Forza Italia, e la luce fu (in sede) grazie a Pagliani
Tour elettorale in camper sino all’ultimo respiro

3/11/2014 – La sede di Forza Italia a Reggio è di nuovo agibile. L’elettricità è tornata e Giuseppe Pagliani, candidato azzurro alle regionali, d’accordo col coordinatore provinciale Gianluca Nicolini, ha deciso di accollarsi l’affitto degli uffici di via Roma almeno sino a gennaio: poi si deciderà se restare o cambiare.

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L’incidente di due venerdì fa, quando dirigenti e militanti hanno dovuto riunirsi a lume di candela per la verifica delle firme in calce alla lista elettorale, è risolto ma gli strascichi rimangono. Si è accertato che l’Enel ha tagliato la luce non a causa di un disguido (bolletta non pagata) ma perché il contratto di fornitura lo ha disdetto un dirigente (il consigliere regionale Fabio Filippi, che come reggente del partito gestiva la sede) all’insaputa degli altri.

La riapertura della sede è anche un segnale di mobilitazione agli azzurri reggiani: la campagna elettorale è brevissima, venti giorni scarsi da oggi, e c’è bisogno di tutti per recuperare voti e fiducia degli elettori. Il rischio astensionismo è molto elevato, come mai in precedenza, e manda in fibrillazione tutti i partiti, come dimostra l’allarme lanciato dal Pd regionale e ripreso ieri da Roberta Mori.

Ciò spiega anche il colpo di reni di Giuseppe Pagliani, che proprio oggi inaugura una campagna elettorale mai così intensa. Tre settimane letteralmente no-limits.

Il candidato azzurro girerà tutta la provincia con un camper attrezzato: il via oggi nel centro di Scandiano per poi salire verso la montagna dove grava l’incognita di Filippi, in rotta di collisione col partito dopo la sua esclusione dalla lista di Forza Italia.

Pagliani, dicevamo, comincia una campagna che lui stesso definisce “senza precedenti”: “In tre settimane andremo in tutti i comuni della provincia. I mercati la mattina saranno ogni giorno il primo appuntamento, seguiti poi dagli incontri nelle aziende e nei centri storici il pomeriggio, oltre a dieci incontri pomeridiani con associazioni e circoli, aperitivi in città ogni tardo pomeriggio e conferenze e cene la sera in tutto il territorio provinciale, senza trascurare neppure le frazioni più periferiche ed isolate – ha dichiarato il candidato azzurro -. Parte un viaggio di proposte ed incontri che non ha precedenti in questo territorio rispetto alle passate campagne elettorali”.

E aggiunge: “Reggio Emilia vive un momento di grave difficoltà economica e sociale, l’unico nostro impegno deve indirizzarsi verso la soluzione dell’emergenza occupazionale giovanile e non; la politica va affrontata tra la gente, la sinistra questo contatto con i reggiani lo ha perso da tempo, noi vogliamo invece dedicarci completamente a cogliere le esigenze dei nostri conterranei”.

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2 risposte a Forza Italia, e la luce fu (in sede) grazie a Pagliani
Tour elettorale in camper sino all’ultimo respiro

  1. Antonietta Ligotti Rispondi

    03/11/2014 alle 14:40

    Io non vivo a Reggio ma a Modena, questo mi dispiace perché mi piacerebbe molto lavorare al suo fianco e sostenerla nella campagna elettorale.
    Tre settimane no- limits sono il segno indiscutibile del suo impegno nonostante sia stato deliberatamente ostacolato per portare avanti il suo compito. Ammiro la sua tenacia e la sua lealtà. Il confronto con i suoi conterranei le darà l’opportunità di farsi conoscere ed apprezzare senza temere critiche dell’opposizione. Ci aggiorni sulle sue tappe giornaliere e dove avverranno gli incontri. Io ci sarò.

  2. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    05/11/2014 alle 03:40

    Dieci giorni fa ho ricevuto una strana telefonata: un amministratore della motnagna, eletto in una lista del PD, mi chiedeva in buona fede consigli per il voto alle regionali! (Non volendo votare PD, causa Renzi! … e di certo non Forza Italia.)
    Mi ha fatto anche il quadro, sconcertante, di una situazione analoga per diversi altri eletti PD nei consigli della montagna, assessori compresi …
    Astensionismo forte, elettori nauseati, società alla deriva … uno strano virus sembra aver colpito tutto il popolo italiano.
    Una brutta e lenta agonia, peggio di una guerra perduta …

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