La magia di Febbio (tra passato e futuro) raccontata da Gebennini in un libro. Intervista all’autore

di Emanuele Zobbi

19/11/2014 – L’amore per la propria terra ciascuno di noi lo manifesta liberamente: incantando le persone che incontra per il mondo, custodendola con amore e rispetto quotidianamente, mettendola in strofe in una canzone o in una poesia.

Gianpaolo Gebennini, residente a Villa Minozzo da tanti anni ma nativo di Febbio, ha invece deciso di raccontarla in un libro, il suo primo libro, recentemente pubblicato, dal titolo: “FEBBIO. Rescadore, Alpe di Cusna o Febbio 2000, ma sempre Febbio”.

1) COSA TI HA ISPIRATO NEL SCRIVERE UN LIBRO SU FEBBIO ? SI LEGA A QUALCHE EVENTO IN PARTICOLARE DELLA TUA VITA?

L’amore per i luoghi dove sono nato mi ha ispirato. Nessun evento in particolare, solo l’amore per la mia terra. Da tantissimi anni conservo tutto quanto parla di Febbio: quotidiani, riviste, depliant di eventi sportivi e non, etc. Da qui è nata l’idea di trascrivere tutto questo materiale messo da parte in un libro condito dai miei aneddoti personali e dalle sempre verdi memorie di mia madre che, dall’alto dei suoi 93 anni, è ancora lucidissima.

2) COSA RAPPRESENTA FEBBIO PER TE?

Il paese dove sono nato, la mia prima fanciullezza: tra Lama Golese, la località dove abitavo, e le borgate abitate più vicine, Febbio e Roncopianigi.

3) COME E’ CAMBIATA FEBBIO DAL SECONDO DOPOGUERRA? COME E’ CAMBIATA LA COMUNITA’?

E’ cambiata radicalmente. Dal secondo dopo guerra il numero degli abitanti è costantemente diminuito. Oggi vi abitano forestieri che hanno scelto Febbio come luogo ideale per trascorrervi parte delle vacanze o il tempo della pensione, ci sono molte seconde case, circa duecento alloggi, che vengono aperte solo nei fine settimana o durante l’estate.  Per fortuna vi abitano anche dei giovani, figli di “febbiesi doc”, che credendoci ancora, stanno costruendo una nuova Febbio. Speriamo.

4) CI RACCONTI QUALCHE ANEDDOTO DIVERTENTE SULLA VITA DEL PAESE? QUAL E’ IL PASSAGGIO DEL LIBRO A CUI SEI PIU’ AFFEZIONATO?

Sono affezionato a tutti gli aneddoti che riporto nel libro, anche se spesso mi torna in mente una visita fatta a Case Stantini ad un mio cliente che voleva ristrutturare un immobile rustico appena comperato e che brevemente ti racconto:

(…) ero stato chiamato quale geometra a Case Stantini da un signore forestiero, originario di Quattro Castella. Questi aveva da poco acquistato, assieme alla simpatica moglie di origine milanese, un vecchia stalla con i muri in pietrame: voleva ristrutturarla e trasformarla in abitazione per le vacanze, senza modificarne le sembianze originali. Quel giorno, che se ben ricordo era di fine primavera, era presente un signore del posto, ora deceduto, ma che all’epoca lavorava presso gli impianti di risalita del Rescadore. A un certo punto, rivolgendosi a tutti e due, ci disse: “Scusate l’ingerenza, ma io ho sempre abitato in una casa nera e affumicata, con porte e serramenti vecchi e rotti. Se avessi la possibilità di ristrutturarla, vorrei che non si vedessero più le pietre nei muri sia all’interno che all’esterno, ma solo intonaco con pittura bianca. E anche il pavimento non lo vorrei più in legno, con tavole rotte e sconnesse, ma pavimentazioni composte da robusto cemento con laterizio, e il rivestimento superiore realizzato con piastrelle di ceramica moderne”(…)

5) QUAL E’  STATO IL MOMENTO DI MASSIMO SPLENDORE PER FEBBIO?

Sicuramente fra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta.

6) FEBBIO E’ RIPARTITA: PERCHE’ UN TURISTA DOVREBBE VISITARLA?

Perché il territorio di Febbio è il più bello di tutto l’Appennino settentrionale. Non voglio essere partigiano con questa affermazione. Lo posso dire con cognizione di causa, in quanto come escursionista ho avuto modo di visitare, ’scarpinando’, tutto l’Appennino Emiliano, dalla montagna Piacentina fino a quella Bolognese. La Val d’Asta è unica.

7) QUALI ERRORI DEL PASSATO DEVONO RICORDARE GLI ATTUALI RESPONSABILI PER UNA MIGLIORE GESTIONE?

Spero che non vengano commessi gli errori dal passato.
Oggi Febbio è ripartita grazie a capitali privati, non grazie a capitali pubblici.
E’ una lezione che dobbiamo tutti ricordare.

8) COME VEDI IL FUTURO DI FEBBIO?

Se penso alla tenacia, alla passione e all’amore che il responsabile degli Usi Civici di Febbio ed il suo gruppo di lavoro hanno messo per far ripartire gli impianti non posso che essere positivo e fiducioso. E’ inoltre necessario che la situazione economica italiana migliori e che la gente torni ad avere fiducia nel futuro.

9) HAI ALTRI PROGETTI IN CANTIERE?

Sono al lavoro, ma non mi sbilancio!

***

Chi fosse interessato all’acquisto del libro, può rivolgersi alle edicole e librerie della montagna partendo da quella del Rescadore e di Villa, al supermarket Luca di Febbio, al ristorante La Penna di Castiglione, all’agriturismo di Pian Vallese o al Rifugio di Monteorsaro. In alternativa, potete contattare direttamente l’autore telefonando al numero 3485521389 o tramite mail a [email protected] Infine ci si può rivolgere direttamente anche all’editore: Edizioni Terra marique – Via Nazario Sauro,13 42014 Roteglia di Castellarano (Reggio Emilia), da contattarsi con una mail a: [email protected] o [email protected] Il libro è acquistabile anche su internet presso famosi internet bookshops.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *