La piena è calata sensibilmente: 7,26 metri. Stanotte riaperto il ponte di Viadana

20/11/2014 – Il Po cala sensibilmente. Ieri sera alle 23 all’idrometro di Boretto la piena era a 7,57 metri, circa 60 centimetri sotto il colmo di martedì sera, e continua a diminuire. Intorno alle 8 di questa mattina l’idrometro ha fatto segnare 7,26 metri.
Dalle 3 di stanotte è riaperto il ponte Boretto-Viadana. Riaperto anche il solo tratto di strada arginale Tagliata-Guastalla.
19/11/2014 – Il Po continua a calare: dopo aver raggiunto il colmo di 8,18 a Boretto, questa mattina il fiume è tornato sotto gli otto metri. Ma da stanotte sono peggiorate le condizioni del Crostolo, che non riesce a scaricare le le acque del Po, che anzi tendono a risalire lungo il fiume reggiano. Il risultato è che i Crostolo è molto alto: ieri a Santa Vittoria ha raggiunto i 6,35 metri.

IL Po oltre l'argine a Fogarino

IL Po oltre l’argine a Fogarino

Questa notte oltre un centinaio di volontari della protezione
civile, con lavoro durissimo e condotto con eccezionale rapidità, hanno piazzato 1.500 sacchetti per mettere sotto controllo un enorme fontanazzo che si è aperto in prossimità dell’argine Boretto-Gualtieri, in territorio di Boretto. Una risorgiva inoltre si è aperta vicino al municipio di Gualtieri.
Il lavoro continua per circondare il fontanazzo di Boretto, che ora e quieto e sotto controllo, con oltre cinquemila sacchetti.
I fontanazzi sono fenomeni molto pericolosi, provocati dal rapido innalzamento del livello del fiume, con la conseguente pressione di alcuni metri d’acqua sulle pareti dell’argine che provoca un flusso delle acque faldifere superficiali contrario a quello naturale, che riesce ad infilarsi in falde costituite
da ghiaia o sabbie che affiorano sul territorio.

“I fontanazzi sono molto pericolosi – precisano gli esperti di Meteo.it – soprattutto quando si verificano in prossimità dell’argine, come quello nato ieri sera a Boretto. Il loro affioramento genera uno zampillo d’acqua torbida, più o meno
imponente, che trascina con sé la sabbia della falda, depositandola sui terreni circostanti. Si tratta dell’acqua di
piena che, trascinando con sé la sabbia della falda, allaga il canale sotterraneo in cui scorre, fino a far crollare l’argine sovrastante, inondando conseguentemente la pianura. A Boretto l’intervento dei volontari è stato fondamentale per evitare il peggio”
Anche oggi scuole chiuse e mercati sospesi a Boretto,
Brescello, Gualtieri, Luzzara e Guastalla.  Resta chiuso il ponte Boretto-Viadana sino a quanto il livello del Po non sarà
sceso sotto i 7,50 metri.

LE DECISIONI DELL’UNITÀ DI CRISI. A BRESCELLO SCUOLE CHIUSE SINO A MARTEDÌ

L’Unità di crisi per la piena del fiume Po coordinata dal prefetto vicario Adriana Cogode – riunitasi questa mattina in Prefettura alla presenza del presidente e della responsabile della Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia, dei sindaci dei Comuni rivieraschi, di Aipo e delle forze dell’ordine – ha deciso quanto segue.
Scuole: tutte le scuole di ogni ordine e grado dei cinque comuni rivieraschi (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara) rimarranno chiuse anche domani, giovedì 20. Per quanto riguarda la giornata di venerdì, una decisione verrà presa nel corso della riunione dell’Unità di crisi che si terrà domani. Già da ora, in considerazione della situazione determinatasi a seguito dell’evacuazione della frazione di Ghiarole, si è deciso che nel solo comune di  Brescello tutte le scuole rimarranno chiuse sino a lunedì compreso (le lezioni dovrebbero pertanto riprendere martedì).
Fiere e sagre: saranno sospese anche domani, giovedì. Per quanto riguarda la giornata di venerdì, una decisione verrà presa nel corso della riunione dell’Unità di crisi che si terrà domani.
Viabilità: restano in vigore fino a nuova comunicazione tutti i provvedimenti di chiusura al traffico relativi al ponte tra Boretto e Viadana e all’intera strada arginale (Sp 62R e Sp 2) da Brescello a Luzzara.
Il ponte tra Boretto e Viadana e la strada arginale nel solo
nel tratto di Sp 2 che va dalla rotonda della Cispadana di Tagliata fino all’innesto sulla Sp 35 (argine maestro) da Tagliata all’innesto con il ponte Guastalla-Dosolo, saranno riaperti a tutti i mezzi quando il livello del Po a Boretto tornerà a 7,50 metri, soglia che in base alle attuali stime dei tecnici di Aipo dovrebbe essere  raggiunto già nelle prime ore di domani, giovedì.
Si ricorda che sono comunque garantiti i collegamenti tra il Reggiano e il Parmense attraverso il ponte sull’Enza a Sorbolo e quelli tra il Reggiano e il Mantovano attraverso il ponte di Guastalla-Dosolo sulla Sp 35, raggiungibile dalla Variante Cispadana (uscita di San Giacomo) percorrendo via Sacco e Vanzetti a Guastalla (la stessa Cispadana garantisce anche i collegamenti tra tutti i cinque comuni rivieraschi).
Si rammenta, infine, che la strada arginale è interdetta non solo a ogni genere di veicolo, ma anche a cittadini e curiosi per consentire lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza e  rapidità le verifiche degli argini ed eventuali operazioni di pronto intervento.

Per info in tempo reale sulla piena del Po e sulla viabilità consultare il profilo Twitter  @ProvinciadiRE e la pagina Facebook (Provincia di RE).

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