Grissin Bon beffata last second dalla Telekom Bonn. By bye Eurocup? Campionato: sabato match ad Avellino

di Carlo Codazzi

LA GRISSIN BON FA LA FRITTATA NEI 20” FINALI E SI FA BATTERE 84-85 DALLA TELEKOM BONN AL PALA DOZZA. ORA LA QUALIFICAZIONE AL TURNO SUCCESSIVO DI EUROCUP E’ SERIAMENTE COMPROMESSA. BUONE NOTIZIE INVECE DALL’INFERMERIA: DIENER, SILINS E PINI TORNANO AD ALLENARSI COL GRUPPO. SABATO I BANCOROSSI DIFENDERANNO IL PRIMATO IN CLASSIFICA DI SERIE A CONTRO LA SIDIGAS AVELLINO. FISCHIO D’INIZIO ALLE 20.30

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GRISSIN BON REGGIO EMILIA – TELEKOM BONN: 84-85

graphics-basketball-250422Parziali: 32-20, 18-16, 18-20, 16-29

GRISSIN BON: Mussini 15, Polonara 19, Della Valle 8, Taylor 19, Pechaceck, Lavrinovic K. 10,  Cervi 7, Silins, Rovatti,Cinciarini 6, Allenatore Menetti.

TELEKOM BONN: McConnell 13, Madrich 13, Veikalas 18, Brooks 8, Mangold 3, Caloiaro 2, Lawrewnce 2, Klimavicius 12, Joch, Wachalski 12, Michel, Lodders, Blass, Vroblicky 2. Allenatore Fischer.

Arbitri: Garcia Gonzales (SPA), Travicki (POL), Collin (FRA)

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La Grissin Bon ha compiuto il delitto perfetto al Pala Dozza di Bologna ai danni di se stessa, perché la vittima è la stessa Grissin Bon. Insomma, si è trattato di vero e proprio suicidio! I biancorossi hanno perso 84-85 contro la formazione tedesca Telekom Bonn dopo aver dominato a lungo il match ed aver raggiunto anche un vantaggio di 19 pt. Se il buongiorno si vede dal mattino le premesse per il team guidato da Menetti non facevano presagire una serata lieta perché il coach biancorosso ha dovuti registrare il forfait per attacco influenzale di una pedina fondamentale quale Rimantas Kaukenas. Nel quintetto base è così entrato Taylor. Le squadre dopo aver effettuato il riscaldamento pre-gara, hanno schierato i seguenti quintetti:

Grissin Bon:  Mussini, Polonara, Taylor,Cervi, Cinciarini.

Telekom Bonn: Madrich, Veikalas, Mangold, Caloiaro, Lawrence

55Cinciarini e compagni hanno scavato un ampio fossato a proprio vantaggio nel 1° quarto (terminato 32-20) per poi gestire in tranquillità il vantaggio nei due quarti successivi. Nell’ultima decisiva frazione i reggiani hanno subito il ritorno degli ospiti cui va dato atto di non aver mai mollato e di averci creduti fino all’ultimo istante venendo premiati anche oltre i loro meriti. Il patatrac è avvenuto negli ultimi 20”: Reggio era avanti 84-80, ma ha consentito a Bonn una doppia azione in attacco con  palla in mano a Veikalas che ha “bruciato” la retina con una tripla che ha portato i suoi a 1 solo punto  dai biancorossi (84-83). Qui c’è stata la mega frittata con la rimessa sbagliata della Grissin che ha regalato il possesso agli ospiti, così i reggiani sono stati costretti al fallo: è andato in lunetta Klima Vicius che non ha tentennato e ha infilato entrambi i liberi siglando il definitivo sorpasso (84-85).

L’adrenalina è salita ai massimi livelli perché restavano ancora 10” a Reggio per riacciuffare il successo al fotofinish: Cinciarini ha tentato il tiro dalla lunetta subendo un evidente fallo, il tiro è finito sul ferro, rimbalzo di Polonara che non è riuscito a infilare il canestro subendo un intervento del lungo ospite che subito era parso falloso, ma rivisto al replay è parso regolare. Il fallo sul “Cincia”, però, era netto, ma gli arbitri hanno giudicato l’azione regolare. Al contrario di lunedì scorso quando la Grissin Bon ha battuto l’Armani sempre di una lunghezza (77-76), stavolta il finale pirotecnico non ha premiato i biancorossi che ora devono tentare un recupero miracoloso per superare il turno e proseguire il cammino in Eurocup. Per Reggio buona la prova del giovane Mussini.

