Bus, scoppia la guerra degli autisti-bigliettai. Seta allo scontro con i sindacati

7/11/2014 – Biglietti a bordo? No grazie. Sarebbe questo l’atteggiamento dei sindacati di fronte alla richiesta di Seta di introdurre anche a Reggio l’erogazione dei biglietti a bordo bus, da parte degli autisti. Sistema destinato a stroncare l’evasione che affonda i bilanci aziendali.La trattativa è arenata da giugno, e ora i sindacati chiedono altro tempo per referendum tra i lavoratori. Seta invece parla di “ostruzionismo”.

Oggi – ha comunicato Seta – “è stato chiesto l’ennesimo rinvio della trattativa per estendere anche a Reggio Emilia la bigliettazione in vettura da parte del conducente, già avviata a Modena e Piacenza e prevista dal contratto nazionale anche in funzione anti-evasione”.
La reazione dell’azienda trasporti è durissima: “La Direzione di Seta – si legge in una nota – esprime il proprio rammarico
per l’atteggiamento dilatorio registrato da parte delle Organizzazioni sindacali territoriali Filt-Cgil, Fit-Cisl,
Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Trasporti di Reggio Emilia, che non sono state in grado di assumere una posizione volta a favorire un’importante iniziativa proposta dall’Azienda dalla quale scaturirebbero inequivocabili benefici a vantaggio degli
utenti, dei dipendenti e dell’equilibrio economico aziendale”.
 
In particolare, l’azienda ” stigmatizza l’ennesimo rinvio da parte dei sindacati della decisione sulla proposta di estendere anche a Reggio Emilia – come già avviene a Modena e a Piacenza – la bigliettazione in vettura da parte dei conducenti.
Tale opportunità è oggetto fin dal mese di giugno di ripetuti
incontri: le Organizzazioni sindacali reggiane hanno
continuamente rinviato tale trattativa, rifiutato di avviare una sperimentazione e tentato di spostare il tema degli incontri su altre questioni.
Oggi, infine, è stato chiesto un ulteriore rinvio per effettuare un referendum tra gli iscritti, ma da giugno ad
oggi ci sarebbe già stato tutto il tempo necessario per valutare la proposta di Seta ed eventualmente per consultare i
lavoratori”.
Ancora: “I sindacati reggiani chiedono a Seta ulteriori assunzioni ed investimenti, ma non sono disponibili a collaborare responsabilmente con l’Azienda per contrastare
l’evasione ed aumentare le risorse da destinare ad
investimenti in mezzi, personale e servizi all’utenza”
 
Seta ricorda infine che l’accordo già raggiunto con i sindacati modenesi e piacentini consente di ottenere molteplici benefici: l’utenza ha la certezza di poter acquistare il biglietto anche a bordo, in qualunque giorno ed
ora di utilizzo del servizio; agli autisti è riconosciuto un aggio sul valore del biglietto; l’Azienda può contrastare più efficacemente l’evasione tariffaria ed incamerare maggiori ricavi.

La bigliettazione in vettura è inoltre fortemente sollecitata dalla Regione Emilia-Romagna ed è espressamente prevista dal vigente Contratto nazionale di lavoro del settore trasporto
pubblico: in assenza di un accordo aziendale, dunque, vige la norma nazionale che Seta è fermamente intenzionata a far valere.  Peraltro, l’aggio previsto dal CCNL è inferiore a quello proposto da Seta: senza accordo aziendale, dunque, gli
autisti subiranno una penalizzazione economica di cui
francamente non si capiscono le motivazioni”.

LA REPLICA DEI SINDACATI: COMUNICATO UNITARIO

“Il 7 di Novembre  si è tenuto un incontro tra le organizzaziomi sindacali e le RSA e la Direzione generale di SETA sul tema della bigliettazione a bordo già in funzione negli altri bacini di Modena e Piacenza
Le OO.SS.  insieme alle RSA presenti in Seta bacino di RE hanno ribadito alla direzione aziendale nell’incontro della necessità di attivare prima possibile la bigliettazione a bordo sia perché  il rapporto costi-ricavi del bacino è inferiore ad altri bacini, sia perché il livello di evasione è intollerabile.
Condividiamo quindi la necessità di un accordo in materia e condividiamo la necessità di riconoscere un compenso all’autista che svolge questa attività aggiuntiva.
 
Non condividiamo l’atteggiamento del presidente che rifiuta ogni riflessione critica e chiede di firmare accordi a occhi chiusi solo perché altri bacini l’hanno già fatto.
A  Reggio Emilia vi sono problemi e aspetti che non sono ancora risolti e sui quali vogliamo informare tutta la cittadinanza.
 
1) I cittadini devono trovare facilmente i biglietti quando sono a terra ( spesso non è così) e non a bordo quindi si tratta di rendere più capillare la distribuzione dei titoli di viaggio nel territorio.
2) Ad un servizio in più deve corrispondere un costo aggiuntivo. Riteniamo pertanto giusto il costo del biglietto a 2euro se si chiede all’autista durante il servizio di guida.
 
Poniamo invece alla vostra attenzione il tema più difficile da affrontare che è quello della sicurezza ambientale presente sui nostri mezzi che è determinato dalla maggior parte di utenti non paganti e dalla attività controllo e verfica che riteniamo non adeguata al fenomeno che registriamo tutti i giorni ( aggresioni agli autisti che chiedono il biglietto, rischio risse tra chi paga e chi no ecc.)
La scelta di SETA a RE di esternalizzare l’attività di verifica e controllo a HOLACEK produce seri problemi che qui vorremmo evidenziare
1) Usa solo lavoratori precari con rapporti di lavoro a temine ogni due  tre mesi reiterati continuamente anche con delle proroghe a salari bassi infatti applicano il multiservizi ( ccnnl del commercio);
2) Ha imposto un salario in rapporto alle multe prodotte che nei fatti determina una spartzione quasi etnica della ‘azione di verifica e controlo da parte di questi ragazzi.
Se il salario è basso ,se sono precario sempre sarò indirizzato a fare multe che mi permettono di inacamerare soldi subito e spesso chi è in grado di pagare sono prevalentemente locali, italiani e non certamente le fascie di popolazione più debole spesso straniera esposta più di altri alla crisi ecc.
3) Ragazzi sbattuti sugli autobus  con formazione assai ridotta e responsabilità grandissima in quanto sono pubblici ufficiali e hanno firmato un giuramento e dall’atra una regia dell’azione di controllo e verifica molto “sbrigativa”.
 
Questa è la cosa che ci preoccupa di più si recida quindi il rapporto con questa società, ritornino i nostri controllori in un numero adeguato altrimenti  non solo gli autisti faranno fatica a fare i biglietti a bordo  ma non cambierà nemmeno il rapporto costi ricavi imposto dalla legge di stabilità che per Seta è vitale. 
 
Quindi smentiamo categoricamente la voce già uscita che gli autisti si rifiutano di fare questo lavoro perché non interessa  nulla delle sorti dell’azienda è vero esattamente il contrario.
Fare e vendere più biglietti è fondamentale ma è vitale stroncare l’evasione!”
 
 

 
 

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