Ancora capolista! La Grissin Bon batte l’Acea Roma

LA GRISSIN BON HA BATTUTO L‘ACEA ROMA 87-83 CONFERMANDO IL PRIMATO IN CLASSIFICA. GRANDE PRESTAZIONE DEI BIANCOROSSI TRASCINATI DALL’OTTIMO RIENTRO DI DRAKE DIENER” AL DEBUTTO STAGIONALE ASSIEME A OJARS SILINS

L’ultimo punto della Grissin Bon segnato da Drake Diener con un libero

L’ultimo punto della Grissin Bon segnato da Drake Diener con un libero

di Carlo Codazzi

“Salutate la capolista”! Con questa esclamazione lo speaker del Pala Bigi, Pierpaolo Zucchetti, ha inneggiato alla vittoria conquistata dalla Grissin Bon a spese della Acea Roma. Lo speaker ha dato il la anche alla curva biancorossa che ha fatto propria la sua esclamazione esultando a più non posso assieme al resto dei 3500 spettatori che, come di consueto, assiepavano le gradinate del palasport reggiano. La truppa di coach Menetti ha superato 87-83 Roma conquistando la sesta vittoria su sette partite disputate confermandosi al comando della classifica di serie “A”.  E’ stata una vittoria, quella della Pallacanestro Reggiana, sofferta, ma che ha dimostrato che il roster biancorosso ha le credenziali in regola per cercare di strappare lo scudetto dalle maglie dell’Armani Milano, soprattutto ora che sono rientrati Drake Diener e Ojars Silins e che si avvicina anche il rientro di Darjus Lavrinovic.

Oltre alla vittoria e alla bella prestazione (escludendo il 1° quarto di gara) la nota lieta è stata rappresentata proprio dai “pesanti” debutti stagionali degli ex infortunati Diener e Silins. Drake è risultato il miglior marcatore della Grissin Bon con 13 punti realizzati (bella prestazione condita da un 3/4 da 2, 4/4 nei liberi, oltre a 3 rimbalzi difensivi, 1 offensivo, 3 assist e 1 stoppata).  La guardia play americana (premiato miglior giocatore della serie A 2013/14)ha rappresentato il colpo del mercato estivo biancorosso (cui va sommato il prestigioso acquisto di Darjus Lavrinovic) e ha dimostrato tutta la sua classe e la sua esperienza nell’ultima frazione di gioco in cui la Grissi Bon è riuscita ad allungare per il break decisivo (9 punti di vantaggio, 78-69, a 2’32” dal termine) per poi difendere il vantaggio fino all’87-83 finale. Gli ultimi, decisivi, 2 punti di Reggio portano proprio la firma di Drake che con freddezza ha infilato altrettanti liberi.

Max Menetti ha potuto, finalmente, allargare le rotazioni mostrando una squadra che fa della fase difensiva il suo pezzo forte e che attacca con un gioco corale sfruttando al meglio l’esperienza di giocatori quali Diener, Ksistof Lavrinovic,  Cinciarini e Taylor (nella sfida con Roma Kaukenas ha avuto un minutaggio ridotto a causa di un infortunio alla schiena) e la freschezza di giovani di talento quali Della Valle, Polonara e Silins (per Mussini  che ha lasciato spazio a Diener, solo  4’ di impiego). Tanta qualità nelle file biancorosse sia negli elementi esperti sia in quelli più “verdi”, sul fronte degli sconfitti  qualche recriminazione per le ingenuità commesse nel quarto finale. La formazione capitolina guidata da Luca Dal Monte ha disputato una buona gara, dimostrando buone qualità, ma anche qualche pecca sul piano della personalità più che comprensibile quando si hanno 5 giovani giocatori esordienti o quasi nel nostro campionato. Da notare tra gli uomini Virtus, la grande prestazione del belga De Zeeuw che marcato 18 punti con la percentuale del 100% al tiro (6/ 6 da 2, 1/1 da 3, 1 solo errore dalla lunetta con un 3/4). Fa da contraltare la cattiva performance di Morgan spesso umiliato nel confronto diretto da Achille Polonara che ha bene impressionato ( 12 pt., 2/2 nei liberi, 8 rimbalzi, 5 falli subiti e 2 palle recuperate) .

