Il Vicario patriarcale di Giordania parla del Medioriente che brucia. Alla sala del Capitano del Popolo

16/14/2014 – È a Reggio Emilia, ospite di don Giuseppe Dossetti, il vicario patriarcale della Giordania, monsignor Maroun Elias Nimeh Lahham, arcivescovo di Mabada.

Domani, lunedì 17, alle ore 18, nella sala del Capitano del Popolo a Reggio Emilia (piazza Del Monte, 2), parlerà della esplosiva situazione del Medio Oriente. La conferenza pubblica, dal titolo “Medioriente, tra violenze e speranze”, è organizzata dalla Delegazione di Reggio Emilia dell’ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, guidata dal Cavaliere di Gran Croce, avvocato Franco Mazza.

L’incontro si propone di approfondire le problematiche che coinvolgono le popolazioni di questa area geografica, sede di continui conflitti e di cui la Giordania rappresenta uno degli stati strategici per il raggiungimento di una pacifica convivenza.

La visita dell’arcivescovo di Madaba è particolarmente importante per i sansepolcrini reggiani, in quanto monsignor Nimeh Lahham è anche ausiliare del patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twall, Gran Priore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, massima autorità religiosa di questo antico ordine militare fondato da Goffredo di Buglione nel 1100.

Ad accoglierlo, quindi, l’intera Delegazione di Reggio Emilia che proprio sabato 8 novembre scorso con una formale e solenne cerimonia, nella Chiesa Crociata di Santa Maria della Pace Regina della Palestina a Milano, si è arricchita di altri due componenti: il professore Gino Ferretti, già magnifico Rettore della Università di Parma per oltre un decennio, e l’avvocato Giancarlo Tarquini, già Procuratore capo della Repubblica di Brescia e ancor prima di Parma.

La Delegazione reggiana, che fa parte della Luogotenenza dell’Italia Settentrionale, si compone oggi di 29 confratelli e dame effettivi, mentre due candidati stanno compiendo il percorso di preparazione che si concluderà con l’investitura il prossimo anno.

Particolarmente ricca di significato in questo momento la visita a Reggio Emilia di monsignor Maroun Elias Nimeh Lahham che, ospite di don Giuseppe Dossetti, canonico dell’Ordine, dopo aver impartito oggi la Cresima i bambini delle Parrocchie di S.Pellegrino e del Sacro Cuore, domani sera (lunedì) guiderà un Vespro in Cattedrale, a beneficio della Comunità reggiana.

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Fondato da Goffredo di Buglione con compiti di guardia al Santo Sepolcro – rendendogli onore in pace e difendendolo in guerra – la creazione dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme si può datare tra il 1099 e il 1100, subito dopo la conquista di Gerusalemme da parte delle milizie della I° Crociata, indetta da Papa Urbano II.

I canonici e i cavalieri ammessi, fin dall’inizio, ebbero un rapporto strettissimo con l’Autorità ecclesiastica che, nel 1114, con il Patriarca Latino di Gerusalemme, pose l’Ordine sotto la regola Agostiniana.

Da sempre l’Ordine è sotto “la benigna protezione della Santa Sede”, è persona giuridica di diritto canonico, nonché persona giuridica vaticana, come risulta dal rescritto di Sua Santità Giovanni Paolo II del 1 febbraio 1996. E’ anche l’unica istituzione dello Stato del Vaticano cui è affidato il compito di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di tutte le attività e le iniziative promosse da questo in Terra Santa.

Le oblazioni degli appartenenti all’Ordine rappresentano la principale fonte di sostentamento economico della Chiesa Cattolica in Terrasanta e del Patriarcato Latino di Gerusalemme con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali.

Soltanto a partire dal 2000, anno del Giubileo, i 24.000 mila Cavalieri e Dame presenti in tutto il mondo, guidati da Sua Eminenza il Cardinale Gran Maestro John Patrick Foley, hanno donato circa 50 milioni di euro per il sostegno delle parrocchie, delle scuole e delle istituzioni caritative del
Patriarcato Latino di Gerusalemme che accolgono non solo i Cristiani, ma tutta la popolazione delle aree di Israele, Palestina, e Giordania, di cui fanno parte anche Mussulmani ed ebrei.

La Delegazione di Reggio Emilia è costituita da 29 Cavalieri e Dame, oltre a due insigni ammittendi. Tramite la Luogotenenza per l’Italia settentrionale, di cui è parte integrante, provvede da sempre al rigoroso rispetto di questo impegno morale e giuridico che le deriva dallo Statuto dell’Ordine e dal giuramento prestato dai Confratelli della Delegazione reggiana.

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