Domenica puzzolente a Poiatica. Il sindaco ispeziona
la discarica e finisce in un mare di rifiuti scoperti.

24/11/2014 – “Il Comune di Carpineti chiederà conto a Iren degli odori e del disordine e del caos trovati alla discarica di Poiatica”. Così il sindaco Tiziano Borghi che domenica mattina, accompagnato dalla polizia municipale di Carpineti, ha effettuato un giro di perlustrazione, dopo la segnalazione da parte dei cittadini di forti odori provenienti dalla discarica.

La domenica mattina del sindaco di Carpineti: Tiziano Borghi tra i rifiuti di Poiatica

La domenica mattina del sindaco di Carpineti: Tiziano Borghi tra i rifiuti di Poiatica

“Non sono stati riscontrati odori di gas sgradevoli, probabilmente perché nel frattempo si erano dispersi in atmosfera – si legge in un resoconto diffuso dal comune – Il sindaco è arrivato a Poiatica dove erano già presenti alcune GEV provinciali davanti all’ingresso, chiuso per la pausa festiva. Borghi, non potendo entrare in discarica, ha immediatamente preso contatto con i dirigenti IREN, che hanno prontamente provveduto ad inviare un addetto per effettuare un
sopralluogo all’impianto di smaltimento rifiuti”.
Così “la visita alla discarica si è tenuta verso mezzogiorno, con la partecipazione di un funzionario Arpa e di alcune GEV. L’esito non è ritenuto assolutamente soddisfacente per il sindaco Borghi, in particolare per il forte disordine trovato. Una parte del fronte della discarica era composta da rifiuti solidi urbani stesi a terra e esposti all’aria, non adeguatamente coperti con  terra o biostabilizzato come previsto dalla normativa”.

“L’amministrazione comunale di Carpineti provvederà a chiedere immediatamente conto all’Iren del cattivo odore fuoriuscito dalla discarica domenica mattina e del non rispetto della norma e degli accordi che impegnano il gestore della discarica a coprire i rifiuti con terra o biostabilizzato ad ogni fine
giornata”, ha annunciato il sindaco. “Chiederà inoltre immediatamente all’Arpa una copia del verbale di sopraluogo e delle eventuali successive indagini condotte dalla stessa relativa alla fuoriuscita dall’impianto di gas odoriferi, al fine di valutare l’adozione di provvedimenti”.

IL REPORT DEL COMITATO FERMARE LA DISCARICA

“Eravamo presenti anche noi ieri in discarica e siamo stati tra i primi a giungere sul luogo. Questa la nostra testimonianza:
Ieri mattina, Domenica 23 Novembre,  alle 8:30  a seguito dei forti odori di gas provenienti dalla discarica di Poiatica e percepiti nelle frazioni di Santa Caterina, Valestra, Bebbio abbiamo  chiamato ARPA e le guardie GGEV, mentre il Sindaco di Carpineti Tiziano Borghi veniva avvisato da altri cittadini non appartenenti al comitato e giungeva nello stesso momento all’ingresso della discarica. 
Mentre attendevamo di poter avere notizie e visitare eventualmente l’interno del sito di smaltimento, sulla strada che porta alla discarica  usciva un tecnico dello Studio Alfa dopo aver effettuato dei rilievi definiti ‘periodici’, dicendo che era tutto regolare.  Non ci risulta  tuttavia che esista un protocollo o convenzione di monitoraggio affidata ad enti terzi privati. Chiediamo lumi a chi di dovere.
Solo alle 12:00 noi, una Guardia GGEV ( guardie ecologiche ), assieme ad un tecnico ARPA e un dipendente dell’Iren siamo entrati. La prima cosa che abbiamo notato è stata la mancanza di copertura del pattume che presentava un fronte consistente di rifiuti esposti all’aria ( 3 metri di altezza per una larghezza stimata di 25 metri ).
Non ci è stato detto da quanto persisteva questa situazione, ma la vallata era coperta da un intenso e acre odore già Venerdì sera, elemento che ci fa interrogare circa l’eventualità che i rifiuti fossero stati lasciati lì da più di due giorni. La normativa vuole che siano coperti in giornata per ovvie ragioni sanitarie.
Proseguendo la visita a seguito abbiamo appurato, inoltre, che,  avvicinandoci ai pozzetti di captazione orientati verso NORD, l’odore di gas aumentava .
ARPA ha voluto mostrarci il Software di monitoraggio dell’impianto ( FILTRI – MOTORE – TORCIA ) per rassicurarci che tutto funzionava secondo  la procedura ma ,soffermandoci sul grafico di CAPTAZIONE del GAS, abbiamo notato che in determinate fasce di tempo si presentavano dei “picchi” di 9,5 NM³/h ( normal metro cubo all’ora ) e subito dopo dei “picchi” molto bassi (Circa 0,0 NM³/h) che coincidevano guarda caso proprio con le ore in cui l’odore quella mattina nei dintorni era percepito forte e nauseabondo ( dalle 7 alle 9:30 circa del mattino ) .  Lo stesso monitor mostrava che su tre motori uno solo ed una sola torcia erano effettivamente in funzione, cosa di cui non eravamo al corrente e sinceramente ci preoccupa.
Stiamo ancora attendendo la verbalizzazione e il report di Arpa sull’accaduto, come promessoci quel giorno stesso.
A seguito di ripetute segnalazioni alle autorità competenti locali e a ridosso di festività il problema persiste e continuiamo a nutrire forti dubbi sia sulla tempestività della copertura rifiuti, sia sull’efficacia di captazione del biogas che si disperde in aria e che le comunità vicino percepiscono. Tant’è vero che l’odore che si sente a seguito di questi episodi è misto, di gas e rifiuti e dopo la visita abbiamo accusato mal di testa e gola.
Questo, ricordiamo, era ciò che avveniva lo scorso Agosto
http://www.redacon.it/2014/08/14/poiatica-ecco-le-tre-coincidenze-degli-odori/ 
Inutile dire quanto siamo amareggiati e stanchi non solo delle anomalie nella gestione dell’impianto, ma anche di come viene affrontata questa situazione, continuando ad imputare il puzzo a fenomeni esterni ( eventi atmosferici o non ben definite ‘correnti d’aria’ ), quando l’evidenza è che il gas esce perché lo sentiamo e le responsabilità vanno cercate altrove. Il gas non dovrebbe uscire, la discarica deve per norma essere inodore, altrimenti significa che ci sono malfunzionamenti.
Come cittadini possiamo fare molto poco se non capire cosa succede, chiedere di andare dentro e telefonare alle autorità competenti. Ma se poi il percorso si ferma lì è ovvio che è un percorso mozzato, dentro il quale qualcuno pare ci sguazzi. Chi dovrebbe avere a cuore queste comunità ? Chi dovrebbe controllare a fondo e verificare ?  Il gestore forse ?”
(Il Comitato Fermare la Discarica)

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