Influenza e morti sospette: in Emilia non distribuiti nè utilizzati i lotti bloccati del vaccino Novartis. La vaccinazione continua

28/11/2014 – In Emilia-Romagna i lotti del vaccino antinfluenzale ritirati dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) non sono distribuiti nè utilizzati. Nessuno è stato dunque vaccinato con i lotti 142701 e 143301 del vaccino Fluad della Novartis.
Lo comunica l’assessorato alle Politiche per la salute della Regione, precisando che la vaccinazione in Emilia-Romagna prosegue, che è gratuita, e ha l’obiettivo di proteggere dalle gravi complicanze i cittadini più a rischio, in particolare adulti e bambini con malattie croniche e persone anziane a partire dai 65 anni. Finora, dall’inizio della campagna, sono state vaccinate in tutta la regione 390.000 persone.

Anche l’Ausl e il S. Maria Nuova confermano in un comunicato congiunto che nel reggiano non sono stati utilizzati i vaccini dei due lotti bloccati dall’Agenzia del farmaco.

“Le Direzioni sanitarie delle Aziende USL e Santa Maria Nuova
di Reggio Emilia informano che in merito al divieto di utilizzo, a scopo cautelativo, di due lotti di vaccino antinfluenzali  FLUAD della ditta Novartis, tali lotti (n.°142701 e n°143301) non rientrano tra i vaccini che sono stati distribuiti nella nostra provincia.

La sospensione cautelativa all’utilizzo dei due lotti di vaccino è motivata da un atteggiamento precauzionale, a seguito di eventi avversi gravi verificatesi dopo breve tempo dalla vaccinazione,  in soggetti anziani, fragili o con malattie croniche.  Sono in corso verifiche delle autorità competenti sui casi conosciuti.  
Nella provincia di Reggio Emilia per questa campagna sono
state distribuite 91.000 dosi e già somministrate circa 35.000. Dall’inizio della campagna (10 novembre 2014) non sono state segnalate ad oggi importanti reazioni  alla vaccinazione.
E’ importante ribadire ai cittadini che la campagna vaccinale
prosegue e che le Direzioni sanitarie raccomandano di vaccinarsi per prevenire le gravi complicazioni che l’influenza produce ogni anno nei soggetti fragili (malati cronici, anziani). La vaccinazione è inoltre indicata per le categorie di pubblico interesse ed in particolare gli operatori socio-sanitari.
Infine, rassicuriamo tutti i cittadini che hanno già effettuato la vaccinazione,  presso i medici di medicina generale, i servizi di Igiene Pubblica, Pediatria di Comunità e  nelle strutture ospedaliere che i vaccini utilizzati in
questa provincia non appartengono ai due lotti bloccati”.

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