Coach Menetti ha schierato inizialmente il quintetto seguente: Cinciarini, Mussini, Taylor, Polonara , Cervi  mentre Dalmonte ha replicato con Triche, Jibson, Jones, Ejim, Morgan. Roma è partita forte e dopo 2’30” si è portata sul 6 -0 a suo favore. Reggio ha faticato un tantino a scuotersi di dosso le scorie di Coppa accumulate nel match perso con Bamberg e ha carburato lentamente come un motore diesel.  Una stoppata di Cervi che è andato poi a segno da sotto dopo un rimbalzo conquistato ha dato la sveglia ai padroni di casa (2-9). Dopo 3’44” Menetti ha avviato le rotazioni con l’ingresso di Kaukenas per Mussini. Gli ospiti erano molto aggressivi nella difesa schierata a uomo (al pari di quella reggiana). Stipcevic ha orchestrato bene la palla, mentre De Zeeuw e Jones colpivano, così Roma si è portata a +10 (6-16). Dopo 6’20” è giunto il sospirato debutto stagionale di Diener che ha rilevato momentaneamente Cinciarini. A 1’20” dal termine della frazione altro esordio stagionale, questa volta di Silins che ha segnato il canestro che ha portato Reggio a -5. 16-21 e fine della frazione. Nel 2° quarto è rientrato Cinciarini in regia e con una tripla ha spinto subito la Grissin Bon in scia agli avversari (19-21). Menetti ha alternato Lavrinovic e Cervi e ruotato Diener con un lungo giocando, a tratti, la carta del doppio play.  La gara è continuata in perfetto equilibrio,  con Roma che ha chiuso la prima metà di gara con 3 punti di vantaggio (36-39).

Nel 3° quarto Reggio è riuscita a recuperare il lieve svantaggio presentandosi all’avvio con Taylor, Cervi Polonara, Cinciarini e Kaukenas. Dopo 6’59” l’inerzia del match si è diretta verso la Grissin Bon che, grazie  a un fallo di De Zeeuw  e a un tecnico affibbiato alla panchina romana, si è portata sul 54-52 a proprio favore con 2 liberi infilati da Polonara. I biancorossi hanno chiuso il 3° quarto in vantaggio 58-57 approfittando dell’errore di Gibson che ha preso il ferro dalla lunga distanza. Qualche rimpianto per Reggio che si era portata a +4 (56-52), ma ha sciupato un paio di palloni che avrebbero potuto sancire il break.

Il quintetto che ha affrontato lo sprint finale ha visto sul parquet: Della Valle, Taylor, Cinciarini, Polonara e Lavrinovic.  L’equilibrio si è rotto definitivamente a  4’21” dalla fine con una bomba da 3 di Della Valle che ha sancito il +6 per la Grissin Bon (71-65). Si è rivisto in campo anche Silins che ha avvicendato Lavrinovic. In questa fase la truppa di Menetti ha dimostrato padronanza di nervi e personalità, mentre la Virtus ha commesso alcuni grossolani errori in fase offensiva  quale, ad esempio, un facile lay-up sbagliato da Jones con pallone ripreso da Morgan che ha fallito di brutto la schiacciata.  Così dal possibile -3 Roma è passata a -7  per poi ruzzolare a -9 (78-69) a 2’32” dal termine.  Questa è stata la fase in cui Menetti è passato alla zona 3-2.  Roma ha cercato disperatamente il recupero giocando sui falli per fermare il cronometro e appoggiandosi sull’asse Stipcevic-De Zeeuw.  Il belga, però, nel finale ha speso 3 falli che, sommati ai 2 commessi nelle tre frazioni precedenti, l’hanno costretto all’uscita a 17”25 dalla fine. Diener ha coronato il suo bell’ esordio segnando, come citato, i 2 punti finali della Grissin Bon rendendo inutile il canestro finale della Virtus .

