Rapporto Cgil: a Reggio continua a diminuire il ricorso alla Cig, ma non abbastanza per parlare di ripresa

25/11/2014 – In provincia di Reggio Emilia la crisi continua senza situazioni di rilievo che consentano di prevedere una consistente ripresa produttiva in tempi brevi. Lo rileva la Cgil provinciale di Reggio Emilia presentando i dati del rapporto mensile sul mondo del lavoro e gli ammortizzatori sociali.

Nel mese di Ottobre Il numero complessivo dei lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al mese di Settembre 2014. Si è registrata una diminuzione di 249 lavoratori rispetto a settembre e di 2 mila 170 in meno rispetto al Dicembre scorso, a conferma che si vedono segnali di ripresa anche se ancora labili.

In lieve ripresa la Cassa Integrazione Ordinaria – più 209 lavoratori –  in  diminuzione la Cig  Straordinaria (meno 129 lavoratori) e i contratti di solidarietà (meno 329 lavoratori).

Nel complesso i lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali in Ottobre sono stati 11.252 unità, con una diminuzione di 2.170 lavoratori rispetto al mese di Dicembre 2013. In settembre erano 11 mila 501, 249 lavoratori in meno.

Ore autorizzate: rispetto al periodo Ottobre 2013 diminuiscono del 64,6% le ore autorizzate di Cassa Integrazione Ordinaria, diminuiscono del 0,4% per le Casse Straordinarie e i Contratti di Solidarietà.

Settori interessati: dei 6.592.274 di ore autorizzate il 63,4% è stato utilizzato nell’Industria, il 13,2% nel settore dell’edilizia e il 14,0% nel settore del commercio.

Licenziamenti collettivi: a fine Ottobre 2014, dall’inizio della crisi (2008), sono 285 le aziende che hanno attivato procedure di mobilità per 4.884 lavoratori licenziati (+ 953 rispetto a Dicembre 2013).

A Ottobre 2014 sono 41 le imprese con ricorso alla cassa integrazione straordinaria che interessano 3.000 dipendenti: quasi tutte le aziende sono in procedura concorsuale o hanno cessato l’attività. Se non interverranno nel frattempo soluzioni alternative alla chiusura (come ad esempio l’acquisizione da parte di terzi), questi addetti rischiano la collocazione in mobilità al termine dell’utilizzo dell’ammortizzatore.
I contratti di Solidarietà attivati sono 77 per complessivi 5.685 lavoratori coinvolti.

Sono già giunti al limite concedibile i ricorsi a CIGS e Contratto di Solidarietà in 365 imprese nel periodo dal 2009 a Ottobre 2014.
Il 31,8% delle aziende è ricorsa ad un secondo o un terzo ammortizzatore sociale: dalla Cassa Straordinaria al Contratto di Solidarietà o viceversa, dalla Cassa Straordinaria a quella Ordinaria o alla Cassa in Deroga.

Il 17,3% delle aziende ha invece cessato l’attività produttiva collocando i lavoratori in mobilità.

Il 51,0% delle aziende (con 10.699 lavoratori coinvolti) hanno ripreso la normale attività lavorativa anche se, in diversi casi, il personale è stato ridimensionato anche per il semplice blocco del tourn-over.

Finalmente a metà Ottobre la Regione ha autorizzato anche il pagamento della Cassa Integrazione Ordinaria in deroga per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2014.

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