Allarme Po, in arrivo una nuova piena

16/11/2014 – La piena del PO si è appena dispersa nei rami del Delta, che ne è in arrivo un’altra superiore a quella precedente.
È di nuovo allarme dopo i bollettini diffusi dall’Aipo che oggi alle 13 ha confermato l’arrivo della nuova piena, che a Boretto potrebbe arrivare a 8,50 metri sopra lo zero idrometrico con un picco di 9 metri a Luzzara.
Oggi pomeriggio si è di nuovo riunita l’unità di crisi al Centro operativo a Boretto, e si prepara una nuova notte di veglia e di angoscia. Mobilitazione generale della Protezione Civile per la sorveglianza continua degli argini, e delle forze dell’ordine per prevenire e reprimere forme di sciacallaggio: a Gualtieri i Carabinieri hanno messo in fuga due malviventi che cercavano di entrare in un’abitazioni, temporaneamente incostudita, nei pressi della golena.
A Luzzara, di fronte a queste previsioni, si è deciso questa mattina di tagliare l’argine Lorenzini-Fiamminghi che delimita una golena chiusa, per far defluire la massa d’acqua e quindi far abbassare il livello del fiume.
il livello massimo di tenuta di questo argine è 8.30 metri, ma cinque anni fa aveva sopportato gli 8,38.

La nuova piena – comunica l’agenzia interregionale del Po – è provocata dall’innalzamento degli affluenti piemontesi,
lombardi intense precipitazioni di ieri e, in misura minore, emiliani, a causa delle forti precipitazioni di ieri e questa notte.
“La piena supererà il livello 3 di criticità (criticità elevata) nel tratto lombardo-emiliano e veneto  e in base ai modelli previsionali, si configura superiore a quella in corso, che ha oltrepassato Pontelagoscuro stamattina alle ore 7 e che ora sta defluendo nei rami deltizi del Po”.

“Si prevede che il nuovo colmo transiti a Ponte Becca nella sera di oggi (domenica 16 novembre) su livelli di 5,40 / 5,50 metri sullo zero idrometrico (s.z.i.),  a Piacenza al mattino di domani (lunedì 17 novembre) con valori nell’intorno degli 8
m. s.z.i. e a Cremona domani sera con valori intorno ai 5 m s.z.i.” La fase più critica, nel tratto reggiano-mantovano, comincerà nella notte tra lunedì e martedi.

“Oltre alle golene aperte, tuttora in larga parte allagate, anche le golene chiuse secondarie potranno essere interessate dalla piena, mentre per quelle principali il franco risulterà notevolmente ridotto.
Mentre si sviluppa questo nuovo incremento nella parte occidentale dell’asta del Po, permane un livello di criticità elevata (livello 3) nel tratto tra Casalmaggiore e il mare Adriatico”.

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