Storie di stalker senza vergogna. Il giudice impone a un cinquantenne di girare alla larga dalla ex moglie

15/10/2014 – In poche ore due casi di stalking ai danni di ex compagne ed ex fidanzate, perseguitate senza tregua da uomini gelosie e violenti. A Reggio l’altra sera un uomo di 40 anni, già denunciato un mese fa e colpito da ammonimento del Questore, è tornato a perseguitare la ex sotto casa ed è stato di nuovo denunciato alla Procura. Ai Carabinieri che lo hanno bloccato ha candidamente (o con gran faccia tosta) dichiarato che voleva accertarsi se la ex avesse una relazione con qualcun altro.

L’altra sera dunque l’uomo geloso ha suonato a più non posso il campanello di casa della ex, ma è sparito all’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Reggio Emilia dopo che la donna intimorita aveva chiesto aiuto al 112. Tuttavia, dopo l’intervento dei Carabinieri, è comparso nuovamente sotto l’abitazione, allontanandosi quando è di nuovo ricomparsa la pattuglia. Questa volta però i militari lo hanno intercettato nella sua auto, ferma a un centinaio di metri dall’abitazione della donna.

“Volevo sapere se aveva una relazione con un altro uomo”: questa la giustificazione fornita ai Carabinieri dall’uomo che, una volta identificato, è stato condotto in caserma. Dagli accertamenti successivi è emerso che nel mese di settembre era stato sottoposto al provvedimento di ammonimento a seguito di denuncia per atti persecutori presentata dalla ex. Da qui la denuncia alla Procura.

Il secondo caso riguarda un cinquantenne di San Polo che ha perseguitato l’ex moglie, una 42enne del paese, in modo implacabile, sino al punto di farle temere per la propria incolumità. Il Giudice per le indagini preliminari Giovanni Ghini ha accolto la richiesta avanzata dal sostituto procuratore di Reggio Cristina Giannusa, sulla base delle indagini condotte dai Carabinieri di San Polo, e ha vietato allo stalker di avvicinarsi all’abitazione e a qualunque altro luogo frequentato dall’ex moglie, prescrivendogli di mantenere comunque una distanza di almeno 250 metri dai luoghi da lei frequentati. Inoltre gli imposto il divieto di comunicare attraverso qualsiasi mezzo con la donna. Il provvedimento cautelare è stato eseguito ieri sera dai militari della stazione di San Polo.

Dopo un anno di tranquillo menage, la gelosia dell’uomo aveva preso il sopravvento tanto che la donna, a giugno di quest’anno, ha deciso di interrompere la convivenza. Da allora è cominciata la persecuzione: fino a settanta sms al giorno anche con minacce, appostamenti e inseguimenti in auto alla fine del lavoro. La donna terrorizzata è stata costretta a mutare le proprie abitudini di vita, in particolare ad uscire da casa “scortata” per andare a lavoro, nonché a cambiare il numero di telefono.

Condotte persecutorie al centro di varie denunce e commesse con l’aggravante di averle portate a termine ai danni di persona già legata da relazione affettiva. I Carabinieri, ricevuta l’ordinanza applicativa della misura cautelare, vi hanno dato esecuzione sottoponendo l’uomo al provvedimento di divieto di avvicinarsi all’abitazione e a qualunque altro luogo frequentato dall’ex moglie, prescrivendogli di mantenere comunque una distanza di almeno 250 metri dai luoghi dalla stessa frequentati e vietandogli inoltre di comunicare attraverso qualsiasi mezzo con lei.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *