L’a.d. De Sanctis lascia, e Iren lo copre d’oro: prenderà 1 milione 350 mila euro. Federconsumatori: “Si vergognino”

25/11/2014 – L’amministratore delegato del gruppo Iren,  Nicola de Sanctis, cesserà dalle suo funzioni a fine mese, e per lasciare campo libero prenderà la fantastica somma di 1 milione 350 mila euro. La notizia sta suscitando reazioni tra l’indignato e il sarcastico (Federconsumatori, Cinquestelle, Un’altra Reggio) in considerazione della crisi che mette in ginocchio gran parte delle famiglie, e pure delle non floride finanze della multiutility Genova-Torino-Parma-Reggio.

Ma ecco la sostanza dell’accordo messo a punto tra Iren e De Sanctis nell’ultimo week end e reso noto dalla società nella serata di ieri.
Le parti si sono accordate per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro quale amministratore “avendo rilevato congiuntamente il venir meno dei presupposti, anche in considerazione delle scelte personali dell’ing. De Sanctis”.

“L’accordo prevede la rinuncia alla carica di Amministratore delegato nonchè alla carica di Consigliere di Amministrazione
di Iren Spa a far data dal 30 novembre 2014”.

De Sanctis resterà comune in Iren come dirigente per un anno,
sino al 31 dicembre 2015, con l’incarico di strategic advisor
(consigliere strategico) del presidente Profumo, “mantenendo il trattamento economico attuale che ammonta sino al 31 dicembre 2015 alla somma lorda di euro 400 mila”.
Inoltre “è prevista la possibilità che tale rapporto possa
sciogliersi anticipatamente su richiesta dell’ing. De Sanctis: in tale circostanza l’ing.De Sanctis continuerà a beneficiare del medesimo trattamento economico subordinatamente alla
stipula di un contratto di advisoring (che Iren si è gia

impegnata a sottoscrivere). In sostanza, i 400 mila lordi De
Sanctis li riceverà egualmente anche se dovesse rinunciare all’incarico di strategic advisor.

E qui si arriva alla vera polpa dell’accordo di risoluzione consensuale: “In considerazione della cessazione della carica
di cui sopra – rivela la nota diffusa da Iren – si è convenuto che al termine del rapporto di lavoro dirigenziale, in
coerenza con quanto pattuito all’inizio di tale rapporto, sia  attribuita all’ ing. De Sanctis la somma lorda di 900 mila
euro,  in aggiunta a una ulteriore somma lorda di euro 50 mila a titolo di bonus risultati 2014 già previsto dal contratto in essere”. Tale bonus sarà versato entro il 10 febbraio prossimo.

Il totale lordo riconosciuto a De Sanctis, come si vede, ammonta a 1 milione 350 mila euro: 400 mila per il 2015 quale strategic advisor del presidente Profumo, 900 mila come buonuscita da amministratore e 50 mila euri quale bonus risultati 2014.
L’accordo è stato approvato ieri dal cda col placet del
Comitato Remunerazioni. Il cda tornerà a riunirsi “nell’immediato”, probabilmente già oggi, per
cooptare un nuovo Consigliere din amministrazione da nominare
amministratore delegato in sostituzione di De Sanctis.

FEDERCONSUMATORI: “DOVREBBERO VERGOGNARSI”

“Come associazione a tutela dei consumatori vorremmo esprimere il nostro parere in merito a quanto avvenuto con il dirigente IREN De Sanctis.
Noi, ogni giorni, assistiamo al meglio possibile, persone che non riuscendo a pagare le bollette del riscaldamento e dell’elettricità, chiedono rateizzazioni speciali, quando va bene. Quando va male arrivano con il riscaldamento staccato,
con l’elettricità staccata, con la paura di non riuscire a tenersi un tetto sulla testa.
Le nostre sono parole molto dure, ma non più dure della situazione in cui viviamo: un dirigente IREN va in pensione con 900 mila euro di buonauscita più 50 mila a titolo
di bonus per i risultati del 2014, mentre i consumatori “si contano le monetine in tasca”.
Quella buonauscita è fatta, anche, del dolore di chi ha faticato, rata dopo rata, a mantenere attivo il riscaldamento o la luce elettrica. O di chi non ce l’ha fatta.
Queste somme sono schiaffi in faccia a ogni singolo cittadino
e cittadina. E’ ora che anche i dirigenti IREN comincino a interfacciarsi con il mondo reale, chiediamo che i comuni e i sindaci soci intervengano immediatamente per mettere un tetto a questi importi e alla vergogna che generano”
(Federconsumatori Reggio Emilia)

FRANCESCO FANTUZZI: DE SANTIS LASCIA MA NON DEL TUTTO. COSA NE PENSA IL SINDACO VECCHI?