La capolista ha festeggiato nel tripudio generale con capitan Cinciarini che, come di consueto dopo ogni successo, si è lanciato nel bel mezzo della curva degli ultrà biancorossi. La Grissin Bon continua a volare e a far sognare i suoi tifosi  in campionato,  ma non c’è spazio per godersi il bel successo conquistato con l’Acea Roma perché è già tempo di Euro Cup contro il Paris Levallois al Pala Dozza di Bologna. Tutta la settimana della Pallacanestro Reggiana sarà marcata Bologna perché domenica prossima è in programma il derby con la Granarolo, sempre al Pala Dozza.  Da una Virtus (Roma) all’altra (Bologna) per confermare un fantastico e meritatissimo primato in classifica.

Tabellino

GRISSIN BON – ACEA ROMA 87-83

Parziali: 16-21, 20-18, 22-18, 29-24

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini, Polonara 12, Della Valle 2, Taylor 12,  Pini, Lavrinovic K 10., Kaukenas 8, Cervi 6, Silins 4, Diener 13, Cinciarini 6. Allenatore Menetti.

ACEA ROMA: Ejim 8, Triche 6, Jones 11, D’Ercole 9, Sandri ne, De Zeeuw 18, Kushchev ne, Finamore ne, Gibson 16, Stipcevic 9, Morgan 6, Pullazi ne. Allenatore Dalmonte.

Arbitri: Seghetti, Filippini, Morelli.

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Il coach Grissin Bon Massimiliano Menetti in sala stampa

Il coach della Grissin Bon Massimiliano Menetti

LE INTERVISTE POST GARA

Coach Grissin Bon Massimiliano Menetti

Coach Menetti  si è presentato in sala stampa molto sereno e confortato dal nuovo importante successo raggiunto dai suoi uomini in campionato: <E’ stata una gara tosta, una battaglia – ha esordito –. Stiamo facendo molto bene in campionato nonostante si giochi anche l’Eurocup e la squadra cresce. Sono rientrati giocatori importanti, quindi, all’inizio di match le rotazioni erano diverse dalle solite e abbiamo dovuto prendere le misure pagando qualcosa. Il rientro di tre giocatori infortunati ci ha, però, permesso di prevalere negli ultimi minuti di gara. Bisogna essere contenti  perché riusciamo a non commettere più tanti falli nel finale e riusciamo a unire cattiveria e umiltà che rappresentano il binomio perfetto per fare delle belle cose come sta accadendo.  Avere dopo due mesi  12 giocatori a disposizione crea problemi di abbondanza? E’ un discorso che ho sentito tante volte – ha chiosato il coach -. Non credo ci siano problemi in tal senso, l’importante è che ci sia disponibilità da parte di tutti i giocatori a mettersi al servizio della squadra. Diener è stato grande nei momenti difficili della gara assieme a Cinciarini che ha distribuito benissimo negli ultimi minuti, ovviamente, passare da 7 giocatori ad averne a disposizione 11 ha il suo peso>.

Menetti ha aggiunto un’osservazione tecnica riguardo il match vinto con la Virtus Roma: <Nei primi 2 quarti – ha spiegato – abbiamo fatto molta fatica nelle situazioni di pick & pop . In fase difensiva in questo tipo di situazione di gioco Ksistof è più adatto, per fronteggiarla, di Cervi. La nostra difficoltà in questo tipo di situazione tattica ha messo in condizione De Zeeuw di farci male, ma nell’intervallo, abbiamo corretto in modo efficace  la nostra fase difensiva  riuscendo a rimediare. Taylor? Si è approcciato al match con umiltà e ha dimostrato di essere un giocatore diverso da quanto aveva fatto vedere a Venezia . Si è applicato per la squadra dimenticando che, qualche tempo fa, lui era il primo attore della nostra formazione.  Anche questo testimonia che il nostro staff riesce a rendere partecipi i giocatori del sacrificio comune per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società. Possiamo dire che sia lo staff che gli atleti della Grissin Bon hanno superato l’esame perché tutto il roster si sacrifica per la squadra e nessuno gioca per se stesso>. Alla domanda se dovranno partire i giocatori ingaggiati a gettone con il rientro anche di Darius Lavrinovic il coach ha risposto: <Vedremo perché l’emergenza è sempre dietro l’angolo. Darius farà la visita medica in settimana per verificare le condizioni della sua schiena e così potremo avere le idee più chiare su quando potrà tornare disponibile. Praticamente, ha subito un doppio infortunio prima ancora di poter iniziare ad  allenarsi: un record. Ogni discorso sui giocatori a gettone, considerato anche il loro buon rendimento, è prematuro>.

