Infiltrazioni mafiose: istituita in Prefettura la Whit List reggiana. Online gli elenchi dei “buoni”

 12/11/2014 – Contrasto alla infiltrazioni mafiose: istituite le White List a livello provinciale. L’elenco delle aziende libere da pericoli di infiltrazione, è già consultabile nel sito della Prefettura di Reggio Emilia.
 
“Con Decreto Legge 24/6/2014 n. 90, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24/6/2014, sono state apportate modifiche alla legge 6 novembre 2012, n. 190 – ha comunicato La Prefettura reggiana – in particolare, con il  Titolo III “misure urgenti per l’incentivazione della trasparenza e correttezza delle procedure nei lavoro pubblici” sono state introdotte importanti innovazioni alla normativa anti-corruzione concernente la istituzione delle “White List” presso le Prefetture”.
La nuova disciplin prevede che per le attività imprenditoriali definite come maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa, la comunicazione e la informazione liberatoria “è
obbligatoriamente acquisita dalle pubbliche amministrazioni che per legge sono tenute ad acquisire la documentazione antimafia, attraverso la consultazione, anche in via
telematica, di apposito elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa istituito presso le Prefetture”.

La disposizione riguarda i settori:
a) trasporto di materiali a discarica per conto di terzi,
b) trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terz,
c) estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali
inerti,
d) confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzi e bitume,
e) noli a freddo di macchinari,
f) fornitura di ferro lavorato,
g) noli a caldo,
h) autotrasporti per conto di terzi,
i) guardiania dei cantieri.

In sostanza l’iscrizione nella white list sostituisce a pieno titolo la certificazione antimafia e l’acquiaizione di tali informazioni diventa obbligatoria per il committente o la stazione appaltante. Com questo sistema, insomma, il deprecabile incidente della scuola di Montecchio ( con l’appalto affidato senza certificazione antimafia) non sarebbe stato possibile e senza possibilità di penose giustificazioni sul filo della formalità burocratica.

Sottolinea infatti la Prefettura: “Altra importante novità, l’iscrizione in tale elenco tiene luogo della comunicazione e della informazione antimafia liberatoria anche ai fini della stipula, approvazione o autorizzazione di contratti o subcontratti relativi ad attività diverse da quelle per le quali essa è stata disposta.  
Il testo normativo è pubblicato sul sito internet della Prefettura: www.prefettura.it/reggioemilia”
 
 
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