L’Esa ha scelto super gru della Heila Cranes di Poviglio per il recupero delle navicelle spaziali. Missione nel Pacifico

11/11/2014 – Una gru telescopica ad utilizzo offshore, prodotta dall’azienda reggiana Heila Cranes di Poviglio, sarà impiegata nel recupero delle navicelle spaziali. La decisione è stata assunta dall’Esa (Agenzia spaziale europea) dopo il brillante successo di una simulazione di missione al largo della costa della Toscana, in cui è stata recuperata una navicella spaziale. Si trattava dello stesso modello di veicolo spaziale che aveva volato l’anno scorso in una prova di ammaraggio al largo della costa orientale della Sardegna.

La navicella è stata portata a bordo dalla società italiana Fratelli Neri, che ha svolto l’operazione tramite il rimorchiatore Nos Aries. La gru di Heila Cranes, montata sul Nos Aires, ha consentito di recuperare il mezzo e di praticare le stesse difficili manovre che saranno messe in atto quando la navicella reale arriverà nell’Oceano Pacifico entro la fine dell’anno.

Il razzo Vega, che sarà lanciato dall’ESA dalla base di Kourou (nella Guyana francese) alla fine di quest’anno, metterà alla prova tecnologie e sistemi per i futuri veicoli autonomi di rientro in atmosfera in Europa. Il veicolo spaziale userà la propria massa, durante la fase discendente del suo percorso, come se fosse di ritorno da un’orbita, per generare portanza per il volo e sarà controllato solo da lembi aerodinamici e propulsori. E’ equipaggiato con le nuove tecnologie per raccogliere informazioni sull’aerodinamica, aero-termodinamica, materiali, strutture, meccanismi, di orientamento, di navigazione, di controllo e avionici.

Il volo sperimentale si concluderà con la finalità di trasmettere le sue preziose informazioni prima di ammarare nella regione più remota dell’Oceano Pacifico, dove il rimorchiatore Nos Aries sarà in attesa di procedere al recupero.

“Il rimorchiatore lascerà l’Italia per attraversare il Mar Mediterraneo e l’Atlantico e imbarcherà i tecnici specialistici a bordo a Panama. Il viaggio durerà un mese e attraverserà il Canale di Panama e il Pacifico. Prima del
lancio, il rimorchiatore rilascerà palloni meteorologici per verificare le condizioni di vento sopra al Pacifico per fornire informazioni sul percorso di discesa del veicolo. Se le condizioni del mare permetteranno al lancio di proseguire, il rimorchiatore riceverà, durante la discesa, i dati di volo dai 300 sensori del veicolo spaziale per individuare l’imbarcazione dopo l’ammaraggio – spiega Massimo Magli, direttore commerciale e marketing di Heila Cranes spa – I sommozzatori che saranno a bordo di un motoscafo potranno avvicinarsi al natante e, dotati di sistemi robotici,
rileveranno eventuali fumi di propellente residuo.

La gru Heila, posta sul Nos Aries, solleverà delicatamente la navicella in sicurezza prima che il serbatoio del carburante venga pulito fuori dall’acqua per il viaggio di ritorno verso l’Europa. Questo tipo di gru offshore rappresenta uno dei vari modelli di punta di Heila per versatilità d’uso, dimensioni e portata”.

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Heila Cranes spa, fondata negli anni ’70, produce gru marine espressamente progettate e realizzate per tutte le applicazioni marine, sia di bordo che in mare aperto, dove il design, la sicurezza e gli standard di affidabilità sono estremamente importanti e prevalgono condizioni ambientali davvero ostili.

Ricerca e sviluppo, progettazione e produzione sono svolte presso lo stabilimento di Poviglio, a stretto contatto con una rete consolidata di fornitori qualificati nei settori idraulici e di automazione.

La Heila Cranes di Poviglio ha 64 dipendenti. Lo stabilimento si sviluppa su una superficie di 10 mila metri quadrati di 4 mila 600 coperti. A fine anno realizzerà un fatturato di 21,229 milioni, quasi interamente realizzati all’estero.

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