Sabato “[email protected]”: la montagna scende a Reggio. La crisi “spinge” il turismo in Appennino

20/11/2014 – La montagna reggiana sarà protagonista sabato 22 novembre di [email protected], giornata-evento per promuovere tra i cittadini la montagna reggiana, e in particolare l’offerta sciistica delle stazioni dell’Appennino, con i suoi luoghi, i suoi cibi, le sue eccellenze e la sua gente. In Piazza Martiri del 7 luglio e al Teatro Municipale Valli, dalle 10 alle 19, saranno presenti gli stand delle stazioni sciistiche di Febbio, Cerreto Laghi e Ventasso per presentare offerte e attività della stagione invernale.

Ci saranno il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano con gli appuntamenti di “Neve e Natura”, le cooperative “I Briganti di Cerreto” e “Valle dei Cavalieri”, lo Iat (ufficio di informazione e accoglienza turistica) di Castelnovo ne’ Monti, la Pro Loco di Miscoso d’Enza che porterà in in città una muta di meravigliosi cani da slitta per presentare la traversata appenninica “Balla con i Lupi 2015”.
Durante la giornata, inoltre, sono previsti momenti di degustazione e vendita di prodotti enogastronomici tipici: la Pro Loco di Marola proporrà il  vin brulé e le caldarroste, la Pro Loco di Febbio assaggi di torte e salumi, l’associazione “Carpineti da vivere” le frittelle di mele, i tortellini di
castagna e il castagnaccio.

Nell’atrio del teatro Valli, alle 11 e alle 15.30, è in programma “L’Appennino reggiano e la sua strada: storie di luoghi, di cibi, di uomini”, proiezione di immagini e lettura di passi e testi sui cibi tradizionali dell’Appennino
(castagne, savorèt, croccante) tratti dal libro della Provincia “SS 63, una strada e la sua storia” di Clementina Santi e James Bragazzi. Voci narrqnti Fausto Stigliani, Maria Teresa Pantani ed Elena Scialla. Alla fisarmonica Lorenzo Munari. L’evento è a cura dell’associazione Scrittori
Reggiani.

Sotto il portico del teatro Valli alle 17.30 si svolgerà il concerto acustico della band
«Premesso che il comparto del turismo della neve ha subito in questi anni sia il contraccolpo della crisi economica sia un mutato atteggiamento della clientela (soggiorni sempre più brevi, crisi conseguente delle settimane bianche, crollo del mercato, nuovi orientamenti giovanili -spiega il presidente dell’Unione Appennino e Verde Pierluigi Saccardi, consigliere delegato alle materie di marketing e promozione territoriale per la Provincia- il sistema turistico pubblico dell’Emilia-Romagna ha risposto con specifiche campagne promozionali dell’Unione di prodotto Appennino e Verde sostenendo importanti eventi fieristici come Skipass a Modena a cui hanno partecipato gratuitamente, con l’assistenza di Apt Servizi, anche le stazioni reggiane. La crisi economica, pur con tutti gli effetti negativi che ha portato nel settore dei consumi turistici e voluttuari, ha tuttavia evidenziato la convenienza offerta da mete vicine e accessibili con poco tempo e poca spesa rispetto a blasonate località alpine oggettivamente più costose. In questa giornata di festa vogliamo riportare all’attenzione dei reggiani la loro neve e la loro montagna».

Presenti alla conferenza stampa di presentazione dell’evento anche Aronne Ruffini, assessore dell’Unione montana Appennino reggiano e vicesindaco di Vetto, il quale ha evidenziato che: «In montagna in questi giorni ha già nevicato, e quest’anno ci sono le premesse per un bellissimo turismo invernale». Per il musicista Gigi Cavalli Cocchi: «La nostra band Lassociazione farà la colonna sonora di questo progetto speciale. Ci sentiamo, a pieno titolo, di essere presenti a questa bella iniziativa legata alla comunicazione delle bellezze dell’Appennino. Siamo i primi portavoce -ha concluso- e i primi fan della nostra terra». Il concerto acustico de Lassociazione si terrà sabato 22 novembre alle 17.30 nel Portico del Teatro Municipale Valli.

La prof.ssa Clementina Santi, dell’associazione Scrittori Reggiani e autrice del libro “SS63, una strada e la sua storia”, che sarà presentato sempre sabato 22 novembre, ha dichiarato: «Il libro, voluto dalla Provincia di Reggio, raccoglie immagini e parole che raccontano la Strada Statale 63 nel suo tratto montano ed è accompagnato dalle fotografie di James Bragazzi. Raccontare la strada -ha concluso- è come attraversare, guardare e raccontare l’Appennino».

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