Credem, utile netto di 128 milioni di euro a fine settembre. Raccolta oltre i 61 miliardi, impieghi in crescita

11/11/2014 – Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Giorgio Ferrari, ha approvato i risultati individuali e consolidati al 30 settembre 2014.

A fine settembre il Gruppo Credem ha registrato un utile netto consolidato in crescita del 28,1% anno su anno a 128,5 milioni di euro; prestiti in progresso del 4,3% (rispetto ad un sistema in contrazione del 2,3% nello stesso periodo) con il rapporto tra sofferenze ed impieghi a 1,68%; raccolta complessiva in progresso del 14,5% sempre anno su anno con un significativo contributo dalla componente gestita (+19,8%) ed assicurativa (+40,3%).

I costi sono in crescita (+6,2%) in linea con la strategia di sviluppo e con gli importanti investimenti effettuati nel potenziamento dell’organico (187 assunzioni da inizio anno). La solidità patrimoniale del Gruppo è confermata da un CET1 ratio pari a 11,29% (Basilea 3 phased-in).

Risultati economici consolidati

Il margine di intermediazione registra un trend di crescita pari al 9,5% a/a e si attesta a 807,2 milioni di euro rispetto a 737,2 milioni di euro a fine settembre 2013. Il margine finanziario si attesta a 371,4 milioni di euro, +7,7% rispetto a 345 milioni di euro dello stesso periodo del 2013 ed è stato influenzato positivamente dalla minore onerosità delle fonti di finanziamento e dai maggiori volumi medi di raccolta.

Il margine servizi è in progresso dell’11,1% a 435,8 milioni di euro rispetto a 392,2 milioni di euro a fine settembre 2013. Nel dettaglio, sono in progresso tutti gli aggregati: commissioni nette +6,8% (commissioni da gestione ed intermediazione +16,3% a/a, commissioni da servizi bancari -3% a/a per l’applicazione di più competitive condizioni nell’ambito dei ricavi connessi ai conti correnti ed alle cosiddette commissioni di istruttoria veloce); componente trading in titoli, cambi e derivati +30%; margine di intermediazione ramo assicurativo +32,9%.

I costi operativi sono pari a 487,7 milioni di euro rispetto a 459,4 milioni di euro nei primi nove mesi del 2013, +6,2% a/a in linea con la strategia di sviluppo del Gruppo ed in particolare per la revisione ed il potenziamento delle reti distributive e dell’organico, l’attivazione di specifiche iniziative finalizzate allo sviluppo commerciale e la crescente attività progettuale di carattere normativo. Nel dettaglio le spese amministrative ammontano a 153,6 milioni di euro (+7% rispetto a fine settembre 2013). Le spese per il personale sono pari a 334,1 milioni di euro (+5,8%).

Il risultato lordo di gestione si attesta a 319,5 milioni di euro, +15% rispetto a 277,8 milioni di euro dello stesso periodo del 2013. Gli ammortamenti sono pari a 28,8 milioni di euro rispetto a 25,8 milioni di euro nei primi nove mesi 2013 (+11,6% a/a). Il risultato operativo è in crescita del 15,4% a/a e si attesta a 290,7 milioni di euro rispetto a 252 milioni di euro nello stesso periodo del 2013.

Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 4,9 milioni di euro (9,1 milioni di euro a fine settembre 2013). Le rettifiche nette di valore su crediti si attestano a 77,9 milioni di euro (+12,4% rispetto a 69,3 milioni di euro nei nove mesi 2013) anche a seguito della scelta di adeguare i meccanismi di svalutazione su base collettiva, tenuto conto degli spunti emersi dal Comprehensive Assessment condotto dalla BCE.

La raccolta complessiva da clientela a fine settembre 2014 è pari a 52.855 milioni di euro, in crescita dell’11,8% rispetto a 47.258 milioni di euro nello stesso periodo del 2013. La raccolta complessiva si attesta a 61.316 milioni di euro, +14,5% a/a rispetto a 53.572 a fine settembre 2013.

La raccolta diretta da clientela è pari a 17.118 milioni di euro, +0,8% rispetto a 16.981 milioni di euro a fine settembre 2013. La raccolta diretta complessiva è pari a 18.484 milioni di euro, +2,1% rispetto a 18.112 milioni di euro nei primi nove mesi del 2013. I depositi sono in crescita a 14.405 milioni di euro, +4,9% a/a rispetto a 13.734 milioni di euro nello stesso periodo del 2013. Il comparto obbligazionario e subordinati è invece pari a 4.079 milioni di euro (4.378 milioni di euro a fine settembre 2013).

La raccolta assicurativa si attesta a 4.228 milioni di euro, +40,3% rispetto a 3.014 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. La raccolta indiretta da clientela è pari a 31.509 milioni di euro, +15,6% rispetto a 27.263 milioni di euro a fine settembre 2013. La raccolta indiretta complessiva è pari a 38.604 milioni di euro rispetto a 32.446 milioni di euro nei primi nove mesi del 2013, +19% a/a.

Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a 20.311 milioni di euro, +19,8% rispetto a 16.953 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente; nello specifico le gestioni patrimoniali ammontano a 4.450 milioni di euro (+22,1% a/a) e i fondi comuni di investimento e Sicav sono pari a 9.307 milioni di euro (+17,1% a/a).

Gli impieghi alla clientela, al netto dei PCT con controparti centrali, sono in crescita del 4,3% e si attestano a 20.107 milioni di euro (20.275 milioni di euro compresi i PCT con controparti centrali) rispetto a 19.269 milioni di euro nei primi nove mesi del 2013 con costante attenzione alla qualità del portafoglio. Nel dettaglio i mutui ipotecari alle famiglie registrano flussi erogati pari a 503 milioni di euro (+43% a/a) e consistenze per 6.161 milioni di euro, sostanzialmente invariate a/a.

Le sofferenze nette su impieghi si attestano a 1,68% (rispetto a 1,63% nello stesso periodo del 2013) dato significativamente inferiore rispetto al sistema. La percentuale di copertura delle sofferenze è del 59,1% (55,3% a fine settembre 2013). I crediti problematici totali netti sono pari a 810,2 milioni di euro (798,5 milioni di euro a fine settembre 2013).

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