Ritardi e stangate ai viaggiatori: multa da un milione a Trenitalia dopo esposto reggiano

21/11/2014 – L’Autorità antitrust ha condannato Trenitalia con una multa senza precedenti, da un milione di euro, per le penalità monstre inflitte ai viaggiatori, anche quando il titolo di viaggio non è stato acquistato a causa dei disservizi dell’azienda (macchinette rotte, biglietterie insufficienti o persino chiuse senza preavviso, etc.). Inoltre Trenitalia è stata sanzionata anche per le modalità di calcolo dei ritardi e il diritto ai rimborsi.
La condanna scaturisce da un’azione promossa da Federconsumatori di Reggio Emilia insieme a tutte le sedi associative della regione: ne ha dato notizia il presidente reggiano Giovanni Trisolini, che esprime grandissima soddisfazione” per il risultato ottenuto.
“A seguito di un esposto di Federconsumatori l’Antitrust interviene nei confronti di Trenitalia per le modalità di calcolo dei ritardi inserite nelle proprie “condizioni di trasporto”. Nel provvedimento – scrive l’associazione di via Bismantova – trova riconoscimento quanto previsto dal
regolamento CE 1371/07 richiesto da tempo da
Federconsumatori,sul diritto al rimborso dei viaggiatori per ritardi di viaggi che coinvolgono più treni anche di categoria diversa: Trenitalia finora non aveva mai riconosciuto il diritto all’indennizzo in caso di mancata coincidenza tra un treno regionale e uno della Media e Lunga percorrenza”. Così,
” per i viaggiatori della media-lunga percorrenza e per
limitare gli importi delle sanzioni dell’Antitrust,Trenitalia si impegna a fornire dal 1° marzo 2015 una informazione capillare sui servizi forniti e sui loro diritti, la possibilità di richiedere il rimborso già dopo tre giorni dal termini del viaggio (ora sono 20), l’introduzione di un bonus
del 25% (non in denaro) per ritardi tra 30 e 60 minuti ora non indennizzati,mentre verrà ammesso un margine di 3 minuti per il calcolo del ritardo in arrivo nei “grandi nodi”, tra cui è compresa Bologna Centrale”.

Ma c’e di più: l’Antitrust – spiega Trisolini – ” è intervenuta pesantemente con una sanzione di 1 milione di euro nei confronti di Trenitalia per le procedure di accertamento e repressione delle “irregolarità di viaggio” eccessivamente pesanti.In mancanza del biglietto viene richiesto al viaggiatore il prezzo del biglietto e una “sovrattassa” fino a 200 €, oltre a un’ulteriore somma a titolo di “oblazione”. E ciò anche nei casi in cui il viaggiatore sia nella impossibilità di acquistare il bigliett o quando l’impossibilità è dovuta a cause di forza maggiore,oppure
addirittura a disservizi imputabili alla stessa Trenitalia”.

Federconsumatori “riconosce la grande portata dei provvedimenti adottati dall’Antitrust e sottolinea l’evidente analogia nei comportamenti di Trenitalia anche per il
Trasporto Regionale, ugualmente coinvolto nel mancato rispetto dei diritti degli utenti previsti dal regolamento europeo nell’emissione edisponibilità dei biglietti, nelle sanzioni erogate, negli indennizzi per ritardo, già oggetto di reclami ed esposti cui andrà necessariamente data soluzione”
 

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