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Ora è già tempo di ripensare al campionato: sabato al Pala Del Mauro (h. 20.30) di Avellino la Grissin Bonn (8 pt.) deve difendere il primato in classifica confrontandosi con la Sidigas (6 pt.) di coach Vitucci. Se dal Pala Dozza di Bologna sono giunte notizie cattive, dall’infermeria sono invece arrivate buone novelle: Drake Diener, Ojars Silins e Giovanni Pini tornano ad allenarsi col gruppo.

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INTERVISTE DOPO GARA GRISSIN BON-EA7 MILANO

gif_anime_sports_064Coach Menetti ha commentato così l’importante vittoria ottenuta sull’Olimpia: <Abbiamo gestito la gara, in particolare il finale, con grande freddezza, calma e lucidità – ha spiegato il coach -. Siamo stati bravi a non smarrirci quando Milano ci ha superato e nel finale siamo riusciti a prevalere grazie anche al nostro meraviglioso pubblico. Non dimentichiamoci che abbiamo giocato con giocatori molto giovani,  con rotazioni limitate, mentre Milano ad ogni cambio inseriva un campione. Siamo partiti in salita – ha proseguito – perché  Kaukenas  si è fatto male alla schiena, poi dopo cinque minuti di partita mi ha detto che se la sentiva di giocare e l’ho mandato in campo. Taylor in campo per pochi minuti scelta azzeccata? Ho scelto così perché i tre esterni andavano benissimo, avevo solo qualche dubbio sulle condizioni di Cinciarini, ma tutto è andato bene>.

43Il coach ha speso elogi per tutti i suoi giocatori: <Polonara mi è piaciuto, in particolare nel finale, e in generale perché ha dato dinamismo in attacco ed è stato ottimo in difesa;  Achille può essere da nazionale. Della Valle ha disputato una grande partita difensiva, la migliore per lui fin qua. Ha avuto grande estemporaneità nell’interpretare la gara e ha dato dinamismo, grande fisicità nella marcatura di Gentile. Mi è piaciuto quando ha commesso un fallo sullo stesso Gentile dimostrando che non voleva assolutamente farlo tirare. Infatti, poi, la guardia milanese ha fallito uno dei due tiri liberi conseguenti nel concitato finale. Errore che ha pesato sull’esito del match>.

gif_anime_sports_064Il coach è tornato sulla tattica vincente della partita: <Pur giocando grande parte della gara con Cinciarini, Della Valle e Polonara in campo, abbiamo perso solo otto palloni, questo è un indice di grande solidità – ha sottolineato soddisfatto -. Cervi? Riccardo è stato grande con Lavrinovic ad “aprire” e a crearci più soluzioni difensive. Per me è stato perfetto e l’ho visto andare sicuro in lunetta per il libero decisivo. Credo che lui abbia grandi margini di miglioramento e che anche lui abbia percezione di questo fatto>.

43Viene sottolineato in sala il primato in classifica, che secondo alcuni addetti ai lavori è il primo di Reggio Emilia in serie A, e Menetti replica così: <Non credo che sia la prima volta che Reggio si trova al primo posto in serie “A” perché io ricordo che qualche anno fa, con Pancotto alla guida della squadra, Reggio conquistò 5 vittorie su 6 all’inizio per poi finire male la stagione e questo ci deve far stare in campana. Al di là del primo posto noi oggi volevamo vincere, abbiamo messo in campo grinta e gestito bene il match nei momenti difficili. La tensione non è mai calata indipendentemente dal quintetto che si trovava in campo. Siamo primi pur con quattro giocatori fuori, con le rotazioni corte e con un ’93 e due ’95 da mettere in campo. Questo spiega anche gli inciampi patiti in Eurocup come accaduto col Saragozza. Il fatto che riusciamo ad essere competitivi nonostante le assenze importanti e schierando i nostri giovani è un merito che va ascritto alla nostra società ed al nostro presidente che ha sempre puntato sul settore giovanile>. Menetti rivolge un appello alla tifoseria biancorossa: <Tra due giorni ci giocheremo il proseguo del cammino in Europa, al Pala Dozza, contro Bonn che attraversa un periodo felice. Non mi interessano i numeri, se ci saranno tre o quattromila persone o quindici, non  è importante il numero dei tifosi che ci seguiranno, ma sarà importante come ci sosterranno e che si presentino tutti con sciarpe e bandiere biancorosse>.

