Nuovo presidente, vecchi metodi. Avvisi-lampo per un’infornata di assunzioni in Provincia

26/11/2014 Il nuovo presidente della Provincia Giammaria Manghi,sindaco di Poviglio, ha fatto la sua prima infornata di assunzioni: tre dirigenti a tempo determinato e sei funzionari sempre tempo determinato, con stipendi annui di 51 mila euro per i funzionari e 100 mila euro per i dirigenti. A tutti sarà riconosciuta una indennità annua aggiuntiva di 11 mila euro, più eventuali premi, che sono una voce praticamente fissa  nelle pubbliche amministrazioni.
Gli avvisi pubblici, tutti firmati dalla dottoressa Loredana Dolci, sono pubblicati nel sito della Provincia sotto la sezione bandi e appalti. Il fatto interessante è che si tratta di avvisi Speedy Gonzales, emanati l’11 e il 12 novembre e in scadenza il 27 novembre, cioè domani giovedì, oppure dopodomani venerdì: appena quindici giorni per presentare le candidature. Ciò fa pensare che a ogni posto corrisponda già una fotografia, probabilmente di funzionari e dirigenti a cui stanno per scadere i contratti. 
I posti da dirigente riguardano il Servizio Bilancio, la Pianificazione territoriale-Ambiente-Politiche culturali e le Infrastrutture-Patrimonio-Edilia. Quattro funzionari tecnici sono destinati al servizio Infrastrutture, uno deve essere specializzato in geologia e il sesto è un Ingegnere gestionale. 
Da qualche giorno una nota anonima molto bene informata scava in profondità in queste assunzioni, spingendosi anche a fare i nomi dei papabili, e rilevando che il costo complessivo per l’Ente sarà di due milioni e mezzo, al netto dei premi: “La Provincia può permettersi di pagare questa somma? Non è una cifra eccessiva? Sicuramente si tratta di un importo che molti enti non dovrebbero permettersi in momenti di crisi come questi”. 

Non solo, scrive il “pasquino” bene informato: “Le assunzioni sono previste per quattro anni, ma le province sono enti in dismissione, pertanto cosa succederà se questo ente ridurrà il personale in questi anni? Saranno assunti e quindi a carico di un altro ente, o saranno pagati per un  lavoro che non faranno?”.
Ulteriore domanda: “Il responsabile Anticorruzione come sta vigilando? Quali obiezioni ha sollevato su questi concorsi “farsa”? E come reagiranno gli altri dipendenti della Provincia in esubero? Queste scelte sono un maggior costo per la Provincia? Sicuramente sì”. 

Infine: “I primi atti politici del nuovo presidente della Provincia sono stati l’assunzione del suo Capo di Gabinetto, questi decreti di assunzione e il part time della dott.ssa Dolci al comune di Correggio. Deve essere questo il nuovo corso della politica reggiana?”. 

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2 risposte a Nuovo presidente, vecchi metodi. Avvisi-lampo per un’infornata di assunzioni in Provincia

  1. mario Rispondi

    27/11/2014 alle 12:07

    Che vergogna! Continua la musica. Delrio, che giustamente ha tenacemente voluto la eliminazione di questi enti per ridurre i costi e semplificare la burocrazia, che dice ? Facciata o sostanza ?

  2. Fausto Poli Rispondi

    06/12/2014 alle 17:15

    Chi segue la politica a Reggio Emilia e’ molto appassionato, credo. Tra scandali e crocefissi, la politica reggiana fa venire il vomito come quando si vede uno che si mangia il suo stesso vomito rigurgitato 3 secondi prima, ancora caldo.

    Di proposte non ne ho.

    I contadini di una volta, tra una mungitura e l’altra parlavano sempre che basta fare il proprio dovere.

    Sono parole sacrosante.

    Di fronte alla cupola Romana (ma pure quella Reggiana) rimango basito.

    Se con le buone non si ottiene nulla, occorre rispolverare il forcone.

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