Ute Lemper, erede dell’Angelo Azzurro, interpreta
le cento poesie d’amore di Neruda. Al teatro Valli

4/10/2014 – E’ considerata l’erede di Marlene Dietrich per potenza vocale, espressività e fascino e, insieme a Gisela May, la massima interprete contemporanea del cabaret berlinese e francese del primo dopoguerra, rigorosa conoscitrice dell’opera di Kurt Weill.

Ute Lemper è al festival Aperto di Reggio Emilia, parte del Reggio Parma Festival, sabato 4 ottobre (20.30). Al teatro Valli presenta la sua ultima creazione, che nasce dall’incontro con le poesie di Pablo Neruda. Un delicato e bellissimo repertorio presentato per lo più in spagnolo, ma che contiene anche adattamenti in francese e inglese. Una celebrazione degli splendidi e sensuali poemi che Neruda scrisse sull’Isla Negra in Cile, dopo anni di esilio.

Neruda fu costretto a scappare dal Cile in Argentina e in Europa a causa del suo antifascismo; le sue più importanti opere furono scritte in esilio. Collaborò con Picasso su lavori d’ispirazione politica e ricevette premi per la pace da parte di paesi socialisti. Le poesie d’amore sono dedicate alla moglie Mathilda.

E’ la stessa Ute Lemper a raccontare il suo progetto: “Ho scelto questi poemi per celebrare l’amore, la passione e la vita. Prima ho composto le melodie, nelle quali ho cercato di esprimere i sentimenti suscitati dalle preziose parole di Neruda concentrandomi sul ritmo e il suono delle sue frasi. Era mia intenzione creare melodie e canzoni le più commoventi e dolci che si potessero immaginare, e al tempo stesso di non tirarmi indietro di fronte alle emozioni forti del dolore, del tormento e della passione. Implosioni ed esplosioni: ecco l’autentico temperamento di Neruda…”.

E ancora: “Per tutti  i pezzi ho cercato di rispettare la poetica originale, senza apportare cambiamenti ai testi. Ho voluto utilizzare la maggior parte dei testi nella loro lingua nativa, lo spagnolo, tranne nel caso di quattro poesie, dove ho utilizzato l’adattamento ufficiale in francese o in inglese. Non essendo madrelingua spagnola, ho pensato di poter rendere il progetto più internazionale in considerazione del fatto che tutte le poesie di Neruda hanno adattamenti ufficiali in molte altre lingue. In mezzo alle poesie, che vengono tutte annunciate dal proprio titolo, leggerò un poema dal titolo Epithalamio, dedicato a La Isla Negra, che evocherà le atmosfere di quel posto incantato tanto amato da Neruda.

Nella seconda parte del concerto, dopo Epithalamio, leggerò il poema La Canzone disperata, un testo in cui il sentimento d’amore diventa distruttivo e la perdita del sentimento romantico viene sostituita dalla disperazione e dal dolore. L’ultimo testo, Questa notte posso scrivere i versi più tristi, ci conduce con le sue parole alla fine di questo viaggio attraverso le poesie d’amore di Pablo Neruda: ‘Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa, e questi gli ultimi versi che io le scrivo.” È l’unica poesia in cui ho cambiato qualcosa, il “lei” con un “lui” in quanto la sento a me molto affine’…”.

Ute Lemper
Sings the Love Poems of Pablo Neruda
Teatro Valli
Sabato 4 ottobre 2014, ore 20.30

Ideazione e direzione artistica Ute Lemper
Melodie e composizioni vocali Ute Lemper
Musica Ute Lemper, con la collaborazione di Marcelo Nisinman

Arrangiamenti Ute Lemper e Band

Ute Lemper voce
Victor Villena bandoneon
Cyril Garac violino
Vana Gierig piano
John Benthal chitarra
Steve Millhouse contrabbasso

La maggior parte delle canzoni sono nell’originale spagnolo, alcune sono nelle versioni ufficiali francese di Christian Rinderknecht e Claude Couffon, e inglese di Donald D. Walsh.

Un ringraziamento speciale a Neruda Foundation in Chile
Info: 0522458811, www.iteatri.re.it

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