Comune di Reggio, spending review da 10 mln di euro, altrimenti è il fallimento. Dove cala la scure? Braccio di ferro tra Notari e gli altri assessori

La spendin review del Comune di Reggio comportera tagli nel 2015 compresi trami 10,6 e i 12,6 milioni euro. Lo annuncia l’assessore al bilancio Francesco Notari, che oggi presenta in commissione consiliare l’assestamento di bilancio 2014, con voto in consiglio previsto per martedì 25.
” Il sindaco e io – spiega Notari – abbiamo incontrato in questi giorni i direttori d’area e i dirigenti del Comune, per presentare loro talune prospettive di razionalizzazione ed invitarli a un ulteriore e necessario sforzo nella comune ricerca di soluzioni coraggiose, responsabili ed innovative. Ci rendiamo conto che non sia semplice, ma questo ci chiede la situazione attuale: tagli che rappresentano quasi l’8% dell’ultimo bilancio assestato di spesa corrente, pari a circa 125 milioni”.
 
ASSESTAMENTO 2014 – La proposta di assestamento (o variazione di fine anno) del Bilancio 2014 contiene, per quanto riguarda la parte corrente, diversi elementi di positività per un valore di 497.000 euro, che potranno essere ripartiti su progetti e servizi del Comune.
Fra questi elementi positivi, da segnalare la maggiore entrata per 86.000 euro dalla lotta all’evasione fiscale attraverso le segnalazioni all’Agenzia delle entrate. Vi sono poi 256.000 euro di economie per spese di personale (personale cessato e non sostituito; ridefinizione al ribasso dei compensi di
contratti a termine). Altri 55.000 euro si sono ottenuti nel corso del 2014 da minori indennità di carica e gettoni di presenza; 46.000 euro da economie su fitti passivi e 34.000 euro di maggiori entrate da concessione su beni.
Fra gli elementi negativi (cioè uscite), il trasferimento
all’Istituzione scuole e nidi d’infanzia di 240.000 euro rispetto ai 320.000 richiesti dalla stessa Istituzione, in virtù di una necessità di razionalizzazione delle spese che riguarda tutti i settori dell’Amministrazione comunale. Inoltre, 14.500 euro alle Biblioteche comunali per
informatizzazione e incremento raccolte e 10.000 euro al cinema comunale Rosebud per il funzionamento sino a fine anno. Altre voci riguardano le minori entrate per 63.000 euro sui proventi da contravvenzioni per la sosta e i 46.000 euro per utenze di Uffici giudiziari, che sono a carico del Comune almeno fino a settembre 2015.
Riguardo alla parte investimenti, si sta procedendo all’adeguamento in base al Piano triennale dei lavori pubblici 2015-2017 e le relative previsioni di bilancio. E fra le previsioni 2015, va considerata fra l’altro la riduzione delle entrate da oneri di urbanizzazione da 5,2 a 4,8 milioni di euro.
Le nuove richieste di finanziamento non mutano l’equilibrio di bilancio e riguardano: 120.000 euro per la costituzione del capitale sociale della Società di trasformazione urbana per la
riqualificazione dell’area Reggiane; 30.000 euro per l’acquisto di autovetture di servizio alla Polizia municipale; circa 30.000 euro per interventi di coibentazione del Palazzo dei Musei (proseguimento dei lavori di riqualificazione). Le risorse di copertura si otterranno con l’utilizzo di una quota residua di avanzo di bilancio pari a 180.000 euro.
 
MANOVRA 2015 – La giunta comunale sta intanto lavorando alla programmazione 2015 e quindi al Bilancio preventivo del prossimo anno, con una prospettiva di spending review comunale, che si profila ad ora piuttosto pesante – una riduzione di risorse trasferite e quindi da ‘ripianare’ stimate tra i 10,6 e i 12,6 milioni di euro – per effetto
della manovra del governo.
Dalle analisi dei dati, è emerso che le razionalizzazioni attuate dall’Amministrazione comunale dal 2008 al 2013 hanno portato a una riduzione della spesa corrente  del 9 per cento, cioè meno 13 milioni di euro in sei anni.
Dei 125 milioni di euro di spesa corrente 2014, circa 73
milioni (58% del totale) sono di spese obbligatorie (ad esempio, il personale dell’ente, lo sgombero neve, la gestione calore, acquisto di servizi come assicurazioni, pulizie, spese postali, utenze e affitti), 11,4 milioni (9% del totale) sono di spese discrezionali e più di 29 milioni (il 24% del totale) sono stati destinati a trasferimenti alle società partecipate.
L’area di manovra 2015 è costituita in sostanza da circa 65 milioni di euro, su cui – sulla base di assessori e dirigenti dei servizi – si opereranno le razionalizzazioni.
“Il lavoro che si sta facendo ora – dice l’assessore Notari – è la valutazione delle voci su cui incidere. Molte proposte sul tavolo sono, come è normale che sia, spesso impopolari. Ma
si ragiona su un deficit che, senza tagli, è compreso tra otto e dieci milioni di euro. Avendo già recuperato risorse su alcuni interventi al momento dobbiamo recuperare circa otto milioni.
” Escludendo di poter agire sul prelievo tributario, tenuto conto che la pressione fiscale su cittadini ed imprese è giunta, complessivamente, a livelli non sostenibili e quindi quantomeno non incrementabili – aggiunge Notari – è necessario scremare analiticamente i progetti che si vogliono
abbandonare, quelli che si vogliono ridurre e quelli che si vogliono invece proseguire o attivare. Ogni assessore e servizio sta compiendo le opportune valutazioni in un contesto di notevole riduzione delle risorse finanziarie disponibili. Successivamente si esamineranno le proposte, auspicando che siano sufficienti a colmare il gap”.
 
LA RIDUZIONE DEL DEBITO – Una buona base da cui partire è costituita dalla riduzione del debito raggiunta dal Comune dal 2005 al 2014, periodo in cui l’Amministrazione comunale ha estinto parte del debito con tassi più alti e con durate elevate (estinzioni anticipate per oltre 31 milioni dal 2007 al 2012) e al contempo ha contenuto il nuovo debito (debito pari a zero negli ultimi tre anni).
Rispetto al 2005 il debito nei confronti delle banche si sarà ridotto a fine 2014 di 83,5 milioni di euro, pari a una riduzione del 46% (dato pro-capite: da 1.150 euro ad inizio 2006 a 565 euro a fine 2014, meno 51%).
Il debito residuo pro capite nel 2013 collocava Reggio Emilia in buona posizione, a metà classifica, fra i capoluoghi della regione Emilia-Romagna (vedere tabella più in basso).
 
Nel complesso, le entrate tributarie pro capite nel 2013 (cioè 510 euro a persona) collocano Reggio Emilia al penultimo posto nella classifica fra i capoluoghi di provincia dell’Emilia-Romagna.
 

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