Jobs Act, cortei Cgil e scioperi in decine di aziende. Bloccato il traffico in tangenziale

26/11/2014 – È stato votato e approvato alla Camera dei deputati il Jobs Act, e subito sono scattate le proteste nelle fabbriche del reggiano spinte dalla Cgil. “Il testo approvato – sostiene il sindacato di via Roma – ribadisce le volontà del Governo già espresse in sede di voto di fiducia al Senato, di produrre un arretramento pesantissimo del sistema dei diritti nel lavoro spacciandolo per un incentivo alla nuova occupazione, come se la facilità di licenziare senza giusta causa potesse creare nuovi posti di lavoro falcidiati dalla crisi”
Così, “nella giornata di oggi in alcune aziende si è concretizzata una pronta reazione di protesta al voto della camera dei deputati sul jobs act”.

Nel villaggio Crostolo a Reggio Emilia si sono fermati i lavoratori della Brevini power transmission e Bucher Hydraulics, Brevini fluid power e delle altre aziende della zona: sono usciti alle ore 9.45 formando un corteo che si è riversato  su via dei Gonzaga e ha proseguito fino alla tangenziale, bloccando il traffico per circa un due ore”

Due ulteriori iniziative si sono realizzate nella Zona di
Correggio:
• nel Comune di Correggio dove  sono scesi in strada i lavoratori delle aziende Veroni, Veroni Cotti, Grandi Pastai Italiani, Agricola Tre Valli(ex Montorsi), Rexnord Flattop Europe,  Pibiplast, Isiplast, Manifattura Riese, Cattini, Marplast, Dow Chemical, Spal Automotive, Corghi, Argo San Martino, Sicam-Bosh, Ama, Manzini Flli, Isal, Giuliano  Group, Stampotecnica, Snap-on, Paterlini, Open Co (ex Cormo) e tante
altre aziende medio piccole di tutti i settori. I lavoratori hanno sfilato in corteo fino alla rotonda della tangenziale per Carpi passando davanti alla Spal;
• a Fabbrico si sono fermati i lavoratori delle aziende Argo tractors, Landini, Butler, Revifa, Fabbricese, Seat, Lodi, La tecnica e di altre aziende della zona formando un altro corteo
cittadino per le strade di Fabbrico.

Domani,giovedì a Castellarano è prevista un’altra iniziativa di protesta “nell’ambito delle iniziative di mobilitazione della Cgil che proseguiranno anche nei prossimi giorni fino a culminare nello sciopero generale del 12 Dicembre 2014”.

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