Rifiuti nella Bassa, nessuna gara: concessione confermata in camera caritatis alla Sabar, che la chiede per ben 25 anni

10/11/2014 – Non ci sarà nessuna gara d’appalto per il servizio rifiuti nella Bassa Reggiana. Il consiglio locale dei sindaci reggiani presieduto da Mirko Tutino, assessore del capoluogo, ha dato il via libera (ma ovviamente a monte c’è un accordo politico targato Pd, in barba alla trasparenza) a un nuovo affidamento “in house” del servizio a Sabar srl, la società interamente pubblica che fa capo ai comuni di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Novellara, Luzzara e Reggiolo, e da anni al centro di polemiche furibonde per la discarica di Novellara e i suoi profumi.

L’affidamento in house è una modalità prevista dall’Unione Europea per le aziende a totale capitale pubblico. Inoltre la Sabar ha chiesto di poter ottenere il Servizio per i prossimi 25 anni: un periodo esagerato, che sta suscitando non poche perplessità anche tra gli amministratori. La durata effettiva della concessione sarà definita dal Consiglio d’Ambito, l’organo regionale che ha l’ultima parola sugli affidamenti degli impianti, dove Reggio è rappresentata dal Comune capoluogo attraverso l’Assessore Mirko Tutino.
L’uomo chiave, insomma, che ha la regia politica dell’operazione in tutte le sue fasi.

Nella stessa seduta del Consiglio dei sindaci si è insediato il nuovo Ufficio di Presidenza. È composto, va da sè, da Mirko Tutino (Coordinatore), Giammaria Manghi (Presidente della Provincia), Enrico Bini, Ilenia Malavasi, Alessio Mammi, Camilla Verona e Paolo Colli (in qualità di Sindaci dei comuni capidistretto), oltre ad Andrea Tagliavini e Tania Tellini, in
qualità di rappresentanti delle Unioni di comuni non aventi un capodistretto nel proprio territorio.

Il Consiglio Locale diventerà il vero e proprio “parlamentino” delle politiche ambientali del nostro territorio e, nei prossimi mesi, svilupperà progetti già avviati: estensione del porta a porta sul territorio provinciale, ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e supporto al Consiglio d’Ambito sulle politiche tariffarie. Nessuno si preoccupa del fatto che a decidere sono sempre i soliti noti: in questo caso monta prepotente il sospetto della nascita di un nuovo ente inutile, che di fatto metterà il timbro su decisioni prese in camera caritatis.

(p.l.g)

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