I Carabinieri individuano i predoni dei supermercati: sono 4 rumeni, ecco come agiscono

24/11/2014 – Si muovono in tutto il nord Italia e riescono a piazzare a ripetizione colpi “quasi” perfetti.
Entrano nei centri commerciali e si inzeppano di generi alimentari nascondendoli in “sacche” ricavate sotto i vestiti, per poi guadagnare l’uscita e darsi alla fuga.
Agiscono cosi i predoni dei supermercati che imperversano anche nella nostra provincia , operando in squadre organizzate che fan man bassa di salumi, formaggi, liquori e distillati saccheggiando gli scaffali con cadenza quasi quotidiana.
Ma nel reggiano i trasfertisti del saccheggio sono incappati nelle indagini dei Carabinieri.
Con l’accusa di furto aggravato e continuato, i militari della Stazione di Guastalla hanno denunciato alla Procura reggiana 4 cittadini rumeni di età fra i 20 e 25 anni, tutti domiciliati a Reggio Emilia. Sarebbero loro, come riscontrato dalle immagini del circuito di videosorveglianza del supermercato, i responsabili del colpo compiuto ai danni di un supermercato di Guastalla nel corso del quale i 4 malviventi hanno fatto man
bassa di generi alimentari per un controvalore di circa 500 euro. Sebbene fosso riusciti a fuggire, non sono riusciti ad assicurarsi l’impunità in quanto i Carabinieri di Guastalla hanno estrapolato le immagini del sistema di videosorveglianza del supermercato mettendo a “fuoco” i volti dei 4 malviventi, già gravati da precedenti specifici: in ottovre in un Autogrill dell’A4 nel veronese avevamo fatto man bassa di salumi, formaggi e distillati per oltre 1.500 euro). Le riprese video mostrano come l’azione predatoria preveda per ognuno compiti precisi: il palo che controlla e dà l’ok,
“l’etichettatore” che stacca l’antitaccheggio dalle confezioni dei distillati, e due donne che, ricevuto il bene “pulito”, lo nascondono in apposte sacche ricavate sotto i vestiti. Compiuta la razzia la banda dei 4 si avvicina all’uscita per poi darsela a gambe, proprio come avvenuto a Guastalla.
I loro volti stanno in queste ore facendo il giro di tutti i comandi dell’Arma per verificare, come si sospetta, l’eventuale responsabilità degli stessi in ordine ad analoghi colpi compiuti in altri  supermercati della nostra provincia.

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