Forza Italia, sfasciata dal voto e da Filippi, va in piazza per il No Tax Day. E Nanetti spara su Nicolini per il caso En.Cor

di Pierluigi Ghiggini

28/11/2014 – Quanto resisterà Fabio Filippi in Forza Italia? La domanda sorge spontanea dopo il filibustering quotidiano dell’ex consigliere regionale contro la lista azzurra – dal quale era stato escluso su decisione del coordinatore regionale Massimo Palmizio – arrivando a staccare la luce alla sede di via Roma,  e soprattutto dopo che lo stesso Filippi ha dato indicazione di votare Lega Nord, con un danno evidente a quello che è, forse ancora per poco, il suo partito.

In una ruvida telefonata col coordinatore provinciale Gianluca Nicolini,  ha ripetuto che “il partito è morto”, e ciò rende evidente quanta sia la voglia di andarsene dal campo azzurro magari per approdare alla Lega rampante (sempre che Salvini sia d’accordo).
Nondimeno Filippi continua ad agire per linee interne: circola il testo di una petizione indirizzata a Berlusconi, in cui si chiede la rimozione di Palmizio, e molti attribuiscono l’iniziativa proprio a Filippi, che del resto il dente avvelenato ce l’ha, eccome: “Se non se ne va – ha detto – non escludo di uscire da Forza Italia”.

Ma anche  Nicolini ha il dente avvelenato: “Filippi ha sbagliato e ha danneggiato tutto il partito – ha detto a Reggio Report – Ma io non ho l’intenzione e neppure i poteri di espellere nessuno. Non ci sono neppure i probiviri, e solo Berlusconi potrebbe cacciarlp.Se Filippi vuole, se ne va.Comunque credo che la questione sarà risolta in sede di tesseramento”.

Situazione congelata, quindi. Ma si arriverà a un gentlement agreement in attesa di tempi migliori,  o ci sarà una balcanizzazione alla reggiana?

“Io – risponde Nicolini – mi preoccupo di ricostruire il partito, di costruire un programma su questioni concrete, di creare le condizioni per ripartire dalle cose concrete. Ora basta, veramente basta ai personalismi. Siamo arrivati a questi punti a causa di una guerra per bande in atto da anni. Il 30 si chiude la campagna abbonamenti, e lancio un invito a farsi avanti a chi vuole davvero ricostruire il partito”.

Certamente si dovrà ripartire da Pagliani, che grazie al suo successo personale ha impedito la definitiva scomparsa di Forza Italia da Reggio.
L’avvocato di Arceto intanto si toglie qualche sassolone dalle scarpe nei confronti di Filippi, indagato per peculato nell’inchiesta sulle spese pazze dei gruppi consoliari in Regione. “La sconfitta è dipesa anche dalle inchieste che riguardano i consiglieri uscenti. I nostri elettori si orientano meno in base all’ideologia che alla stima personale. Se un loro rappresentante li delude, il partito ne risente in maniera pesante. Per Giunta Filippi ha contribuito al nostro magro risultato con le sue dichiarazioni a favore della Lega Nord”.
Intanto Forza Italia raccoglie i cocci e cerca di ripartire: sabato e domenica banchetti nelle piazze per il No Tax Day, la prossima settimana riunione di militanti e simpatizzanti per valutare i risultati elettorali e la situazione interna.

SCONTRO FRATRICIDA A CORREGGIO. NANETTI VS NICOLINI: MI DICEVA DI NON INTERESSARMI AL CASO EN.COR.

