La Madia e il gelato: Roberta Mori risponde al Giornale che la definisce “pasionaria emergente della sinistra”

4/11/2014 – La consigliera e candidata del Pd Roberta Mori, Presidente della commissione Parità dell’ Emilia-Romagna, replica al Giornale che le ha dedicato un articolo, dopo il suo esposto all’Ordine dei Giornalisti contro il direttore di Chi Alfonso Signorini per il titolaccio sulla ministra Madia che “ci sa fare con il gelato”. La Mori coglie l’occasione per precisare che nell’impegno in difesa della dignità della donna, lei non bada alle collocazioni politiche.

Scrive la Mori: “Il mio intervento contro il settimanale ‘Chi’, per l’aggressione sessista alla ministra Madia, non è piaciuto al Giornale della famiglia Berlusconi, che venerdì 7 novembre mi ha dedicato un articolo, posto a fianco di un intervento di Vittorio Feltri, dal titolo: “Foto della Madia, il Pd si inventa il reato di sensualità malata”.

Non intendo entrare nel merito dell’articolo del quotidiano milanese, che mi onora del titolo di “pasionaria emergente della sinistra”, ma due cose mi preme precisare. Rispetto al passaggio dove si scrive “si è stracciata le vesti ben sapendo che è in campagna elettorale candidata col Pd”, ricordo,
qualora ce ne fosse bisogno, che il mio impegno a difesa della dignità delle donne non è di oggi e sarà certamente anche di domani: la “legge quadro regionale sulla parità”, con il suo capitolo dedicato all’immagine della donna nei media e nella pubblicità lo dimostra ampiamente”.

A Signorini, che giustamente fa notare: “Esistono donne di serie A e donne di Serie B? Dov’erano quando la stampa metteva in croce Mara Carfagna e derideva la giarrettiera della Brambilla? Esistono indignazioni di sinistra e di destra?”, Roberta Mori risponde: “Io ero dove sono adesso,e quando si tratta di difendere la dignità delle persone la collocazione politica non è francamente di alcuna importanza. A questo criterio mi sono sempre attenuta e ho intenzione di continuare a farlo”.

 

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Ciò detto, non ci pare di aver mai avvertito il minimo brontolio, da parte della consigliera di Castelnovo Sotto, contro lo sconcio linciaggio sessista (di sinistra) subito da Mara Carfagna quand’era ministro del governo Berlusconi. (p.l.g.)

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Una risposta a 1

  1. Daniele Acquistapace Rispondi

    19/05/2019 alle 20:41

    Lasciate in pace Roberta che è davvero una persona meravigliosa, una che si batte veramente per cambiare le cose.

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