Baby gang al polo Makallè: le studentesse fanno arrestare ladro sedicenne

29/11/2014 – Questa volta la rabbia è stata più forte della paura. Questa volta una baby gang, di quelle che infestano da qualche tempo gli istituti superiori reggiani, è stata bloccata dagli studenti, soprattutto ragazze di fegato. Grazie a loro è stato arrestato uno dei responsabili dell’aggressione ao danni di uno studente, picchiato e derubato dell’iPhone all’uscita da scuola (polo scolastico di via Makallè).
Il fatto è avvenuto intorno alle 13 di ieri davanti a un istituto superiore di Reggio Emilia, e segue a un episodio analogo di tre settimane fa, quando 4 minorenni erano entrati al Bus, sempre nel polo Makallè, durante le lezioni, e avevano aggredito uno studente derubandolo del portafoglio.
In quel caso l’intervento dei Carabinieri di Reggio Emilia, con l’arreato di due minorenni, era stato propiziato dall’immediato allarme lanciato al 112 dal corpo docente del plesso scolastico. Nel caso di ieri l’intervento altrettanto risolutivo, con l’arresto di un minore, è avvenuto grazie a numerosi studenti (in prevalenza ragazze) che accortisi della rapina hanno inseguito i 4 responsabili circondandone uno, poi bloccato dai Carabinieri.

Con l’accusa di concorso in rapina i Carabinieri del Nucleo
Radiomobile hanno arrestato un 16enne abitante in città che al termine delle formalità di rito è stato condotto presso il Centro di Prima Accoglienza bolognese a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bologna. Fervono le indagini per arrivare ai 3 complici del minore arrestato.
L’origine dei fatti poco dopo le 13,00 di venerdì quando 4 ragazzini all’uscita da scuola hanno inseguito e bloccato uno studente. Dopo averlo circondato per ottenere in prestito il cellulare i quattro, vista la resistenza opposta dalla vittima, gli hanno sferrato uno schiaffo ed un pugno, glo hanno rubato l’iPhone e sono scappati.
Ma studenti e studentesse accortisi della rapina, si sono posti all’inseguimento dei quattro, uno dei quali é stato raggiunto e circondato. Nel frattempo arrivavano i carabinieri, subito intervenuti su richiesta di diversi ragazzi che hanno tempestato di chiamate il 112. Una sorta di “rivolta” studentesca contro i baby rapinatori per episodi che – a detta degli stessi studenti – si verificano con una frequenza sempre maggiore. Così i militari hanno potuto prendere in consegna il minore bloccato dalle studentesse.
L’adolescente dopo le formalità di rito veniva arrestato. Deve rispondere, unitamente ai 3 giovani complici fuggiti e attivamente ricercato, del reato di rapina.

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