Il duro prezzo del sex toy. Per lo scontrino galeotto Genovese perde il lavoro e si dimette da consigliere Pd

14/11/2014 – Il coraggio delle proprie responsabilità costa caro, troppo caro, a Rosario Genovese. Il politico scandianese del Pd, di estrazione socialista, ha perso il lavoro dopo essersi autodenunciato alla procura di Bologna per il maledetto scontrino da 80 euro di un pornoshop di Reggio Emilia, finito nei rimborsi spese della consigliera regionale Rita Moriconi.

Da ieri dunque Genovese è disoccupato: lui stesso, in un’intervista al Carlino Reggio, ha annunciato di aver risolto il suo rapporto di consulenza con un’azienda reggiana: “Per onestà intellettuale ho parlato col titolare, e questa è la cosa migliore, più giusta da fare – ha dichiarato – Tutto questo bailamme sta creando un certo imbarazzo e capisco benissimo che l’azienda si troverebbe in difficoltà. Ci siamo lasciati in maniera amichevole. Cercherò un altro lavoro e farò quello che posso… In qualche modo ripartirò”.

Inoltre Genovese formalizzerà domattina le sue dimissioni dal consiglio comunale di Scandiana e dall’unione Tresinaro- Secchia: “Preferisco assumermi tutte le mie responsabilità. Anche per il mio partito, il Pd, valgono le stesse motivazioni delle mie scelte”.
In una riunione del gruppo i colleghi consiglieri del PD gki hanno chiesto di aspettare a dimettersi, “ma lui è stato irremovibile – ha detto il sindaco Alessio Mammi – Ha detto che ha troppo rispetto per le istituzioni e non vuole danneggiare l’amministrazione di Scandiano”.

L’altro ieri Genovese, che all’epoca era il segretario della Moriconi in Regione, è andato di sua iniziativa in procura a Bologna: si è assunto la responsabilità del fatto e ha scagionato la consigliera davanti ai magistrati, spiegando come andarono le cose: lo scontrino (“l’acquisto fu fatto da
me, per uno scherzo a un amico, e pagato con mio bancomat”) finì per errore tra i rimborsi della consigliera reggiana: “Ho commesso un grave errore, ma inconsapevolmente”.

In ogni caso Genovese non mollerà la politica: “Credo nella politica che è stata e sarà gran parte della mia vita. Ho commesso una cavolata enorme, ma l’ho fatta ingenuamente. Chi mi conosce sa che non sono in malafede.

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