Arrestata la moglie di un boss della ‘ndrangheta alleato dei Grande Aracri. Si era rifugiata dalla sorella a Scandiano

5/11/2014 – Un altro duro colpo alla ‘ndrangheta della costa ionica in provincia di Reggio Emilia nel giro “largo” che ruota sempre intorno ai Grande Aracri. Questa mattina la Squadra Mobile, in ausilio ai colleghi di Crotone, ha arrestato a Scandiano una donna di ‘ndrangheta fra le più importanti e temute.

Si tratta di Margherita Cau, crotonese di 38 anni, moglie del boss Pantaleone Russelli, in carcere di massima sicurezza al 41 bis, capo indiscusso del gruppo scissionista della cosca dei “papaniciari” (cioè di Papanice): Russelli, alleato dei Grande Aracri-Arena Capicchiano di Cutro e Isola Capo Rizzuto, è ritenuto l’ideatore ed esecutore dell’omicidio di Luca Megna avvenuto nel marzo 2008, nel quale rimasero ferite anche la moglie e la figlioletta di cinque anni.

Margherita Cau è stata portata in carcere in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura Generale della Corte d’Appello di Catanzaro per una condanna definitiva a 4 anni e 8 mesi  per il reato di estorsione in concorso con l’aggravante dell’associazione mafiosa.

La Squadra Mobile di Reggio Emilia l’ha rintracciata in casa della sorella a Scandiano. In particolare la Cau, secondo le accuse, gestiva al posto del marito detenuto, e in base alle sue direttive, le assunzioni presso lo stabilimento di maioliche Gres 2000 di Crotone.

L’arresto di oggi trae origine dalle operazioni “Eracles” e “Perseus” promosse dalla D.D.A. di Catanzaro e condotte dalla Squadra Mobile di Crotone, in collaborazione con personale del Servizio Centrale Operativo, che ha portato alla cattura dei capi ed esponenti di rilievo delle cosche dei cosiddetti “Papaniciari” e Vrenna-Corigliano-Bonaventura, egemoni sul territorio di Crotone, resisi responsabili a vario titolo dei reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione illegale di arsenali di armi da fuoco, estorsioni e danneggiamenti nei confronti di imprenditori locali e traffico di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina, hascisc e marijuana.

Espletate le formalità di rito, l’arrestata è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Modena a disposizione della A.G. competente. Nel contesto della medesima attività la Squadra Mobile di Crotone ha rintracciato e tratto in arresto altre sei persone che devono scontare fra i tre e gli otto anni.

Le persone arrestate, appartenenti alle cosche “Papaniciari” e Vrenna-Corigliano-Bonaventura di Crotone, sono Rocco Aracri, di 30 anni, Rocco Devona di 30, Fabio Pace (30), Antonio Francesco Russelli (42), Benito Macrì (44), Luigi Bonaventura (41) e Margherita Cau (38).

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *