La piena del Po ha superato Boretto e comincia a calare
Il Cristo parlante ha “fermato” il Grande Fiume

18/11/2014 – Il Grande Fiume non cresce più e da stasera dopo aver toccato la massima di 8 metri e 20 centimetri all’idrometro di Boretto, ha cominciato lentamente a calare, pur mantenendosi su livelli elevati.

Argine tracimato a Fogarino

Argine tracimato a Fogarino

Alle 19, sempre a Boretto, era a 8,15 metri sopra lo zero idrometrico. Il calo dovrebbe accentuarsi nella notte e soprattutto da domani, con la fine delle precipitazioni che hanno alimentato a dismisura gli affluenti piemontesi e lombardi del Po.

Sarà come sarà, la massa d’acqua ha cessato di crescere quando il parroco Brescello don Evandro Gherardi, alle 15,30, si è incamminato dalla parrocchiale in processione, portando il Cristo “parlante” sino al limite delle acque che hanno allagato la golena.

Carabinieri sull'argine maestro a Luzzara

Carabinieri sull’argine maestro a Luzzara

Una scena che ha fatto venire i brividi di commozione non solo a chi ha vissuto le piene peggiori, ma anche a chi ha stampate nella memorie le indimenticabili scene del Don Camillo diretto da Duvivier, con Fernandel e Gino Cervi, in cui il focoso parroco porta il Cristo parlante nella devastazione della piena del terribile 1951. Sembrava di essere nel set di un film neorealista.

La processione, seguita da circa 500 persone, è arrivata sino al punto in cui l’Enza sfocia nel Po e qui don Evandro è entrato col Cristo nella golena allagata.

Un modo «per pregare per le vittime delle alluvioni – ha spiegato don Gherardi – e chiedere la protezione di Dio per la piena che sta interessando le nostre zone e ci preoccupa. Questi disastri naturali – ha aggiunto – sono colpa anche dell’uomo che sfrutta eccessivamente e in maniera sbagliata il territorio».

Dopo questo rito antico come la devozione popolare, il Po ha cessato di crescere e ha cominciato lentamente a diminuire.

Oggi la massa d’acqua è arrivata a toccare gli argini maestri dei centri rivieraschi, ma non si sono registrati problemi di tenuta. Il fiume invece ha rotto l’argine di Fogarino a Guastalla allagando la golena con le sue abitazioni deserte, e ha tracimato anche nell’area golenale di Gualtieri, investendo le case di Livello già evacuate, come quelle di Fogarino.

Anche domani, mercoledì, restano chiuse le scuole e sospesi i mercati nei cinque comuni di Boretto, Brescello, Gualtieri, Luzzara e Guastalla.

Restano chiusi il ponte Boretto-Viadana e la strada di argine che da Brescello va a Luzzara.

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18/11/2014 – La piena del Po sta passando nel tratto reggiano senza fare danni, almeno per il momento. Alle 7 di questa mattina alla stazione idrometrica di Boretto è stato registrato un livello di 8,12 metri e nel pomeriggio, come confermato dall’Aipo, il colmo oltrepasserà Boretto con valori stimati a 8,20 metri, un livello leggermente inferiore alle previsioni ma superiore di settanta centimetri rispetto alla piena precedente. La navigazione è sospesa da Piacenza.

foto aerea

Il fiume ha superato gli argini di Fogarino a Luzzara (41 persone evacuate) e della golena di Gualtieri, dove sono già state evacuate 15 persone che vivono a Livello. In tutto nel tratto reggiano sono state temporaneamente trasferite 294 persone, e 1.122 nell’intera asta fluviale dell’Emilia Romagna.

Gli argini maestri non destano preoccupazioni, e non si sono aperti almeno per ora i temuti fontanazzi.

piena

IL BOLLETTINO DIRAMATO DA AIPO ALLE 13 DI OGGI, MARTEDÌ 18

Il colmo di piena del Po è transitato a Casalmaggiore nelle prime ore del mattino con 7.01 m sullo zero idrometrico e nel pomeriggio oltrepasserà Boretto con valori stimati nell’intorno degli 8,20 m s.z.i.

Nella tarda serata/notte di oggi il colmo dovrebbe raggiungere Borgoforte, con valori stimati agli 8,80 m s.z.i.
 
Oltre alle golene aperte, tuttora allagate, alcune golene chiuse (quelle con livelli arginali inferiori) sono state allagate nella giornata di ieri e nel corso della nottata, contribuendo alla laminazione dell’onda di piena verso valle che si attesterà a valori massimi di portata di circa 9.500 mc/s alla sezione di Borgoforte. 

Mentre si sviluppa questo incremento lungo il Po reggiano, mantovano, ferrarese e rodigino, permane un livello di criticità elevata (livello 3) nel tratto tra Casalmaggiore e il mare Adriatico, sia per i livelli attuali che per quelli previsti. Nel tratto a monte (Piacenza, Cremona) è previsto invece entro le prossime 24 ore un decremento dal livello 3 al livello 2 di criticità (criticità moderata).

Il servizio di piena centrale e le strutture territoriali di AIPO sono impegnati nelle attività di previsione e monitoraggio e proseguono la vigilanza e il controllo delle arginature e delle opere idrauliche, con la collaborazione degli enti locali e dei volontari di protezione civile. 

Tutte le operazioni in corso sul territorio sono svolte in stretto coordinamento tra tutti gli Enti facenti parte dei sistemi di protezione civile regionali e locali. 

Si richiama la necessità di assoluta prudenza nei pressi delle aree prospicienti il fiume e in generale in relazione a strutture o attività che possono essere interessate dalla piena. Si invita ad attenersi scrupolosamente alle prescrizioni delle Autorità locali,  di protezione civile e delle forze dell’ordine, a non ostacolare le eventuali operazioni, a restare informati sull’evolversi della situazione e sulla viabilità. 

E’ sospesa la navigazione sul Po da Piacenza in poi.

piena due

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