Il grande chef Gianni d’Amato firma la 15ma cena solidale di Boorea. Oltre 10 mila cappelletti al Parmigiano e altri squisitezze. Prenotarsi subito

12/11/2014 – Sarà veramente super la quindicesima edizione della Grande Cena di solidarietà di Boorea, la sera del 3 dicembre nel consueto scenario del Salone delle Feste di via Fazzano a Correggio.

Boorea grande cena

La cena sarà firmata dal grande Gianni d’Amato, uno degli chef italiani più apprezzati a livello mondiale, patron del Rigoletto di Reggiolo (purtroppo chiuso da oltre due anni per le conseguenze del terremoto del 2012).

La sua stella brilla più che mai al Caffè Arti e Mestieri di Reggio Emilia e, anche se il sisma e un’interpretazione burocratica dei regolamenti gli sono costati temporaneamente le stelle Michelin, la sua fama e la sua forza creativa restano intatte. Anzi il suo coraggio, insieme alla moglie e al figlio, nello sfidare la malasorte e le conseguenze del sisma, lo ha fatto amare ed apprezzare ancora di più.

Dunque Gianni d’Amato dirigerà l’orchestra della Cena di solidarietà. La scena sarà dominata da ben diecimila cappelletti al Parmigiano Reggiano e altri piatti della tradizione interpretati magistralmente da D’Amato affiancato da un altro nome importante della cucina emiliana: Giovanna Guidetti, chef e titolare dell’Osteria la Fefa di Finale Emilia. Gli chef come sempre verranno alla Grande Cena senza percepire alcun compenso. La loro richiesta agli organizzatori è di devolvere donazioni rispettivamente alla Parrocchia di Reggiolo e all’asilo del Sacro Cuore di Finale Emilia.

L’appello lanciato stamani da Luca Bosi, presidente di Boorea, è per una partecipazione che batta ogni record, anche se non sarà facile superare il livello già raggiunto dalla Grande Cena, alla quale ogni anno aderiscono centinaia di persone, con una vera e propria gara soprattutto tra soci e dipendenti delle aziende cooperative.

Anche quest’anno il ricavato sarà devoluto all’ospedale psichiatrico di Ambokala in Madagascar del Centro Missionario Diocesano, gestito dalla giovane ingegnere reggiana Enrica Salsi, e il progetto della ong Gvc per lotta allo human trafficking, in particolare per contrastare lo sfruttamento di ragazze cambogiane costrette all’emigrazione clandestina in Thailandia. Inoltre Boorea, come detto, su richiesta di D’Amato e di Giovanna Guidetti, effettuerà due donazioni alle comunità di Finale Emilia e di Reggiolo, in segno di solidarietà per le gravi conseguenze patite dalle due località della Bassa in seguito al terremoto del 2012.

Le caratteristiche salienti della XV edizione della Grande Cena sono state illustrate oggi in una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente di Boorea Luca Bosi, il consigliere comunale Domenico Cecere in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di San Martino in Rio, il
direttore del Centro Missionario Diocesano don Gabriele Carlotti, il presidente provinciale di Auser Sandro Morandi, la vicepresidente di Gvc Patrizia Santillo, Danila Forti di Coop Consumatori Nordest, Vladimiro Ferretti di Coopservice, Ilaria Morandi di Coopselios e Adriano Milelli di Unieco.

Il prezzo di partecipazione, 30 euro, rimane relativamente popolare, soprattutto se paragonato a quello di altre charity dinner.

La prenotazione è obbligatoria a uno dei seguenti numeri di telefono: 0522-299356, 0522-630711, 0522-636714. Quindi bisogna affrettarsi. La possibilità di offrire piatti griffati e cucinati da grandi chef a prezzi relativamente contenuti si deve anche al servizio gratuito ai tavoli e in cucina delle decine di volontari Auser e del Salone delle Feste, oltre che al sostegno delle numerose cooperative sponsor (oltre a quelle citate, Assofood-Unipeg, Cantine Riunite&Civ, CCPL, CIR-Food, Sicrea, Open.Co, UnipolSai, CCFS, Telereggio e Ambra), del Consorzio del Parmigiano-Reggiano e del gruppo Iren, che fanno sì che l’intero incasso venga destinato ai progetti finanziati.

La serata ha inoltre il sostegno dei Comuni di Correggio e San Martino in Rio, oltre ai patrocini della Provincia di Reggio Emilia e dei Comuni di Reggio Emilia e Quattro Castella. Alla Grande Cena aderiscono CGIL, CISL e UIL, l’associazione La Pira, il Centro don Gualdi, Federconsumatori e Arci Solidarietà. La serata è dedicata alla memoria dei volontari scomparsi Alberto Rossi, Velmore Davoli ed Enrico Giusti.

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