“Come ampiamente previsto dal sottoscritto, abbiamo appreso in queste ore che IREN e l’Ad De Sanctis hanno concordato la risoluzione consensuale del rapporto; ma quello da dirigente resterà. Un’autentica presa in giro, per tacer della buonuscita.
Sulla nostra pelle si è consumata l’ennesima decisione politica e fuori da ogni logica industriale, in coerenza con la stessa creazione di Iren, mostro gravemente malato che solo gli scandalosi provvedimenti dello Sblocca Italia possono tentare di salvare.
Oggi parlare di Iren a Reggio Emilia, se non per tesserne le
lodi, pare pressochè vietato, come testimonia il silenzio caduto sulla davvero preoccupante trimestrale; nonostante ciò, vorrei porre ancora una volta qualche semplice domanda al Sindaco Vecchi, che rappresenta l’8,34% dell’azionariato di Iren e soprattutto i cittadini che utilizzano i servizi erogati dall’azienda:
– quale gruppo serio può pensare di cambiare i propri
amministratori ogni uno o due anni, non sulla base di una strategia industriale che, evidentemente, non esiste, ma delle indicazioni di una politica sempre più screditata?
– quale gruppo serio può consentire a un proprio amministratore di essere titolare anche di un rapporto di
lavoro come dirigente, con un evidente conflitto di interessi che riguarda, dopo i casi Bazzano e Garbati, anche l’attuale vicepresidente Viero?
– chi pagherà (non è peraltro la prima volta che lo domando) la buonuscita, che si è scoperto non essere pari a 900.000 euro ma addirittura a 950.000, grazie a 50.000 euro di bonus
per sedicenti risultati conseguiti?
– chi chiederà conto al responsabile di tutto ciò? Continueremo a fingere di non saperlo?
Sarò grato al Sindaco se avrà la bontà di rispondere. E se non si presterà più a conferenze stampa imbarazzanti e mendaci
come quella sulla riduzione dei costi del teleriscaldamento.
(Francesco Fantuzzi, Un’altra Reggio)

M5S: UNA RISATA CI SEPPELLIRÀ
“… E sarà quella dell’amministratore delegato De Sanctios che percepirà, oltre a 900.000 euro di buonuscita anche 50.000 euro a titolo di premio di risultato per il 2014.
Ma di quali risultati stiamo parlando?

Dei ricavi per beni e servizi che calano del 18%. Dell’unico comparto che tiene che è quello idrico il cui margine operativo lordo aumenta del 33% grazie agli aumenti che noi abbiamo pagato in bolletta?

Oppure parliamo del fatto che  il  rigassificatore OLT, che non funziona,  sembra essere stato un grande investimento
perchè è stato definito essenziale e indispensabile per la sicurezza del Sistema Nazionale del Gas?
O del fatto che lo stesso investimento sia  costato 900 milioni di euro di cui 450 a carico di IREN e che la società OLT Offshore LNG  sia consolidata con il metodo del patrimonio netto per un valore (dalla relazione semestrale di giugno) di 35 milioni di euro svalutato di 20 milioni rispetto al 31/12 /13?
O vogliamo tralasciare il dettaglio che  la società Olt Offshore LNG  apporti al bilancio di IREN un risultato negativo non meglio specificato però sicuramente superiore ai 12 milioni di euro e che al 30 giugno avesse un debito nei confronti di IREN di 416 milioni di euro (che erano 363 mln a fine 2013)?

O per risulltati positivi si intende il fatto che   la produzione di energia elettrica è calata del 25,8% nonostante si sia investito in due nuove centrali, quelle di Tusciano e Turbigo? Oppure valutiamo positivamente il  calo dei ricavi dello stesso comparto che arriva al 16,5%?

D’altronde una società che al 30 settembre ha dovuto pagare 97  milioni di euro di oneri finanziari non si scompone di certo di fronte a 900.000 euro di buonuscita.
Così come 50.000 euro sono una cifra irrisoria in confronto  ai 2 mila 281 milioni di euro di  indebitamento finanziario netto.

Con risultati di questo genere la maggior parte degli imprenditori privati più che pensare ai bonus di risultato si chiederebbe come non portare i libri in tribunale.

Oltre a una risata ci aspettiamo almeno un ringraziamento per le  4 bollette che pagheremo nell’ultimo trimestre dell’anno e che serviranno a finanziare bonus e premi di risultato, ma non certamente a gestire con cura  i nostri beni comuni”
Alessandra Guatteri- Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Reggio Emilia

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Una risposta a 1

  1. mario Rispondi

    25/11/2014 alle 10:23

    Non stupisce più nulla. Vediamo anche l’accordo con Profumo !

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