Nelle polemiche di questi giorni, un filone a parte riguarda la fotografia fatta circolare da Filippi, che ritrae Nicolini insieme al direttore della En.Cor di Correggio, la società energetica pubblica-privata andata a gambe per aria con incredibile buco di 32 milioni di cui gran parte a carico del Comune. Foto fatta circolare da Filippi e ha provocato un battibecco tra il coordinatore provinciale e Andrea Nanetti, consigliere a Correggio. Questi, in una mail dai toni velenosi,  afferma che Nicolini lo avrebbe invitato in via confidenziale a non occuparsi dell’affare Encor, e si dice costretto ad “aprire il libro”. Lo accusa inoltre di una “gestione fallimentare del partito”.
È bene precisare che la nomina formale era arrivata a Nicolini poche settimane prima delle elezioni e che prima ancora il reggente era stato Fabio Filippi,

Ecco cosa scrive Nanetti, in una mail  inviata ai media.
“Perché Gianluca (Nicolini, ndr.) dopo i suoi disastrosi risultati invece di lavorare concretamente, coinvolge altri nelle sue faide da retrobottega?

Nonostante io l’abbia sostenuto nessuna riconoscenza, anzi… quindi son costretto ad “aprire il libro”: a Correggio molti sanno che Nicolini è purtroppo abituato ad avere rapporti troppo amichevoli verso chi invece dovrebbe controllare, come nella foto “scandalo” che a suo dire io avrei fornito: quelle immagini invece le ha messe lui sul suo profilo facebook.

E molte volte gli ho consigliato di toglierle perché essendo nello stesso partito sarebbe controproducente anche per me che si sappia che i Nicolini fanno bisboccia con responsabili del crac En.Cor. , quando invece bisognava vigilare sul loro operato.
Controproducente perché ero consigliere comunale con lui e alcuni ingenuamente potrebbero domandarsi: e Nanetti dov’era? Intanto non ero a braccetto con qualcuno del governo locale, io stavo a ricordargli che un consigliere dell’opposizione deve fare opposizione concreta non di facciata, e soprattutto ero come si può verificare, a fare accessi agli atti, interpellanze, interrogazioni ecc. ecc. per sapere come si era arrivati al buco En.Cor. di oltre trentadue milioni, ma Nicolini assai stranamente mi diceva di non interessarmi del caso.
E che dire di quando chiese di respingere le doverose dimissioni proprio del Dr. Pellegrini, o addirittura quando chiese pubblicamente al sindaco Iotti di non dimettersi, chissà per quali interessi?”.
Il responsabile provinciale pensi – aggiunge – “almeno alla sua fallimentare dirigenza, con lui Forza Italia a Reggio è rimasta al buio nella sede ed e crollata al 6%, per la prima volta il peggior risultato di tutta la regione, se non d’Italia, anche a causa dell’esclusione di Filippi. E se non fosse stato per l’effetto traino di Pagliani saremmo al 5% scarso. Come a Correggio – conclude – dove alle elezioni comunali con lui che ha rivoluto a tutti i costi ricandidarsi ancora a sindaco, il centrodestra più Lega Nord son crollati al misero 10,2% passando da quattro consiglieri comunali ad uno solo!
E sempre conti alla mano, nel mio piccolo, senza il traino della candidatura Nanetti saremmo addirittura sotto il 9%.
Caro Gianluca gli elettori vogliono risposte concrete e uomini col coraggio di assumersi la proprie responsabilità, non meschini protagonismi. Andrea Nanetti”.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. anonimo correggese Rispondi

    29/11/2014 alle 02:22

    Nanetti è svalvolato..la vita notturna nelle balere gli ha dato alla testa…ma quale “traino” Nanetti .. è solo il secondo dei non eletti con 110 preferenze, quando l’ex consigliera Pdl Maddalena Nicolini ha raccolto 175 preferenze… ben 65 preferenze in più!
    Nanetti omette di dire che a Correggio si è passati da 20 consiglieri a 16!!! a causa della legge del 2010 che ha ridotto del 20 % i membri dei consigli comunali… senza quella riduzione il Centrodestra portava a casa 2 consiglieri… ma Nanetti sarebbe rimasto ugualmente fuori!!!
    Il problema è trovare un ruolo a questa anima in pena in cerca di notorietà!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *