Mafia a Brescello, Alan Fabbri incontra Catia Silva e mette il fazzoletto verde al collo di Peppone

3/11/2014 – “In questa terra tradita dal Pd e violata dalle mafie, oggi anche Peppone sarebbe leghista. Bonaccini ci dica che cosa ne pensa delle dichiarazioni del sindaco Coffrini sul boss Grande Aracri”.
Gesto dimostrativo di Alan Fabbri – candidato governatore dello schieramentomdi centro-destra – ieri mattina a Brescello. Fabbri , dopo aver messo il ‘fazzoletto’ verde alla statua di Peppone, nella piazza del paese, ha incontrato e portato la propria solidarietà alla segretaria di sezione del Carroccio, Catia Silva, pluriminacciata dall’ ‘ndrangheta, che 4 anni fa le promise, in piena piazza del paese, di “infilarle una canna di pistola in bocca”.
Catia Silva, assistita dall’avvocato Vinci, ha denunciato Salvatore Grande Aracri, nipote del capoclan Nicolino ‘mano di gomma’ e figlio di Francesco, condannato nel 2003 per associazione mafiosa e destinatario di un’interdittiva antimafia e di un sequestro di beni per 3,7mln di euro.
“Peppone, oggi, visto il macello della sinistra, non potrebbe che votare Lega Nord, che – con Maroni al governo – ha dimostrato di fare l’antimafia vero, quello dei fatti, quello della nostra Catia Silva, che da anni combatte contro un sistema marcio, nonostante le minacce e le intimidazioni, dimostrando enorme coraggio e grande tenacia”, dice Fabbri. “Bonaccini esca allo scoperto, ci dica che cosa ne pensa delle affermazioni del sindaco Coffrini, del suo partito. Il
silenzio è complice”.

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