Contro l’usura unità in consiglio provinciale. Il documento Pagliani, modificato, approvato all’unanimità

27/11/2014 – Segnali distensivi e di impegno unitario per la legalità nel nuovo consiglio provinciale di Reggio Emilia non più elettivo, ma formato da dodici sindaci e consiglieri comunali di cui dieci del Ps e due del centro-destra (Gruppo Terre Reggiane).
Nella seduta di oggi pomeriggio a palazzo Allende è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno antiusura.
giuseppe ok okEra stato Giuseppe Pagliani a sollecitare il dibattito, presentando un documento con la proposta di iniziative diffuse sul territorio contro la piaga dell’usura.
In consiglio si è arrivati a condividere un testo unitario, con limitati emendamenti e con soddisfazione di tutti, di Pagliani per primo: “Con soddisfazione immensa, recepiti gli emendamenti del capogruppo in consiglio Provinciale proposti dal capogruppo PD Marcello Moretti – ha dichiarato il consiglieremazzurro – registro il voto favorevole all’ordine del giorno contro l’Usura proposto da me in consiglio provinciale a Reggio Emilia e sottoscritto dal collega Daniele
Erbanni del gruppo Terre Reggiane-Forza Italia”
Esprime soddisfazione anche Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti e consigliere con delega al Lavoro e Legalità, che da presidente della Camera di Commercio aveva promosso lo Sportello antiusura.

«La proposta concordata e approvata tende a valorizzare il
notevole lavoro svolto in questi anni dalla Provincia contro la criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità – scrive Bini insieme al capogruppo Pd Marcello Moretti, sindaco di S. Ilario – In particolare, il Consiglio provinciale si impegna a promuovere la presenza sul territorio
dello Sportello Antiusura, attivo da due anni presso la
Camera di Commercio, che ha consentito di raggiungere risultati concreti.
È opportuno sottolineare la disponibilità di tutti i gruppi a
convergere su un testo condiviso che è stato profondamente modificato sia rispetto alla proposta iniziale, sia ad altre
deliberazioni proposte in altri contesti. Infatti si recepisce unitariamente il bisogno di non duplicare una realtà già
esistente, ottimizzandone l’attività in un’ottica sinergica su tutto il territorio provinciale».
Da notare che il Pd in Comune a Reggio aveva respinto la
proposta Pagliani senza nemmeno cercare, come invece è avvenuto in Provincia, di concordare un testo unitario.

IL DOCUMENTO APPROVATO IN PROVINCIA

Al Presidente della Provincia di Reggio Emilia

ORDINE DEL GIORNO
PREMESSO CHE

•          In Italia centinaia di migliaia di persone sono sovraindebitate; di queste una quota rilevante è riconducibile alla cosi detta usura familiare

•          L’usura è un fenomeno in crescita e dalle conseguenze devastanti, presente anche nel nostro territorio provinciale soprattutto nel settore edile oggi in gravissima crisi

•          l’accordo di Basilea 2 – entrato in vigore il primo gennaio del 2007  stabilisce per gli istituti di credito parametri ancora più rigidi per la concessione dei finanziamenti alle imprese, lo stesso è superato peggiorativamente dai nuovi accordi previsti per Basilea 3 ancora più stringenti nei parametri di concessione del credito

 

PRESO ATTO CHE

•          Secondo dati ISTAT, l’indebitamento medio delle famiglie italiane è in costante aumento, e conseguentemente anche la nostra città vive da anni fenomeni di impoverimento progressivo dei singoli e delle famiglie

•          L’attuale e perdurante periodo di crisi economica, assieme ad un sempre più problematico accesso al sistema creditizio rendono difficoltoso per le famiglie, le piccole e medie imprese l’ottenimento di finanziamenti

 

 

TENUTO CONTO:

delle iniziative già svolte dall’Ente contro la criminalità organizzata

 

 

CONSIDERATO CHE

 

•          Il reato d’usura colpisce indistintamente tutti i settori e le classi sociali ed intacca in profondità l’intero tessuto economico – sociale

 

RITENUTO CHE

•          Per arginare il fenomeno dell’usura e del riciclaggio del denaro ad esso connesso, sia indispensabile omogeneizzare la legislazione a livello europeo, prevedendo una maggiore collaborazione investigativa – giudiziaria;

•          Il fondo antiusura nazionale sia insufficiente a far fronte alla dimensione e alla diffusione del fenomeno;

•          Occorra intervenire sul sistema creditizio finanziando, le associazioni ed i consorzi fidi che garantiscono parzialmente i prestiti concessi dalle banche alle persone a rischio d’usura;

 

IMPEGNANO IL PRESIDENTE MANGHI ED IL CONSIGLIO PROVINCIALE:

 

•          Rafforzare la campagna d’informazione e prevenzione a livello scolastico per educare ad un giusto rapporto con il denaro;

•          Promuovere insieme ai comuni della Provincia lo sportello antiusura già presente presso la Camera di Commercio per raccogliere in forma anonima le denunce da inoltrare poi all’autorità giudiziaria al fine di perseguire e colpire le organizzazioni e le persone che svolgono l’attività illecita d’usura

 

Promuovere il relativo numero verde antiusura da pubblicizzarsi con una campagna di divulgazione specifica, a cui le vittime d’usura possano rivolgersi;

•          Tenere aggiornate in collaborazione con le associazioni di categoria e con le associazioni anti racket e anti usura della Emilia Romagna, un’indagine approfondita sull’evoluzione del fenomeno nel territorio provinciale reggiano, per determinare le categorie sociali più colpite ed individuare opportune modalità d’intervento;

•          Farsi promotore presso il Governo e il Parlamento affinché, per il reato di usura, vengano previsti tempi di prescrizione più lunghi e pene maggiorate.

 

 

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