Ape e musica tosta per la chiusura della campagna di Andrea Rossi

Domani la chiusura della campagna all’Habanero e al Red Mosquito

Si chiude ufficialmente oggi (mercoledì 19 novembre) con un doppio appuntamento per ringraziare i suoi sostenitori, la campagna elettorale del candidato alle elezioni regionali del 23 novembre Andrea Rossi.
È un aperitivo, dalle 18,30 alle 20, con dj set all’Habanero di via Emilia Ospizio 51. Poi, alle 21.30, il candidato si sposterà al Red Mosquito di Pratissolo (Scandiano). In questa occasione si esibiranno sul palco i “Sempre Anomali” e “Moreno Bocedi”. Prima di questi due momenti di festa, alle 17, Rossi parteciperà a un incontro al centro Biagini di Rio Saliceto con gli altri 5 candidati democratici.

Da fine ottobre a oggi sono state oltre cento le tappe sul territorio dell’ex sindaco di Casalgrande. Un viaggio fatto soprattutto di incontri con i cittadini nei mercati, di iniziative su temi importanti come il lavoro, la sanità, l’assistenza ai disabili e le infrastrutture, di visite nelle aziende della nostra provincia e di dialogo con amministratori pubblici ed esperti dei settori nei quali la Regione ha competenze specifiche . Il tour ha toccato tutti i comuni della provincia, da Busana a Boretto.

 

Rossi e Calvano: “Lo sport è fondamentale: un assessorato oppure la delega a un consigliere”

REGGIO EMILIA (18 novembre) – “Serve un assessorato allo Sport in Regione, e se questo non fosse possibile la delega su questa materia venga affidata a un consigliere regionale che possa fungere da punto di riferimento tra società, realtà associative ed ente regionale”.

Questa la richiesta rivolta, con una lettera aperta a Stefano Bonaccini, dai due candidati democratici Andrea Rossi e Paolo Calvano. Il reggiano e il ferrarese chiedono che una materia così importante, che coinvolge in Emilia Romagna diverse decine di migliaia di atleti e volontari, non venga messa in secondo piano. “Incoraggiare e favorire la pratica sportiva deve essere una priorità perché le ricadute positive sul territorio e la vita dei cittadini sarebbero molteplici. Dobbiamo ad esempio avvicinare sempre di più l’attività fisica al mondo della scuola attraverso un processo culturale e un dialogo costante tra enti che parta proprio dall’educazione – spiegano i due – Lo sport è rispetto delle regole e integrazione. Lo sport è salute ed è anche turismo, perché le attività legate a questo settore richiamano flussi di persone nei territori in cui vengono organizzate manifestazioni. Infine lo sport è anche e soprattutto volontariato, una risorsa che nella nostra regione di certo non manca. E’ grazie alla passione e alla dedizione di questo popolo che il movimento può svolgere le sue attività, crescere e affermare la sua determinante funzione. L’anagrafe regionale delle società – concludono Rossi e Calvano – parla di un esercito di  oltre 111.000 volontari sportivi in Emilia Romagna che dedicano a far crescere il settore un totale di 555mila ore settimanali e 22.259.000 ore annue”.

 

 

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