La mappa del degrado a Santa Croce. “Ma la gente finalmente si muove”

di Nadia Borghi*

30/11/2014 – Forse stiamo giungendo al capolinea, la gente di Santa Croce si sta ribellando, perché probabilmente il troppo storpia.
Ultimamente si stanno rivolgendo al nostro comitato diversi cittadini esasperati a chiedere aiuto e consigli su come gestire le varie problematiche presenti sul quartiere.
Diversi casi si riscontrano fra coloro che temono di ritrovarsi al freddo e senz’acqua per colpa di morosi che hanno sempre ignorato il dovere di pagare le bollette, e manco a dirlo, chi non paga sono sempre gli stessi, ovvero extracomunitari, ospiti Acer ecc…

La gente chiede come si possa arrivare a capo di questa drammatica realtà e cade nello sconforto totale quando apprende di un certo disinteressamento da parte del Comune per raggiungere un punto d’incontro con Iren, senza però sapere
che Iren è il Comune stesso visto che ne detiene la maggioranza delle azioni, ma d’altronde se vendesse le azioni come farebbe a sistemare i politici c.d. “a riposo”?
Altri cittadini si rivolgono a noi indignati dopo aver letto un’intervista al Sindaco apparsa su un quotidiano locale
dove, testuali parole, il sindaco afferma “quando i cittadini ci chiedono più sicurezza, in realtà ti segnalano più la necessità di vivere in un parco curato, con il parco in cui periodicamente si aggiustano i giochi e si taglia l’erba….” Chi incontri o chi abbia incontrato Vecchi per fare simili
deduzioni non è noto sapere.
A Santa Croce per sicurezza si intende togliere il ghetto da alcune vie ritenute pericolose e a rischio attraversamento, si ritiene che non si possano collocare profughi vicini alle scuole o nel cortile di un asilo, si pensa di aver diritto al
riposo notturno senza dover ricorrere ai tappi nelle orecchie nei giorni di apertura del Maffia, luogo d’incontro di maleducati e incivili che suonano i campanelli, si ubriacano sotto le finestre , smarmittano coi loro motorini e auto, abbandonano rifiuti(che per educazione chiamiamo rifiuti)nei cortili e nella strada.

Quando la gente di Santa Croce chiede sicurezza, pretende interventi a tappeto nei locali dove si sospettano attività illecite, inevitabilmente luoghi d’incontro di gente sbandata che potrebbe far del male a chiunque si trovi sui suoi passi.
Il sindaco, nella sua intervista dice che sta incrementando le occasioni di dialogo attraverso associazioni di volontariato e comitati cittadini, chi?
Come possiamo credere che lo voglia davvero quando “la dimora di Abramo ha a disposizione 1.400.000 euro per gestire i profughi dei Campi Socini in via Veneri, vicino ad una scuola e nel cortile di un asilo?
Adesso torneremo a rimboccarci le maniche e, al caso, faremo un’ennesima raccolta firme per aver diritto a presentare una
mozione d’iniziativa popolare da discutere in Consiglio Comunale, anche se sappiamo verrà bocciata come tutte le richieste dei cittadini. Non possiamo però tacere di fronte ad una ordinanza anti- alcool che, secondo Vecchi, risolverebbe gran parte dei problemi.

Ex Reggiane occupate da drogati, spacciatori e malavitosi, idem per ex Cepam e Piazzale Europa; Via Bligny dove un albergo è a disposizione di profughi, Via Adua che ospita una sala giochi e un circolo aperto 24 con ingresso sul retro, via Ramazzini dove, alla riapertura del Maffia nonostante lo stabile sia ricoperto da eternit, non si vive più, Via veneri
dove c’è di tutto, dalla prostituzione ai profughi e ai bambini che vanno a scuola, dai rifiuti abbandonati alla mercè degli animali alle abitazioni rese fatiscenti da extracomunitari nullafacenti, ecc…; via Cassala con condomini lasciati senz’acqua per colpa dei soliti noti che non pagano, via proprio abbandonata perché addirittura non è stata nemmeno
ripulita l’area dove il 31 ottobre scorso qualcuno ha dato fuoco ai cassonetti; Via Jacopa da Mandra dove un giorno sì e l’altro pure ci sono vetri rotti nel parcheggio e dove esiste un campetto sconsigliato da frequentare nelle ore serali; via Largo Biagi dove gli incendi delle auto sono un rituale, ma ne
vogliamo ancora’ci sarebbe ancora tanto da denunciare ma confidiamo nella disperazione della gente che lo sta dimostrando anche con l’ultima affluenza alle urne.
Noi sappiamo di lottare contro un robusto muro ma ci siamo e ci saremo sempre, anche per aiutare chi, inesperti, si fanno raggirare da quel solito sistema che promette senza mai
risolvere, ma il tempo ci vedrà sicuramente sempre più forti.

*presidente Comitato cittadini Santa Croce Reggio Emilia

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