A Poviglio il camper di Pagliani multato per tre minuti: “Discriminazione politica, c’erano altre sei auto in divieto”. La replica del Sulpm: “Il candidato si scusi per le affermazioni infelici”

15/11/2014 – Viene veramente da dire che “se non sei nella manica”, politicamente parlando, la multa è assicurata: c’è sempre qualcuno che si sente un commissario politico e in altri tempi avrebbe sognato di far parte della milizia.

multaIl candidato di Forza Italia alla Regione Giuseppe Pagliani denuncia oggi un “odioso episodio di discriminazione politica”. Per una sosta di tre minuti per scaricare materiale per il banchetto elettorale in piazza a Poviglio, la Municipale ha appioppato una fulminea contravvenzione al camper elettorale di Pagliani, mentre – sostiene il candidato azzurro – “non ha multato altre sei auto in divieto di sosta”.

Ecco come racconta la vicenda il capolista azzurro alle Regionali. “Al mercato settimanale di Poviglio, comune del quale è Sindaco Giammaria Manghi Presidente della Provincia di Reggio Emilia, il camper di propaganda elettorale del capolista di Forza Italia Giuseppe Pagliani è stato ingiustamente multato da una pattuglia della Polizia Municipale a circa dodici metri dall’entrata del Municipio di Poviglio”.

Una delle immagini inviate dal candidato di Forza Italia

Una delle immagini inviate dal candidato di Forza Italia

“La sosta di circa tre minuti era servita solo per scaricare un po’ di materiale elettorale: il banchetto elettorale, regolarmente autorizzato, era posto a pochi metri di distanza dal punto di ubicazione momentanea del camper. L’autista ha visto che uno degli agenti a bordo di una autovettura della Polizia Municipale era intento a scrivere il verbale, ad un certo punto lo stesso è sceso dall’autovettura e avvicinandosi con fare sbrigativo apponeva sul cristallo del camper un accertamento per divieto di sosta. L’autista alla vista di questa scena ha cercato di avvicinarsi all’autovettura della Polizia Municipale venendo allontanato malamente”.

“In quel momento vi erano almeno sei automobili ferme in palese divieto di sosta, ma di quelle gli agenti si sono completamente disinteressati e non hanno redatto alcun verbale a loro carico”.

Emerge dallo “sconcertante episodio” – conclude Pagliani – “una vera e propria manifestazione di pregiudizio politico in barba al rispetto più elementare della democrazia, il tutto aggravato dalla doppia responsabilità di una amministrazione con a capo un Sindaco che è anche il Presidente della Provincia neo eletto”.

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La replica del Sulpm (sindacato delle polizie locali): “Pagliani si scusi con la Municipale”

“Nell’esprimere piena solidarietà alla polizia municipale ‘Terre del Tricolore’, che come previsto dal codice della strada ha giustamente sanzionato un camper in palese divieto di sosta, il Sulpm vuole replicare a quanto dichiarato dal candidato. Secondo Pagliani, infatti, oltre al suo ‘camper’ in divieto c’erano altre auto che ‘i vigili non avrebbero sanzionato’. Ebbene, se nella posizione in cui è stato effettuato l’accertamento ci fossero state altre auto in divieto di sosta, la rotatoria disciplinante l’intersezione davanti al Comune sarebbe stata bloccata, con conseguente impossibilità al transito”.

Il sindacato, per bocca di Marco Gagliardi della segretaria provinciale, ha aggiunto: “Lo stesso Pagliani ammette che il camper era stato parcheggiato in divieto di sosta per scaricare del materiale… peccato che il Comune di Poviglio sia dotato, nelle vicinanze del centro, di moltissimi parcheggi tra cui anche quello di recente costruzione denominato ‘piazzale d’Italia’ che si trova a pochi metri dal luogo dove era posizionato il banchetto in occasione del mercato del sabato. Se il ‘camper’ fosse stato parcheggiato regolarmente nei moltissimi posteggi posizionati a pochissimi metri dal punto in cui è stata accertata la violazione, non ci sarebbe stata alcuna violazione”.

“Invece di utilizzare una nota stampa (dove tra l’altro ammette la violazione), Pagliani poteva tranquillamente avvalersi degli strumenti che di solito utilizzano tutti i cittadini ovverosia il ricorso al prefetto o al giudice di pace. Quello apparso su diverse testate è un triste e infelice pretesto per farsi campagna elettorale ai danni purtroppo di chi lavora per il bene della collettività. Invece di sferrare l’ennesimo attacco diffamatorio e strumentale alle polizie locali, Pagliani dovrebbe sottolineare piuttosto il grande sforzo che esse stanno facendo, unitamente alle altre forze di polizia, per mantenere l’ordine in una nazione ormai alla deriva”.

In conclusione, il sindacato pretende “che il candidato si scusi con gli operatori in servizio e con tutta la polizia locale, chiarendo in modo chiaro e ineluttabile affermazioni poco felici sulla loro etica professionale e sulla loro strumentalizzazione politica. Come sempre, il Sulpm valuterà tutte le azioni necessarie, anche a livello legale, per tutelare la categoria”.

(Da “Reggionline.com”)

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