Festa per un libro di inediti del vulcanico Corrado Costa

6/11/2014 – Nell’ambito delle iniziative della rassegna “I Venerdì del Planisfero”, la Biblioteca Panizzi ospita venerdì 7 novembre, alle ore 17.30, la presentazione del libro ‘I minimi sistemi e altre storie’ di Corrado Costa a cura di Eugenio Gazzola, edizioni Diabasis.

Corrado Costa (1991

Corrado Costa (1929-1991)

L’incontro vedrà la partecipazione, insieme al curatore, dello scrittore Giuseppe Caliceti, di Daniela Rossi, organizzatrice culturale, Auro Franzoni, regista teatrale, e Davide Carnevali, attore. Durante la presentazione, sarà presentato anche il filmato di scena del Teatro d’Arte e Studio diretto da Auro Franzoni.

Il volume riunisce due inediti di Corrado Costa scritti alla fine degli anni Ottanta: un romanzo breve a episodi e un testo teatrale, in cui le due personalità dell’autore – l’avvocato e il poeta che si contendono eternamente la scena dietro alla medesima maschera – si incontrano nelle retrovie del processo a Galileo, con prelati teologi a un tempo inquisitori e inquisiti (I minimi sistemi); e tra le pieghe di una indagine giudiziaria condotta tra personaggi grotteschi: artisti, amanti irregolari, perdigiorno, possidenti rentiér, criminali, sullo sfondo della tranquilla provincia parmense (Poche storie).

Lo sfondo emiliano degli episodi di “Poche storie” fa emergere intrecci leggeri che ricordano a un tempo il racconto poliziesco e la commedia all’italiana. La scrittura è secca ed essenziale come quella degli autori americani di genere, ma il racconto e i dialoghi sono intarsiati di citazioni scientifiche, rimandi della cronaca quotidiana del tempo e a materiali dell’indagine giudiziaria come i verbali di polizia e gli interrogatori. Il tutto assemblato con la leggerezza citazionistica e documentaria di alcuni grandi esempi della letteratura postmoderna.

Il testo teatrale – I minimi sistemi – richiama fin dal titolo la celebre opera di Galilei sull’ordine dell’universo e mette in scena le riunioni di tre teologi e di una serva nel tempo in cui lo scienziato compariva dinnanzi al Santo Uffizio. Un retroscena della storia con personaggi reali (i tre sono membri di una apposita commissione istituita dal papa) il cui dialogo comicamente serrato fa crescere intorno a loro un’aura di sospetto che finirà per imprigionarli.

Tanto l’invenzione quanto la scrittura sono quelle del miglior Costa poeta e affabulatore, uomo di scena, comico arguto e irridente che rovescia i fatti della vita in giochi linguistici e apparizioni stranianti di personaggi dell’arte e della letteratura.

L’incontro è ad ingresso libero. Per informazioni: www.bibliotecapanizzi.it

Note biografiche

Un altro libro dell'autore di "Pseudobaudelaire"

Un altro libro dell’eclettico autore di “Pseudobaudelaire” (anno 1964)

Corrado Costa (Parma, 1929- Reggio Emilia, 1991) ha esordito su “Il Verri” e ha partecipato alla costituzione del Gruppo 63; autore in versi e in prosa ha pubblicato, tra l’altro: Pseudobaudelaire (1964); Le nostre posizioni (1972); Santa Giovanna demonomaniaca (1973); Il fiume (1987); Decomposizioni esemplari (La notte in cui Giordano Bruno apparve a Shakespeare) (1988).

Nel catalogo Diabasis è presente con l’antologia Cose che sono parole che restano (1995, a cura di Aldo Tagliaferri). È stato collaboratore di molte riviste letterarie, tra le quali, “Malebolge”, “Quindici”, “Tam Tam”, “Alfabeta”.

Di Corrado Costa, Eugenio Gazzola ha curato l’antologia: The complete films. Poesia prosa performance (Le Lettere, 2008). L’autore ha raccontato alcune vicende cardinali dell’avanguardia italiana in due libri editi da Diabasis: “Al miglior mugnaio”. Adriano Spatola e i poeti del Mulino di Bazzano (2008); Parole sui muri. L’estate delle avanguardie a Fiumalbo (2003), e con la raccolta della rivista Malebolge. L’altra rivista delle avanguardie (2011).

Recentemente ha pubblicato La Madonna Sistina di Raffaello, Vita e destino di un quadro (Quodlibet, 2013).

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[Nella foto in home page: Corrado Costa con Carlotta Barilli a Reggio, 1962]

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2 risposte a Festa per un libro di inediti del vulcanico Corrado Costa

  1. Corrado non è morto. Rispondi

    07/11/2014 alle 09:12

    A quattordici anni andavo anche a ballare al Marabù… ma ricordo con preziosità quando il generoso amico scrittore Giuseppe mi portò a casa di Corrado.
    Conservo ancora un suo collage (da manifesti strappati) con dedica personale e ricordo indelebilmente le nostre conversazioni a tre distesi sul suo letto.
    Fu così che scoprii che la cosa più eccitante delle relazioni in fondo era l’aspetto e lo scambio intellettuale oltreché quello surreale…vera rivoluzione culturale e di linguaggio.
    😉
    Gio

  2. carlo Rispondi

    10/11/2014 alle 16:15

    Finalmente si comincia a valorizzare Corrado Costa, che sicuramente è stato uno dei maggiori intellettuali reggiani e nazionali della fine del secolo scorso. Mentre si discuteva di problemi giuridici e fiscali( stavamo assistendo una importante comune cliente che era nei guai col fisco) ci perdevamo lungo la via Emilia e Corso Garibaldi conversando sulla cultura e sulle teorie un po’ surrealiste nelle quali Corrado aveva buon gioco.
    Bene l’incontro.

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