Forza Italia dà fuoco alle polveri: “O alternanza o declino dell’Emilia”. E accusa: “Nella sanità marchettone elettorale Pd”

9/11/2014 – “Siamo consapevoli di avere di fronte una tornata elettorale difficile, ma il partito ha ripreso slancio ed è mobilitato su tutto il territorio insieme a noi candidati, per conseguire un risultato più che soddisfacente, anche se in queste condizioni politiche le previsioni sono ardue per tutti i partiti. Certamente la riconciliazione con la Lega Nord è la novità di queste elezioni e offre nuove prospettive”.

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Così il capolista di Forza Italia Giuseppe Pagliani alle elezioni regionali del 23 novembre, ieri mattina all’Hotel Europa per la presentazione dei candidati azzurri reggiani: oltre all’avvocato Pagliani (capogruppo Fi in comune a Reggio e consigliere provinciale), il pediatra ed ex sindaco di Guastalla Giorgio Benaglia; Maria Cristina Camurri, docente al liceo Corso e consigliere a Rolo; Elena Diacci, impiegata, già candidato sindaco e capogruppo a Scandiano; l’architetto Daniele Galli capogruppo della lista di centrodestra a Castelnovo Sotto; la studentessa universitaria Viola Rapacchi.

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Ha aggiunto Pagliani: “Abbiamo di fronte un avversario potente da sconfiggere: l’astensionismo. Molta gente non sa neppure che il 23 novembre si va a votare, e soprattutto nessuno dice che si va alle elezioni regionali perchè l’ex governatore Errani è stato condannato a un anno di carcere per lo scandalo della cooperativa Terremerse, e si è dimesso. È la dimostrazione che il preteso primato morale della Sinistra non esiste più da tempo, se mai era esistito (cosa in cui non abbiamo mai creduto e non crederemo mai in ragione dei troppi esempi contrari).

La verità – ha proseguito Pagliani – è che le dimissioni di Errani certificano una volta per tutte il fallimento del modello emiliano che il Pd e la sinistra hanno ereditato dal vecchio Pci. È più che mai necessaria un’alternanza, dopo 70 anni di governo ininterrotto della stessa parte politica che tramonta in una costellazione di scandali,  insuccessi e guasti storici.

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Eppure , nonostante tutto questo – ha aggiunto il capolista – in questa provincia sembra vietato parlare di coop rosse e del fallimento che hanno provocato nel tessuto economico e produttivo. Forza Italia è l’unico partito che può dirlo perché lo denuncia da sempre. Perché è l’unico partito che pensa ai 1.400 fornitori di cooperative che stanno fallendo o sono già falliti in quanto non possono godere dei concordati di cui invece hanno goduto le cooperative. Le coop per salvarsi li hanno messi in croce”.

Molti i temi sollevati durante la conferenza di presentazione dei candidati, a cominciare dalla “marchetta elettorale” del fondo integrativo di 240 milioni per la sanità deliberato dalla Giunta regionale alla vigilia del voto e annunciato in pompa magna dai direttori del Santa Maria nuova e dell’Asl.

“A Reggio arriveranno una trentina di milioni, non per gli investimenti, ma per stabilizzare i troppi precari”, ha dichiarato Giorgio Benaglia. “Per questo parliamo di marchetta elettorale. Nella sanità ci vuole una svolta, a cominciare da una sola direzione, unificando Ausl e Santa Maria Nuova, e facendola finita una volta per tutte con lo scandalo immorale delle liste d’attesa: le attrezzature devono lavorare anche di notte come succede normalmente negli altri Paesi.

È intollerabile che se si va a pagamento da un medico si ottenga un certo esame entro due giorni, mentre passando dallo stesso medico ma attraverso l’Asl si debbano attendere anche sei mesi. Certo, aggiunge Benaglia, il rinnovamento non si può fare con un Carlo Lusenti che lavora per una struttura sanitaria privata e al tempo stesso fa l’assessore regionale alla Sanità. La prima cosa da cambiare è lui e tutti quelli come lui”.

L’ex sindaco di Guastalla, che fa circolare in rete un vero e proprio programma elettorale, ha parlato anche dei collegamenti con la stazione Mediopadana dell’Alta velocità, delle fusioni tra i comuni, del turismo nella riviera del Po.

Il tema del cambiamento, centrale in questa campagna elettorale, e stato sintetizzato da Maria Cristina Camurri: “Sarebbe bellissimo se ci fosse l’alternanza, che è il pilastro della democrazia e del rinnovamento. Chiediamo ai media di aiutarci a spiegare quando e perché si va a votare”.

“Il Pd, dovunque va, genera poltrone – ha detto a sua volta il coordinatore provinciale Gianluca Nicolini – In questo modo ha paralizzato la Regione in una rete burocratica imponente che non è più capace di guidare l’Emilia verso la ripresa. Ecco perché l’alternanza e il cambiamento sono indifferibili per scongiurare il declino”.

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