Bidone via web. Vende computer Apple per 400 euro, ma sparisce con l’acconto

24/11/2014 – Piazza annunci trappola su importati siti di e-commerce per vedere computer a prezzi assolutamente competitivi, ma sparisce dopo aver ricevuto l’acconto.
Sono decine le truffe piazzate, solo negli ultimi mesi, da un “navigato” 48enne che ha collezionato denunce in tutta Italka. Nel reggiano ad incappare nel truffatore è stata una ragazza di venti anni residente in città che, dopo aver pagato un anticipo, non ha visto il computer promesso perchè il bidonista informatico non si è presentato all’appuntamento, rendendosi irreperibile.
Per questo i carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Principale  a cui la vittima si è rivolta, a conclusione di mirate indagini telematiche hanno denunciato per truffa alla Procura reggiana un 48enne della provincia di Lucca, vera e propria cavalletta del web.

Le indagini sono partite a seguito della denuncia presentata dalla giovane di Reggio Emilia che aveva acquistato su un noto sito internet di annunci, un computer Apple concordando il prezzo in 400 euro. Su richiesta dell’inserzionista con cui aveva contatti via mail, versava l’anticipo necessario per bloccare la trattativa, sulla postepay fornitagli dal
venditore. All’accredito dell’importo complessivo tuttavia non è corrisposta la consegna dell’acquisto. Dopo una serie di riscontri tra l’account di posta elettronica, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio trappola e la postepay dove erano stati versati i soldi, i Carabinieri di Reggio Emilia sono arrivati al lucchese, denunciandolo alla Procura per truffa.in ordine al reato di truffa per il quale veniva denunciato.
I Carabinieri reggiani nell’occasione ricordano ai cittadini vittime di tali raggiri che su internet nessuno è anonimo, in quanto ogni utente è associato a un numero IP utilizzato per collegarsi al web. Se si è quindi caduti in una finta vendita online si può riuscire ad arrivare al responsabile e chiamarlo
in causa quanto meno per il risarcimento del danno subìto. La prima cosa da fare, ricordano i carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, è raccogliere le prove (stampa della pagina web in cui era presente l’annuncio, eventuali risposte e-mail, numeri di telefono) e presentarsi alla più
vicina stazione per sporgere una regolare denuncia. Il resto lo faranno poi, come in questo caso, le indagini dei carabinieri.

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