, la Fincantieri e un pezzo dell’Ansaldo. Un giorno la città si svegliò con ferrovie, aeroporto e svincolo autostradale occupati, ma pur in una situazione di tensione senza precedenti nessuno si sognò di guidare gli operai all’attacco della polizia. Critico soprattutto il comportamento di Landini che ha visto bene come sono andate le cose, perchè c’era in mezzo, ma ha colto al volo l’occasione per fare un comizio contro Renzi e la Leopolda: quanto è accaduto toglie credibilità alle sue parole. Critico anche la paralisi che ha colto quei giornalisti che pur sul posto non hanno avuto coraggio di raccontare sino in fondo come sono andate effettivamente le cose.
      I dirigenti sindacali, al pari dei politici, hanno il dovere di adoperarsi perchè lo scontro sociale non diventi mai scontro fisico, e non al contrario di soffiare sul fuoco.
      Ricordo che quando spararono a Togliatti, lui dalla barella disse ai suoi fedelissimi: “Non fate stupidaggini”. Ma i tempi sono cambiati.

  2. carlo Rispondi

    02/11/2014 alle 19:18

    Ma il governo Renzi non ha qualche responsabilità? Restare nell’ombra per un problema così grande; fare abolire, come prima riforma importante, l’art. 18 per agevolare i licenziamenti col denaro, mi sembrano decisioni che, in mezzo alla tragedia italiana dell’occupazione, non lo qualificano. A mio avviso la prima decisione è quella di incrementare le opere pubbliche e contestare in tutti i modi le scelte di riduzione di grandi gruppi, quali al Tissen Krupp. Se questa licenzia in Italia incrementa di pari passo l’attività altrove (vedi Cina) Mollare qui significa agevolare queste scelte. Per di più Krupp rilevò Terni dallo Stato italiano in condizioni di grande favore. Sarebbe il momento di farlo pesare, verificando anche gli investimenti effettuati.Spero che, quando venne ceduto, ci sia cautelati con questi impegni, altrimenti dovremmo mettere alla gogna chi sottoscrisse gli accordi. Quanto all’azione di Landini spero che la verità esca, anche se la tensione, in tali situazioni è enorme. Quanto poi ai comizi contro il governo durante gli scioperi la storia Italiana ne è piena.

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