Nicolini (Forza Italia): “Siamo garantisti, per noi Filippi è innocente. Ma i fatti ci danno ragione sul rinnovamento della lista”

11/11/2014 – “Noi di Forza Italia siamo garantisti sino al terzo grado di giudizio. Per noi Fabio Filippi è innocente sino a prova contraria e a sentenza passata in giudicato, ma questa situazione conferma che abbiamo avuto ragione a imboccare la strada del rinnovamento”.

20141108_112251Così Gianluca Nicolini, coordinatore provinciale azzurro, dopo la conclusione delle indagini sulle cosiddette “spese pazze” rimborsate ai consiglieri regionali emiliano-romagnoli. Tra i 42 indagati per peculato (sei reggiani) figura anche il consigliere di Casina. I pm gli contesterebbero 57 mila euro di spese tra il 2010 e il 2011, di cui 30 mila per rimborsi chilometrici. Filippi ribatte che “tutto era previsto dalla legge” e aggiunge: “Se avessi saputo che la legge sarebbe cambiata, ovviamente non avrei speso neanche un centesimo”.

Filippi in questo momento è in rotta con Forza Italia: puntava al quarto mandato dal consigliere, forte di novemila preferenze alle passate elezioni, invece è rimasto fuori dalla lista in base a un’operazione di cambiamento che ha coinvolto un po’ tutte le province emiliane.

“Noi siamo e saremo sempre garantisti sino al terzo grado di giudizio, è nel nostro Dna – afferma Nicolini, che smorza i toni polemici nei confronti di Filippi – e siamo contrari a ogni processo mediatico. Ma a chi ci accusa di aver messo in campo liste deboli, rispondiamo che siamo orgogliosi di aver lavorato per il rinnovamento, che permette a Forza Italia di ripartire con nuovo slancio, e che i nomi nuovi portano un valore aggiunto fondamentale”.

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Una risposta a 1

  1. Ivaldo Casali Rispondi

    12/11/2014 alle 15:49

    Prendo atto della “veggenza e lungimiranza” dei coordinatori di Forza Italia (nominati), provinciale e regionale, per aver avuto “ragione” nell’escludere (nei peggiori dei modi) il Consigliere uscente Fabio Filippi. Mi permetto di evidenziare che questo sbandierato “rinnovamento”(vedi il candidato della “riviera del Po”!), non condiviso da molti iscritti a FI e simpatizzati (peraltro non coinvolti), è privo di alcun “valore aggiunto” e la conferma del suicidio politico, purtroppo, verrà con il risultato di queste elezioni regionali.

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