Menetti ha concluso la conferenza post –match parlando dei singoli: <Polonara l’abbiamo preso per fargli fare non solo le cose che già sa fare bene. Gli abbiamo chesto di crescere in quello in cui lui è carente. Io e lui abbiamo faticato un po’ ad intenderci, ma adesso dimostra di saper crescere, in particolare nel posizionamento difensivo. Certo, un giocatore con le gambe che ha lui non può subire tre  1 contro 1 come è successo stasera.  Kaukenas? Questa sera è stato menomato da una  botta a una costola, sente molto dolore e, probabilmente, in Coppa sarà sostituito da Mussini. Ho impiegato Della Valle nei minuti finali per Taylor perché ho visto che Donell si poggiava un po’ troppo sulle gambe. Taylor aveva già speso parecchio nella fase iniziale di partita, invece Amedeo ha fatto dei canestri importanti e ha speso dei falli nei momenti giusti. Cervi non bene su De Zeeuw? Lavrinovic è più esperto nell’uno contro uno e su questa lacuna Riccardo dovrà lavorare. Comunque, io non uso rincorrere le caratteristiche degli avversari>.

Luca Dalmonte coach di Acea Roma in conferenza stampa

Luca Dalmonte coach di Acea Roma in sala stampa

Coach Acea Roma Luca Dalmonte

L’allenatore della Virtus si è accomodato in sala stampa palesando pessimo umore. La sconfitta non gli è andata giù per gli errori commessi dai suoi nel quarto finale: <Sulla mia squadra ho poco da dire – ha esordito –. I ragazzi hanno disputato una partita di livello, ma c’è un processo di crescita e di maturità da ultimare. Lo affermo con consapevolezza e serenità: con 5 esordienti o quasi nel nostro campionato si paga dazio. Abbiamo gestito male gli ultimi possessi cercando tiri difficilissimi anziché cercare le conclusioni facili e abbiamo perso dei palloni ingenuamente. 17 palle perse sono decisamente troppe e abbiamo subito eccessivamente nell’uno contro uno. La squadra ha interpretato bene la gara per larghi tratti facendo correttamente ciò che doveva fare, ma non nel finale. Dobbiamo fare lo step successivo e stare sul pezzo fino alla fine. Se dobbiamo perdere giocando in trasferta a Reggio Emilia ciò deve accadere per meriti della Grissin Bon e non per colpe nostre come è accaduto stasera.

Ad esempio, non possiamo permetterci di fallire un facile appoggio al tabellone che ci avrebbe portato al -3 per poi subire il tiro di Reggio e trovarci a -7.  Inoltre, non è possibile dimenticarsi l’uomo girandogli la schiena. Perché ho tolto D’Ercole? Per inserire Triche che ci ha dato una maggiore apertura perimetrale perché avevo già Gibson, in quel momento di partita, fuori caricato di 4 falli. Vi ha lasciato perplessi l’asse play-pivot? CertamenteTriche è andato male insieme a Morgan che è troppo tenero a questi livelli.Dobbiamo trovare una sintesi migliore>. Dalmonte si è alzato di scatto, rosso in volto, alla domanda se era regolare la stoppata di Cinciarini negli spiccioli finali di match: <Non voglio dire nulla, è meglio!> ha esclamato avviandosi rapidamente verso l’uscita della sala.

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