Chiosa finale per Cinciarini aggrappato alla balaustra della curva: <Io non l’ho visto, ma non mi stupisce che si sia lanciato tra i ragazzi della nostra splendida curva perché è giusto godersela questa vittoria ed è anche sacrosanto dare soddisfazione ai nostri tifosi. Posso dirvi che negli spogliatoi Andrea gridava a gran voce: mercoledì vinciamo!>.

Si parlava di lui e Andrea Cinciarini si è presentato ai microfoni con aria sollevata. Il tonfo con il Cai è alle spalle: < Dopo il match con il Saragozza – ha attaccato – abbiamo resettato tutto e oggi abbiamo vinto una delle due gare fondamentali che ci trovavamo davanti. Volevamo vincere e abbiamo messo in campo tanta grinta e volontà, attuato una difesa intensa e siamo stati bravi ad essere aperti quando era il momento, a prendere falli nei momenti chiave, a cercare punti facili mentre loro cercavano esasperatamente le triple. Cervi – ha concluso – è stato bravissimo nell’ultima azione di gara nel farsi trovare libero, farsi servire da Kaukenas e prendere il fallo che ha causato il libero decisivo. Il nostro pubblico è stato fantastico e ci ha dato una grande mano per conquistare la vittoria>.

Luca Banchi, coach dell’Olimpia, ha dovuto ingoiare il 3° ko consecutivo nell’arco di pochi giorni: <Mi chiedete se la vittoria di Reggio ottenuta contro di noi l’accredita come una delle potenziali favorite per la vittoria dello scudetto? Certo che l’accredita – ha risposto nervosamente -. La Grissin Bon sarebbe rimasta nel novero delle candidate al titolo anche se oggi avesse perso. Siamo due formazioni che soffrono assenze importanti: Hackett da noi e Darius Lavrinovic e Diener sul loro fronte oltre a Silins. Devo dire che Reggio ha operato con grande tempestività sul mercato trovando i giusti rimpiazzi che rispondono al nome di Taylor e  Ksistosf Lavrinovic . Stasera – ha ammesso il coach Armani  – è stato complicato arginare Lavrinovic nel ruolo di centro,  lo stesso discorso vale per Polonara. Brooks è un problema? Io non opero scelte preconcette, cerco di vincere e scelgo i giocatori in base alle sensazioni suscitate dagli allenamenti. Nei 5’in cui Marshon ha giocato non mi ha suscitato percezioni positive. Abbiamo giocato tre gare fuori casa, tra campionato e coppa, e abbiamo collezionato tre sconfitte, ma sono state una diversa dall’altra. I Ko con Avellino e Reggio Emilia si assomigliano solo per l’ambiente surriscaldato e per il vigore e l’intensità suscitato dal pubblico che hanno anche influenzato talune decisioni arbitrali.

Ad esempio, quando è stato fischiato il tecnico a Ragland è stato il pubblico a richiamare l’attenzione degli arbitri che non avevano notato nulla. In campi come questi si paga ogni minimo errore e occorre fare molta attenzione negli  atteggiamenti.  Il clima del nostro spogliatoio? Ovviamente siamo di pessimo umore dopo le tre sconfitte consecutive subite perchè perdere è odioso sia in campionato che in Eurolega. In campionato noi siamo dati per favoriti e tutti contro di noi danno il meglio. L’Armani, però – ha precisato con forza – il ruolo di favorita per lo scudetto deve conquistarlo sul campo. Si fa fatica ad avere continuità di bel gioco quando si accusano flessioni che concedono agli avversari le occasioni per piazzare break e mini-break. Comunque, non vedo analogie tra il nostro attuale complicato avvio di stagione e quello altrettanto difficile del 2013 come qualcuno della stampa mi fa notare. L’anno scorso giocavamo in un girone di Eurolega più facile, mentre quest’anno abbiamo patito difficoltà nell’assemblaggio della squadra, vedi la squalifica di Hachett e l’infortunio di Moss in Supercoppa e infortuni patiti da altri giocatori. Dite che nella stagione passata la scintilla è stata l’arrivo di Hackett? Noi adesso – ha concluso laconico – non possiamo aspettare che arrivi la scintilla per riprenderci e dobbiamo rimediare lavorando duro in allenamento>.

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